Lettere anonime contro la preside Alessandra Fusaro dopo l'ispezione: «Non tornare a scuola»

CASTELFRANCO - Un'ispezione a scuola, una serie di lettere anonime e la difesa del sindacato. Si infiamma il caso che ruota attorno ad Alessandra Fusaro, dirigente scolastica dell'Istituto comprensivo 2. L'ultimo capitolo è una lettera firmata da una «rappresentanza di docenti dell'IC2» e inviata alle organizzazioni sindacali regionali per chiedere chiarimenti sugli esiti di un'ispezione condotta nei mesi scorsi e di intervenire affinché Fusaro non torni alla guida della scuola. Dirigentiscuola, il sindacato dei dirigenti scolastici, interviene in sua difesa, denunciando pressioni che ne avrebbero compromesso la serenità professionale. Fusaro, assente dalla scuola per motivi di salute, non rilascia dichiarazioni. Secondo Dirigentiscuola, la dirigente sarebbe da tempo destinataria di «iniziative, pressioni e lettere anonime» finalizzate a ottenerne l'allontanamento. L'ultima chiede un «immediato e coordinato intervento» presso l'Ufficio scolastico regionale (Usr) Veneto. Secondo gli autori anonimi, tra aprile e giugno nell'IC2 si sarebbe svolta un'ispezione straordinaria durante la quale sarebbero emerse «anomalie gestionali, organizzative e relazionali che da lungo tempo caratterizzano la vita dell'istituto».

Le richieste

In vista del rientro della dirigente, previsto per l'8 ottobre, i docenti chiedono di conoscerne gli esiti e di rappresentare alle sedi competenti «l'impossibilità di affidare nuovamente l'incarico di direzione» a Fusaro «per evidente incompatibilità ambientale». È proprio sulla natura anonima e generica della lettera che si concentra la risposta di Dirigentiscuola. Il sindacato richiama una nota del ministero dell'Istruzione sulla gestione delle segnalazioni e sostiene che una comunicazione di questo tipo non possa, da sola, costituire il presupposto per nuove iniziative ispettive. «Il problema non è sottrarre eventuali comportamenti illeciti o irregolarità ai dovuti controlli - si legge nella lettera inviata da Dirigentiscuola al direttore generale dell'Usr Marco Bussetti - quanto distinguere una denuncia circostanziata, sottoscritta e verificabile da una comunicazione anonima».

Secondo il sindacato, inoltre, negli ultimi anni sarebbero state presentate altre segnalazioni nei confronti di Fusaro. Il presidente nazionale di Dirigentiscuola Attilio Fratta parla di una «ennesima» lettera anonima e vede dietro la segnalazione un tentativo di allontanare la dirigente. «Continueremo a seguire molto da vicino la questione - afferma - nella certezza che il direttore generale non prenda minimamente in considerazione la segnalazione».

Il sindacato

Chiedendo agli uffici regionali di non dare seguito a segnalazioni anonime e non circostanziate, il sindacato annuncia inoltre di essere pronto a intraprendere «tutte le iniziative ritenute necessarie per tutelare la dirigente e la funzione dirigenziale», comprese eventuali azioni giudiziarie.

Il consiglio

A sostegno di Fusaro interviene anche Alessandra Meazzo, presidente del consiglio d'istituto, che precisa di parlare a titolo personale. «Sono solidale con la dirigente Fusaro - afferma Meazzo - e credo che il fatto di inviare lettere anonime dica qualcosa anche di chi le scrive e del modo in cui si pongono nella comunità scolastica».

Meazzo racconta di avere assistito negli anni a una situazione di forte conflittualità riconducibile, secondo la sua esperienza, a «pochissimi docenti». «C'è stata in più di un'occasione una forte pressione da parte di alcuni - riferisce - con un continuo incalzare e un continuo voler prevaricare, che non ha mai contribuito a creare un clima sereno».