Lisitsa a Cagliari, Soru (Pd): «Invito discutibile, riflessione più attenta sul coinvolgimento degli studenti» - L'Unione Sarda.it

«Il 9 maggio 2022 Valentina Lisitsa ha scelto di esibirsi a Mariupol, una città ucraina devastata dall’assedio russo, partecipando alle celebrazioni organizzate dalle autorità di occupazione. Poche settimane prima, il teatro della città, nel quale avevano trovato rifugio centinaia di civili, era stato bombardato. È difficile considerare quella esibizione un semplice concerto, separandola dal contesto nel quale si è svolta e dal significato politico che le è stato attribuito».

Così Camilla Soru, consigliera regionale del Partito Democratico e presidente della Commissione Cultura del Consiglio regionale, intervenuta oggi sulla presenza della pianista filorussa Valentina Lisitsa a Cagliari, in occasione del concerto previsto oggi all’Auditorium del Conservatorio e dell’incontro con gli studenti programmato per domani.

«C’è poi un fatto che merita altrettanta attenzione – prosegue Soru – . Nel settembre 2021 Lisitsa ha ricevuto personalmente da Denis Pushilin, leader dell’autoproclamata Repubblica Popolare di Donetsk e sottoposto a sanzioni europee, un passaporto della sedicente Repubblica. In quell’occasione ha dichiarato che da quel momento avrebbe rappresentato Donetsk sui palcoscenici del mondo. Parliamo di un'entità separatista autoproclamata su territorio internazionalmente riconosciuto come parte dell'Ucraina. Sono atti pubblici, rivendicati dalla stessa pianista, che testimoniano una partecipazione consapevole alla narrazione politica delle autorità filorusse».

«Non penso che la politica debba stabilire chi abbia diritto a esibirsi sulla base delle proprie opinioni. E non credo che un’amministrazione che finanzia una rassegna culturale possa essere automaticamente chiamata a rispondere delle scelte di ogni singolo artista – aggiunge ancora Soru – . Ma questo non significa che tutte le scelte siano indifferenti o che non possano essere criticate. Chi organizza un evento culturale esercita una libertà, della quale si assume anche la responsabilità. Trovo quindi discutibile la decisione di invitare Lisitsa a Cagliari e ritengo che il coinvolgimento degli studenti del Conservatorio richieda una riflessione ancora più attenta. Un’istituzione di alta formazione artistica ha piena autonomia nelle proprie scelte, ma proprio per questo è legittimo chiedere quali valutazioni abbiano accompagnato l’organizzazione dell’incontro».

«Come presidente della Commissione Cultura – la conclusione di Soru – ritengo utile aprire un approfondimento istituzionale sul rapporto tra libertà artistica, autonomia delle istituzioni culturali e responsabilità pubblica», «senza mettere sotto accusa il Conservatorio o gli organizzatori, ma senza rinunciare a discutere il significato delle scelte che vengono compiute». 

(Unioneonline)

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