Lite e inseguimento con i coltelli in piazza: paura nel locale. Arrivano i carabinieri, i responsabili sono spariti

MONSELICE (PADOVA) - Si rincorrono brandendo grossi coltelli tra piazza San Marco e il bar Maleva: paura nel centro storico. Due uomini, presumibilmente nordafricani e di età compresa tra i 20 e i 30 anni, si sarebbero minacciati e inseguiti armati di lame di grandi dimensioni. Qualcuno parla addirittura di una katana o di un machete. L’episodio, avvenuto verso la mezzanotte giovedì e venerdì, si è limitato all’alterco verbale e non ha fortunatamente provocato feriti. I carabinieri di Monselice, supportati dai colleghi di Abano Terme, stanno lavorando per risalire ai responsabili. 

La lite

La quiete dell'estate si è spezzata in pochi istanti. Sembrava una serata tranquilla di metà luglio, con la gente ancora fuori a rinfrescarsi dopo il caldo del giorno. Poi, all'improvviso, la lite. I due, per ragioni ancora da chiarire, avrebbero cominciato a discutere in maniera sempre più accesa, fino a estrarre i coltelli e minacciarsi reciprocamente. Ne sarebbe nato un inseguimento concitato fuori da piazza San Marco e nelle vie limitrofe: urla, improperi e lame brandite di fronte agli occhi increduli della gente. Quindi l'ingresso al Maleva, storico locale della zona. Davanti ai clienti attoniti, i contendenti avrebbero continuato a sbraitare l'uno contro l'altro, facendo cadere alcuni oggetti all'interno dell'esercizio, ma senza mai colpirsi.
Alla fine se ne sono andati a piedi, dileguandosi prima che i carabinieri raggiungessero la zona. A quell'ora in giro c'erano ancora parecchie persone e la scena non è passata inosservata. Per fortuna, nessuna conseguenza: il Suem non è mai stato allertato e sull’asfalto delle aree circostanti non c'erano macchie di sangue. Un mezzo miracolo, considerate le circostanze in cui la lite è maturata. 

Le indagini

I militari, arrivati poco dopo, hanno avviato subito gli accertamenti: al vaglio ci sono le immagini delle telecamere pubbliche di videosorveglianza e le testimonianze raccolte tra i presenti. Il movente resta un rebus: tra le varie ipotesi, gli investigatori non escludono la pista della droga. I due protagonisti, al momento, non sono ancora stati rintracciati. Intanto, tra gli avventori e i frequentatori del centro serpeggia l'apprensione. L'episodio riporta alla mente la rissa dello scorso aprile in piazza Ossicella, adiacente a piazza San Marco e molto animata nelle ore notturne del fine settimana. In quel caso, un diverbio nato per futili motivi, legato alla presenza di un cane, era degenerato in pochi minuti in calci e pugni; nel parapiglia era stata colpita anche una ragazza che aveva provato a mettersi in mezzo, mentre attorno si formava un capannello di persone. Dopo un primo momento di calma, la zuffa era ripresa con maggiore violenza, fino al lancio di sedie in metallo, con la scena filmata da uno spettatore e rimbalzata su TikTok e sugli altri social. Solo l'intervento dei carabinieri aveva ristabilito l'ordine. Nessun ricovero e neanche una querela, eppure l'allarme tra i residenti era stato tale da spingere l'amministrazione comunale a convocare i gestori dei bar del centro storico, assieme a polizia locale e carabinieri, per “fissare le regole” in vista di una stagione estiva che già allora si preannunciava bollente.