Un matrimonio in Sicilia durato quattro giorni e tanti cambi d'abito per la sposa, Luna Bonaccorsi, figlia della stilista Luisa Beccaria, che ha detto sì a Leonardo Bormioli. Dall’abito da principessa dell’archivio Luisa Beccaria alla luna luminosa della festa che è seguita
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20 luglio 2026
Ginevra Cecchi
Un matrimonio all’insegna della poesia quello celebrato in Sicilia fra Luna Bonaccorsi, figlia della celebre stilista Luisa Beccaria e del nobile siciliano Lucio Bonaccorsi, e Leonardo Bormioli, erede dell’importante famiglia industriale specializzata nella produzione dei vetri. Un lungo week-end di festeggiamenti scandito da diversi cambi d’abito della sposa che ha indossato creazioni firmate Luisa Beccaria, ognuna pensata per un momento diverso.
La scelta degli abiti è stata il risultato di un lungo lavoro di Luna condiviso con la madre Luisa, che ha attinto anche al prezioso archivio della maison. «Luna ha provato tantissimi vestiti», ci ha raccontato Luisa Beccaria. «È cresciuta in una famiglia dove gli abiti da sogno hanno sempre fatto parte della nostra vita. Ho iniziato con l'alta moda negli anni Novanta, sfilando a Parigi, e nel nostro archivio conserviamo moltissime creazioni storiche. Così, oltre ai modelli della collezione attuale, ha voluto provare anche alcuni abiti delle mie vecchie collezioni con cui è stato amore a prima vista».
La sposa, Luna Bonaccorsi, con l'abito di Luisa Beccaria ispirato a un modello principesco d'archivio “Sissi” Credit Ginevra Cecchi Luisa Beccaria Luna Bonaccorsi
Ginevra CecchiIl look di Luna Bonaccorsi per il welcome party di Noto era ispirato ai toni della città
Per inaugurare il lungo weekend delle nozze, gli ospiti sono stati accolti il venerdì a Noto, una delle città più affascinanti della Sicilia, patrimonio dell’architettura barocca. Per l’occasione, agli sposi è stato concesso un privilegio straordinario: la possibilità di privatizzare una delle strade più celebri della città, Via Nicolaci di Villadorata, trasformandola in un luogo da favola. L’allestimento del ricevimento richiamava pienamente l’atmosfera mediterranea e il paesaggio siciliano. Sono state inserite un po’ ovunque piante grasse tipiche del territorio, come le agavi e altre essenze locali, creando un ambiente naturale e armonioso, perfettamente integrato con il contesto. A terra sono stati disposti grandi cesti in vimini, riempiti con composizioni floreali che ricordavano i fiori spontanei dei campi siciliani: varietà leggere e selvatiche, simili a quelle che crescono lungo i fossi e nei prati. Tra questi spiccavano fiori alti e slanciati come quelli della carota selvatica e l'allium, con le loro forme leggere e scenografiche, capaci di dare movimento e naturalezza agli spazi.
Un'immagine di Via Nicolaci di Villadorata Credit Credit Camilla Zaccheo Luisa Beccaria Luna Bonaccorsi
L’intero allestimento era completato da una moltitudine di candele, che creavano una luce calda e romantica, e da tovaglie in pizzo crochet, un dettaglio che richiamava la tradizione artigianale e il gusto poetico della famiglia Beccaria. L’effetto finale era quello di un giardino siciliano elegante e senza tempo, dove natura, semplicità e raffinatezza convivevano in perfetta armonia. Anche l’antico mercato del pesce del palazzo è stato recuperato come location per l’occasione e trasformato successivamente nel luogo della festa e delle danze.
Luisa Beccaria racconta a Vanity Fair di avere sempre avuto una grande passione per la rappresentazione degli spazi. Non ama soltanto creare abiti, ma anche immaginare luoghi, atmosfere, situazioni. La scenografia per lei è parte integrante dell’esperienza. Ogni dettaglio doveva raccontare una storia. A collaborare con lei anche Alessia Bormioli, madre dello sposo, che ha partecipato attivamente alla progettazione dell’intero evento.
I due sposi, Leonardo Bormioli e Luna Bonaccorsi Credit Camilla Zaccheo Luisa Beccaria Luna Bonaccorsi
Il welcome party di Noto è stato non a caso ribattezzato The Colour of Noto. Gli sposi hanno infatti chiesto agli invitati di seguire un preciso dress code ispirato ai colori della città. Quasi tutti hanno scelto tonalità ecrù, crema, beige, avorio e ocra, con sfumature che richiamavano la pietra dorata del Barocco netino, ma anche i colori della vegetazione mediterranea e del cielo siciliano. Il risultato è stato un insieme estremamente armonioso: gli ospiti sembravano fondersi con l'architettura della città, creando un effetto scenografico naturale, come se fossero parte integrante del paesaggio. «Era tutto nei colori di Noto», ci racconta Luisa Beccaria. «Volevamo che anche gli abiti dialogassero con la città e con la sua luce e così è stato».
Per la prima festa a Noto, Luna ha scelto un abito leggero e scivolato, firmato Luisa Beccaria. Si trattava di una creazione in tulle ricamato con piccoli motivi geometrici e floreali, impreziosita da due grandi fiocchi sulle spalle e da una gonna morbida. «È un modello della nostra collezione», spiega la stilista. «Di solito lo realizziamo con sottogonne importanti, che gli danno molto volume. Luna invece lo ha voluto più essenziale e fluido, perfetto per una serata tra le vie di Noto».
La mamma della sposa ha scelto invece un abito in pizzo écru dalla linea molto particolare, con una lunga balza sul fondo della gonna, maniche morbide appena scivolate sulle spalle e un grande fiocco sul davanti. Le sorelle di Luna hanno indossato creazioni coordinate nei toni del bianco e del crema. Lucilla ha scelto un completo due pezzi con top ricamato a fiori e lunga gonna fluida che lasciava scoperto l'addome. Lucrezia, in dolce attesa di sei mesi, ha preferito un abito aderente in pizzo stretch color crema, appartenente alla collezione prêt-à-porter della maison.
Luisa Beccaria al Welcome Party di Luna con le altre due figlie, Lucrezia e Lucilla Credit Camilla Zaccheo Luisa Beccaria Luna Bonaccorsi
La preparazione della sposa, Luna Bonaccorsi: circondata dalle donne della famiglia
La cerimonia è stata celebrata il giorno dopo, nel tardo pomeriggio di sabato con una festa elegantissima nella tenuta di Castelluccio, la proprietà della famiglia Bonaccorsi. Un luogo unico, che rappresenta il cuore della loro storia familiare. «Siamo molto fortunati, ci racconta Luisa Beccaria, perché a Castelluccio abbiamo un intero feudo. Era uno dei feudi più grandi della Sicilia e negli anni siamo riusciti, poco alla volta, a restaurarlo e a riportarlo alla vita». Il complesso comprende un palazzo storico, edifici agricoli, giardini e anche una piccola chiesa privata di famiglia. Ed è proprio lì che Luna ha scelto di sposarsi.
Una bella immagine di Luna emozionata che abbraccia sua madre prima delle nozze Credit Camilla Zaccheo Luisa Beccaria Luna Bonaccorsi
La sposa, prima del grande sì, si è preparata negli ambienti privati della casa. Nel soggiorno al piano superiore e nelle stanze della famiglia, la sposa è stata circondata dall’affetto delle persone più care. Le sorelle, Lucilla e Lucrezia, insieme alla madre Luisa e alle damigelle, l’hanno aiutata negli ultimi dettagli. «Eravamo tutti intorno a lei, ci racconta Luisa Beccaria, ognuno faceva qualcosa. Era molto coccolata». Un momento tutto al femminile, intimo e familiare, prima di uscire verso la chiesa, a braccetto del padre, Lucio Bonaccorsi, e incontrare Leonardo per coronare il loro amore. Le sorelle Lucilla e Lucrezia hanno aiutato Luna a indossare l’abito da sposa, sistemando ogni dettaglio e il magnifico velo ricamato con fiori di gelsomino che cadevano lungo il tulle.
Luna Bonaccorsi con Luisa Beccaria Credit Ginevra Cecchi Luisa Beccaria Luna Bonaccorsi
Ginevra CecchiL'abito della cerimonia ispirato a una creazione Luisa Beccaria del 1993: il modello Sissi
Luna, che è una ragazza molto determinata, non ha mai avuto dubbi sulla scelta dell’abito: avrebbe indossato una creazione firmata dalla maison fondata dalla madre. Ma il desiderio era quello di creare qualcosa di assolutamente personale. «Volevo qualcosa di unico, così abbiamo realizzato il mio abito dei sogni». Il colpo di fulmine è arrivato davanti a un modello d’archivio Luisa Beccaria presentato sulle passerelle di Parigi nel 1993 e ribattezzato «Sissi», in onore della bellissima imperatrice d’Austria. È proprio da quell'abito che è nato il vestito della cerimonia.
«Disegnare e indossare il mio abito da sposa è stato qualcosa che va ben oltre la moda. È nato insieme a mia madre, prendendo ispirazione da un abito dell’archivio Haute Couture di Luisa Beccaria dei primi anni Novanta cha aveva sfilato a parigi dedicato alla principessa Sissi, e racchiudeva quindi non solo la mia storia, ma anche quella del nostro brand e quindi della mia famiglia», ha sottolineato Luna con Vanity Fair.
La sposa prima di entrare in chiesa Credit Camilla Zaccheo Luisa Beccaria Luna Bonaccorsi
Il modello originale presentava un'importante scollatura, un delicato gioco di drappeggi sul corpetto e una grande gonna ampia. Luna, però, ha voluto reinterpretarlo rendendolo ancora più personale. La gonna è stata completamente ridisegnata con una serie di balze sovrapposte, realizzate in organza ricamata con piccoli motivi floreali nelle sfumature del bianco e del verde chiarissimo. «È stata soprattutto una sua idea, una sua visione», racconta Luisa Beccaria. «Lavorandoci insieme il risultato è diventato davvero molto speciale».
Un particolare della meravigliosa lavorazione artigianale Credit Camilla Zaccheo Luisa Beccaria Luna Bonaccorsi
Particolare attenzione è stata dedicata anche al velo. Luna desiderava un velo ricamato con piccoli fiori, così sua madre, Luisa Beccaria, ha scelto di arricchirlo ulteriormente riprendendo lo stesso ricamo floreale dell'abito. I motivi sono stati riportati sul tessuto, rifinito da un delicato smerlo lungo tutto il bordo. Il risultato era un velo lunghissimo, scenografico e molto contemporaneo, pensato come naturale estensione dell'abito.
L'ispirazione del velo è nata da un'immagine molto cara a Luisa Beccaria: i gelsomini rampicanti che circondano il Feudo Castelluccio. «Appena si alza un filo di vento, i piccoli fiori si staccano e cadono delicatamente. Più di una volta ho assistito a una vera cascata di gelsomini e ho desiderato ricreare proprio quell'effetto sulla testa di Luna», ci ha spiegato la stilista. Per ottenere questo risultato, il velo è stato arricchito progressivamente durante la lavorazione. In un primo momento i ricami erano più radi, ma Luisa Beccaria ha suggerito alla figlia di aumentarne la densità. «Alla fine il velo è diventato una vera opera d'arte».
Lo stesso velo è stato poi usato anche come elemento dell'allestimento dopo la cerimonia. È stato infatti adagiato sul grande tavolo allestito nella sala del feudo, creando un raffinato richiamo visivo tra la sposa e la scenografia. Qui gli ospiti che non avevano trovato posto nella chiesa hanno potuto seguire il rito grazie a una proiezione in diretta sul muro.
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Un primo piano della sposa e del magnifico velo Credit Ginevra Cecchi Luisa Beccaria Luna Bonaccorsi
«Il ricamo è stato uno degli aspetti più emozionanti. L'abbiamo studiato insieme a mia sorella Lucilla, partendo da alcuni dettagli floreali di un ricamo d'archivio firmato Luisa Beccaria, che abbiamo reinterpretato e ricomposto per renderlo unico nelle tonalità del crema. Ogni singolo filato è stato scelto con estrema cura per ottenere la profondità, la luce e le sfumature che immaginavamo. Il ricamo, insieme al velo, è stato poi realizzato interamente a mano in Francia dagli artigiani con cui collaboriamo da anni», ci ha svelato Luna Bonaccorsi.
Lo sposo, Leonardo Bormioli, ha invece indossato un completo grigio chiaro, una tonalità perfetta per il clima siciliano e per l’atmosfera estiva della cerimonia. La sua cravatta e quella dei testimoni sono state realizzate con un tessuto della maison Luisa Beccaria, creato appositamente con una stampa coordinata. Accanto agli sposi c’erano anche otto bambini del corteo nuziale, con damigelle e paggetti fra cui anche il piccolo Tazio di un anno e mezzo, figlio di Lucrezia Bonaccorsi, una delle sorelle di Luna. Per loro Luisa Beccaria ha creato abiti coordinati utilizzando lo stesso tessuto del vestito della sposa: piccoli capolavori sartoriali con gli stessi ricami floreali e la stessa atmosfera fiabesca. Le bambine indossavano abiti decorati con le medesime applicazioni floreali della sposa, mentre i bambini portavano completi in duchesse di seta con camicie e pantaloni dalla linea elegante. Le scarpine coordinate in raso sono state realizzate da Vibi Venezia.
L'arrivo in chiesa di Luna Bonaccorsi con il padre Lucio Bonaccorsi, damigelle e paggetti Credit Ginevra Cecchi Luisa Beccaria Luna Bonaccorsi
Ginevra CecchiAnche le sorelle della sposa hanno scelto naturalmente delle creazioni Luisa Beccaria. Lucilla, oggi co-designer del marchio insieme alla madre, ha indossato un abito da lei stessa disegnato della collezione Primavera-Estate 2026: un modello a righe nei toni del verde, del giallo e del crema, con spalle scoperte. Lucrezia ha invece indossato un altro abito della maison, sempre caratterizzato da motivi floreali, ma declinato nelle tonalità del rosa e del beige, proveniente da una collezione precedente e adattato alla gravidanza.
Luisa Beccaria ha optato, invece, per un completo in tulle ricamato con delphinium e digitalis, gli stessi fiori utilizzati per decorare la chiesa. «Avevamo creato grandi composizioni floreali che sembravano nascere direttamente dal pavimento e ho voluto ritrovare quegli stessi fiori anche sul mio abito», ci ha svelato la stilista. A completare il look, un cappello rivestito di tulle coordinato ai ricami, realizzati in delicate sfumature pastello che richiamavano quelle dell'abito di Luna.
Ludovico e Lucilla Bonaccorsi, fratello e sorella della sposa Credit Camilla Zaccheo Luisa Beccaria Luna Bonaccorsi
Le tovaglie, i piatti della collezione Luisa Beccaria e il richiamo agli elementi naturali
Per l’occasione la chiesetta del feudo è stata trasformata in una scenografia naturale, in perfetta armonia con lo stile romantico della famiglia Beccaria. L'ambiente è stato decorato con composizioni di piante e fiori che scendevano dai cornicioni in pietra bianca, creando un effetto di grande naturalezza. Prima dell’ingresso della sposa, il viale di accesso alla chiesa era stato animato dalla presenza di circa quaranta sbandieratori, compresi alcuni bambini, appartenenti a un gruppo locale. Per le nozze di Luna e Leonardo sono state create bandiere personalizzate con le iniziali degli sposi e lo stemma della famiglia. Gli sbandieratori hanno accompagnato l’attesa con tamburi, musica e una grande energia festosa, creando un’accoglienza dal sapore antico, quasi da corte siciliana.
Un primo piano della stilista Luisa Beccaria che indossa una creazione della maison Credit Ginevra Cecchi Luisa Beccaria Luna Bonaccorsi
Dopo l’elegante aperitivo nel giardino arabo della tenuta, un luogo creato personalmente da Luisa Beccaria, ispirato ai giardini chiusi mediterranei e all’influenza araba e spagnola che ha profondamente segnato la Sicilia, c’è stata la cena sotto gli ulivi, in uno degli angoli più belli del feudo di Castelluccio. Per la mise en place della cena sono stati usati elementi della collezione casa firmata da Luisa Beccaria. I piatti, realizzati con un motivo molto caro alla famiglia, presentavano una decorazione romantica composta da una corona di piccole foglie e fiorellini. Lo stesso tema botanico è stato ripreso anche da Luna per le iniziali degli sposi. Le tovaglie sono state invece create appositamente per l’occasione. Erano composte da più strati di tessuto e l’ultimo livello era realizzato con una stampa ispirata alla stagione e agli elementi naturali, su una sorta di organza leggermente luminosa. Un tessuto delicato che, alla luce delle candele, rifletteva appena e richiamava le foglie degli ulivi sotto le quali erano seduti gli invitati. «Avevamo sopra di noi gli alberi e volevamo che questa sensazione fosse ripresa anche sulla tavola», ci ha spiegato la stilista Luisa Beccaria.
L'allestimento molto elegante nel feudo di Castelluccio Credit Ginevra Cecchi Luisa Beccaria Luna Bonaccorsi
La decorazione dei tavoli seguiva lo stesso linguaggio naturale. Non c’erano grandi composizioni floreali tradizionali, ma fiori sistemati direttamente sulla tavola. Erano soprattutto fiori di campo, gli stessi utilizzati durante tutto il matrimonio: elementi semplici e spontanei che ricordavano la vegetazione siciliana. I fiori erano intrecciati tra loro creando una sorta di movimento centrale lungo i tavoli. A illuminare la cena c’erano invece grandi candelabri decorati con fiori, che aggiungevano un’atmosfera romantica e raccolta sotto il cielo stellato.
«A me piace e diverte vedere man mano che l'organizzazione si compone come un quadro. È quello che succede anche nelle sfilate e in tutti gli eventi che facciamo: seguire la direzione artistica, creare un’armonia tra i diversi elementi e farli funzionare insieme, quasi come una poesia. È la cosa che amo fare di più. Per questo abbiamo chiamato “Poetic Living” una nuova parte del nostro business: è un modo di concepire gli spazi che non è così comune e che vorrei contribuire a diffondere. Mi piacerebbe rendere gli alberghi meno freddi, così come le ville e le costruzioni moderne, creando ambienti molto più caldi, accoglienti e armoniosi. Insomma, più poetici», ci dice Luisa Beccaria.
Un particolare del velo della sposa Credit Ginevra Cecchi Luisa Beccaria Luna Bonaccorsi
Ginevra CecchiL’abito luminoso dell’after-party visto al Met Gala: la sposa brillava come la luna
La notte è proseguita tra musica, danze e brindisi sotto le stelle. Dopo la cena, gli invitati si sono spostati verso la pista da ballo. Il dance floor era stato allestito sotto magnifici alberi di jacaranda in fiore, creando una cornice naturale spettacolare. La zona lounge, invece, si trovava vicino alla piscina ed era decorata con piante di agave, in omaggio alla vegetazione mediterranea. Per l’after party, Luna ha realizzato un sogno che coltivava da tempo. Dopo aver visto un abito luminoso al Met Gala di qualche anno fa, desiderava crearne uno tutto suo.
La realizzazione è stata particolarmente complessa. Esiste infatti un solo laboratorio italiano specializzato in questo tipo di lavorazione e la maison Luisa Beccaria ha dovuto inviare direttamente i cartamodelli dei due capi scelti da Luna per consentire l'inserimento dell'impianto luminoso. L'intero abito è stato intrecciato con minuscole luci a LED che si accendevano mentre la sposa si muoveva. «Il suo sogno era diventare una luna», racconta Luisa Beccaria sorridendo. «In realtà l'effetto finale ricordava quasi una farfalla notturna: era un abito luminoso, molto originale e davvero speciale. Questa idea fra l’altro sta piacendo tantissimo e ce lo stanno già chiedendo in molti». Il tessuto sembrava catturare la luce e restituirla, trasformando la sposa in una figura quasi eterea. La creazione, completamente cucita a mano nell’atelier era caratterizzata da morbidi volumi e cascate di volant sulle spalle. «È stato il modo perfetto per chiudere una giornata che ha avuto tante sfumature, ma che è sempre rimasta profondamente nostra», ci racconta Luna.
L'abito luminoso di Luna Bonaccorsi firmato Luisa Beccaria Credit Ginevra Cecchi Luisa Beccaria Luna Bonaccorsi
Ginevra CecchiIl look per il brunch conclusivo sul mare
Per il brunch conclusivo domenicale con gli amici nella tenuta di famiglia vicino alla Riserva di Vendicari, Luna ha infine indossato un completo due pezzi della nuova collezione estiva di Luisa Beccaria. Il look era realizzato in cotone jacquard nei toni del beige e dell'écru, decorato da delicati motivi floreali che formavano leggere righe. Era composto da un top corto che lasciava scoperta la vita e da una lunga gonna coordinata, in perfetta sintonia con l'atmosfera rilassata e mediterranea della giornata trascorsa tra gli agrumi e il mare. Un finale perfetto per un matrimonio costruito intorno alla poesia, alla moda e alla magia ma soprattutto per una storia d'amore che dura da sedici anni e che sembra appena cominciata.
La coppia di sposi innamoratissimi Credit Camilla Zaccheo Luisa Beccaria Luna Bonaccorsi
Un dettaglio del ricamo dell'abito nuziale di Luna Credit Ginevra Cecchi Luisa Beccaria Luna Bonaccorsi
L'abito nuziale regale di Luna Bonaccorsi Credit Camilla Zaccheo Luisa Beccaria Luna Bonaccorsi
Un particolare del velo e dell'abito di Luna Bonaccorsi Credit Ginevra Cecchi Luisa Beccaria Luna Bonaccorsi
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