Redazione 20 luglio 2026 19:53
Una vincita da quasi 600mila euro rischia di rimanere senza proprietario. Accade a Bari, dove il 14 maggio 2026 un giocatore aveva centrato il 5+1 al SuperEnalotto con una schedina da appena due euro acquistata in una tabaccheria del quartiere Libertà. A più di due mesi dall’estrazione, però, il titolare della ricevuta vincente non si è ancora presentato per incassare esattamente 596.800,07 euro.
La schedina da 2 euro, tabaccaio sorpreso: "Ma davvero?"
La schedina viene convalidata nella tabaccheria nel quartiere Libertà. Il titolare si mostra sorpreso quando apprende che il premio non è stato ancora riscosso. "Ma davvero? Non sappiamo chi sia il vincitore, è impossibile risalire alla sua identità perché molte giocate sono gestite in abbonamento, la schedina era di soli due euro e inoltre il nostro punto vendita è in una zona di passaggio".
Nel locale entrano ogni giorno clienti abituali, persone di passaggio e turisti. Tra quei volti potrebbe esserci anche il possessore della ricevuta milionaria. "Chi vince qui da noi non ci dice mai nulla - prosegue - però questa situazione mi stupisce, è un peccato rischiare di perdere una somma del genere. Mancano comunque diversi giorni, è possibile che questa persona si faccia viva per battere cassa".
Il tabaccaio non esclude che la schedina appartenga a un cittadino straniero: "Qui da noi passano e giocano anche tantissimi turisti. Quindi è possibile che abbia dimenticato di riscuotere o che non si sia informato su come farlo. Magari ci vuole solo un po’ di tempo".
Che fine fanno i soldi: l'appello di Sisal
Sisal ha quindi lanciato un appello: il termine ultimo per consegnare la schedina è fissato al 12 agosto 2026 e non sono previste proroghe. "Nel caso in cui la somma non fosse riscossa in tempo - precisa la società - tornerà all’erario". Il regolamento del SuperEnalotto stabilisce infatti che la ricevuta vincente deve essere presentata entro 90 giorni solari dal giorno successivo alla pubblicazione del Bollettino ufficiale. Le vincite non reclamate entro il termine vengono versate allo Stato.
Secondo Sisal, si tratta della prima vincita di importo consistente che rimane in sospeso dall’inizio del 2026. La società ha conoscenza diretta soprattutto dei premi superiori a 52mila euro, per i quali il giocatore deve presentare personalmente la ricevuta originale agli Uffici Premi di Roma o Milano. "Quest'anno nessuna è rimasta in sospeso, oltre a quella di Bari", riferisce la società.
Come si riscuotono 596mila euro
Per i premi superiori a 52mila euro, il titolare deve consegnare la ricevuta originale e integra a uno dei due Uffici Premi Sisal: a Milano, in via Ugo Bassi 6 o a Roma, in viale Sacco e Vanzetti 89. Servono anche un documento di identità, il codice fiscale e le coordinate Iban. In caso di impossibilità a presentarsi personalmente è possibile ricorrere a una delega.
Per una vincita inferiore a un milione di euro, come quella realizzata a Bari, il pagamento avviene entro 30 giorni solari dalla consegna della ricevuta, dopo le verifiche necessarie. La priorità per il vincitore misterioso, adesso, è ritrovare il tagliando e presentarlo entro il 12 agosto. Dopo quella data il diritto alla riscossione decade e i 596.800 euro vengono versati all’erario.