Brescia – Trentasei casi di Febbre Dengue in Lombardia su 169 confermati in tutta Italia, tutti importanti da persone che hanno viaggiato all’estero. Se consideriamo che nel 2025, al 22 luglio erano confermati 96 casi in Italia, di cui 22 in Lombardia, possiamo dire che nel 2026 il trend di infezioni, per la Dengue, è in aumento, con la Lombardia che, da sola, fa il 20% dei casi in Italia, grazie anche alla capacità di intercettare la malattia, grazie al sistema di sorveglianza attivato.
Dengue: i dati della Lombardia
Guardando i dati del bollettino di sorveglianza delle arbovirosi, che l’assessorato al Welfare di Regione Lombardia pubblica settimanalmente, alla data del 7 luglio 2026 ci sono stati 36 casi di Dengue, di cui 17 nell’Ats della città metropolitana di Milano, 4 in Ats dell’Insubria, 2 in Ats della montagna, 4 in Ats della Brianza, 2 in Ats di Bergamo, 5 in Ats di Brescia, 2 in Ats della Val Padana; per ora, non ha registrato neanche un caso solo l’Ats di Pavia.
Le altre malattie
Altri virus diffusi da punture di zanzare sono il Chikungunya (2 casi in Ats della Val Padana, 1 in Ats Brescia, Insubria e Pavia), anche questi di importazione; 1 caso di Usutu si è registrato in Ats Val Padana, ed 1 di West Nile Virus in Ats Milano, in forma neuroinvasiva. Ad oggi non si registrano decessi, mentre nel 2025 in Lombardia si era verificata la morte di 9 persone affette da West Nile Virus (su 90 casi lombardi confermati in tutto il 2025).

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Il ruolo delle zanzare
Il comune denominatore tra Chikungunya, Febbre Gialla, Dengue, West Nile, Zika virus sono le zanzare che trasmettono i virus da un ospite all’altro. Non c’è, invece, un contagio diretto tra persone (solo per il virus Zika, il contagio interumano è possibile e può avvenire attraverso i liquidi biologici). Al momento è disponibile un vaccino per la prevenzione della Febbre Gialla, non è in commercio un vaccino contro la Chikungunya e Zika, mentre per Dengue saranno disponibili a breve dei vaccini.
L’importanza della prevenzione
La prevenzione resta la strada maestra, per contenere il contagio: in caso di comparsa di sintomi come febbre improvvisa e malessere, in estate, è sempre meglio consultare il proprio medico; se si è tornati da un viaggio all’estero, meglio addirittura recarsi in Pronto soccorso, per evitare che il contagio si estenda, tramite la puntura di zanzare. Uno studio coordinato dall’Istituto superiore della sanità e della fondazione Bruno Kessler, appena pubblicato da Eurosurveillance, evidenzia, infatti, che i focolai di Dengue (in aumento in Europa a causa della presenza della zanzara tigre) si sviluppano quasi completamente a breve distanza dalla fonte di infezione principale, con eventi di trasmissione al massimo a 400 metri distanza. La ricerca conferma come l’identificazione precoce e le misure rapide di controllo degli insetti vettori siano cruciali per il controllo del focolaio.