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Malta, il ricatto su Roblox e le accuse durissime al 15enne in carcere: associazione a delinquere, pedopornografia, minacce e allarmi terroristici
Nel telefono di Flavio trovati materiale pedoporno, simboli nazisti e iconografia satanista. Plagiato in una chat di videogiochi e costretto a lanciare un falso allarme bomba a scuola in cambio del silenzio della community

Il 15enne nella trappola della piattaforma di gioco online Roblox (foto iStock)

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Roma – Irretito da una chat, plagiato da una piattaforma che lo ha spinto verso sfide dagli orizzonti criminali, finito nella rete di una community che gli imponeva contenuti pericolosi in cambio del suo silenzio. Flavio S., origini pugliesi, ha quindici anni e da cinque vive a Mosta, isola di Malta, con la famiglia. Il 25 maggio la sua vita si è fermata dentro un carcere minorile.
L'accusa, mossa dal ministro dell'Interno maltese, Glenn Bedingfield, è pesantissima: associazione a delinquere, detenzione di materiale pedopornografico, minacce aggravate, diffusione di allarmi terroristici. Sul suo telefono i file incriminati ci sono davvero, pedopornografia, simboli nazisti, iconografia satanista. Ma dietro quei file, secondo i suoi familiari, non c'è un ragazzino radicalizzato. C'è una trappola ordita attraverso Roblox, la piattaforma di giochi online più diffusa tra i minori al mondo.

Il 15enne nella trappola della piattaforma di gioco online Roblox (foto iStock)
In una chat tra appassionati di videogiochi, qualcuno avrebbe iniziato a mandare a Flavio contenuti illegali senza che lui li avesse mai cercati. Poi è arrivato il ricatto: silenzio in cambio di obbedienza, altrimenti genitori e polizia avrebbero saputo tutto. L'ultimo ordine sarebbe stato di lanciare un falso allarme bomba nella sua scuola, la Lily of the Valley Secondary School. Il ragazzo ha obbedito. Ora è recluso, prima in un carcere per adulti, ora in un istituto minorile.
“Ha mangiato con le mani per tre giorni perché nessuno gli ha dato le posate”, ha raccontato il padre all'Ansa. L'ambasciatrice italiana Valentina Setta lo ha visitato: sta bene, fa sapere la Farnesina, anche se resta isolato dagli altri detenuti. Prossima udienza il 19 agosto.
In aula, Flavio dovrà difendersi puntando il dito contro Roblox. Che non è un semplice videogioco, ma un vero e proprio ecosistema. Nato nel 2004, permette a chiunque di costruire e pubblicare mondi virtuali - le cosiddette “esperienze” - usando strumenti di sviluppo integrati nella piattaforma stessa. Conta oltre 100 milioni di utenti attivi ogni giorno, più di un milione solo in Italia, 25 milioni nell'Unione Europea: in gran parte bambini e adolescenti.

Il ragazzo italiano di 15 anni è accusato di procurato allarme
Tutto ruota attorno ai Robux, la moneta digitale con cui si comprano skin (gli aspetti dei personaggi), oggetti, accessi premium. Qualcuno lo ha definito, senza troppi giri di parole, un incrocio tra un centro commerciale e un casinò, costruito apposta per spingere anche i più piccoli a spendere. In Italia l'età minima per iscriversi è 13 anni, ma i primi controlli seri – riconoscimento facciale, verifica documenti – sono arrivati solo quest'anno. Resta comunque una falla enorme: online si vendono per pochi euro account già verificati, giusto per aggirare ogni filtro.
Un'inchiesta della società Revealing Reality ha documentato che bambini sotto i 13 anni riescono a entrare in “esperienze” dai contenuti espliciti e a chattare, senza alcuna supervisione, con utenti adulti. L'Associazione Meter ha lanciato l'allarme: su un campione di minori tra i 9 e gli 11 anni, il 70% ha affrontato situazioni a rischio. Tre bambini su dieci hanno ricevuto tentativi di adescamento tramite chat private.
Non è un problema solo italiano. La procuratrice generale della Louisiana, Liz Murrill, ha portato Roblox Corporation davanti a un tribunale Usa, accusandola di essere diventata terreno fertile per i predatori. A Viterbo, nel dicembre 2025, quattro persone sono finite in manette per adescamento e produzione di materiale pedopornografico ai danni di una tredicenne, contattata proprio su Roblox. A marzo 2026 un tribunale italiano ha chiuso un altro processo con condanne fino a 9 anni: vittima, ancora una volta, una ragazzina adescata sulla piattaforma e ricattata per ottenere foto e video. Ora c'è Malta. E c'è Flavio.
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