Maltempo, la Regione Emilia-Romagna dichiara lo stato di crisi: quali sono i 117 Comuni interessati

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Il presidente de Pascale firma il decreto di 180 giorni dopo i temporali e le raffiche fino a 119 km/h. La mappa dei territori colpita tra Bologna, Modena, Ferrara, Ravenna, Parma, Reggio ed Forlì-Cesena

Danni per maltempo in Emilia-Romagna: ai lati Bologna, al centro Reggio Emilia

Danni per maltempo in Emilia-Romagna: ai lati Bologna, al centro Reggio Emilia

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Bologna, 31 luglio 2026 – La Regione Emilia-Romagna ha dichiarato lo stato di crisi regionale dopo le due violente ondate di maltempo che hanno colpito il territorio il 15 luglio e tra il 18 e il 21 luglio. Il presidente Michele de Pascale ha firmato il decreto che consentirà di attivare le procedure previste dalla normativa regionale per affrontare l'emergenza e accelerare gli interventi di messa in sicurezza e ripristino nelle aree colpite.

Il provvedimento

Il provvedimento, valido per 180 giorni, riguarda 117 Comuni distribuiti in sette province e permette alla Regione di assumere il coordinamento istituzionale degli interventi, attivando le risorse necessarie per fronteggiare i danni provocati dal maltempo.

Le due ondate di eventi estremi hanno causato diffuse criticità alla viabilità e ai servizi, oltre a danni a infrastrutture, edifici pubblici e privati, attività produttive e agricole. In particolare si sono registrati scoperchiamenti di tetti, caduta di numerosi alberi, interruzioni della rete stradale e ferroviaria, problemi ai servizi essenziali e, in alcuni casi, l'evacuazione di nuclei familiari.

La decisione è stata assunta sulla base delle ricognizioni effettuate dagli enti locali durante e dopo gli eventi meteorologici, trasmesse al Centro operativo regionale e agli uffici territoriali dell'Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile.

Alberi caduti a causa del maltempo

Alberi caduti a causa del maltempo

Lo stato di crisi riguarda 117 Comuni

  • in provincia di Parma: Busseto, Colorno, Felino, Langhirano, Montechiarugolo, Parma, Sala Baganza, Soragna, Sorbolo-Mezzani e Torrile;
  • in provincia di Reggio Emilia: Albinea, Bagnolo in Piano, Bibbiano, Boretto, Brescello, Cadelbosco di Sopra, Campagnola Emilia, Campegine, Casalgrande, Castelnovo Sotto, Cavriago, Correggio, Fabbrico, Gattatico, Gualtieri, Guastalla, Luzzara, Montecchio Emilia, Novellara, Poviglio, Reggio Emilia, Reggiolo, Rio Saliceto, Rolo, Rubiera, San Martino in Rio, Sant'Ilario d'Enza e Scandiano;
  • in provincia di Modena: Bastiglia, Bomporto, Campogalliano, Camposanto, Carpi, Castelfranco Emilia, Castelnuovo Rangone, Cavezzo, Concordia sulla Secchia, Finale Emilia, Fiorano, Formigine, Medolla, Mirandola, Modena, Nonantola, Novi di Modena, Ravarino, San Cesario sul Panaro, San Felice sul Panaro, San Possidonio, San Prospero, Savignano sul Panaro, Soliera, Spilamberto, Vignola;
  • in provincia di Bologna: Anzola dell'Emilia, Baricella, Bologna, Budrio, Casalecchio di Reno, Castel Guelfo, Castel Maggiore, Castello d'Argile, Castenaso, Crevalcore, Galliera, Imola, Malalbergo, Medicina, Molinella, Pieve di Cento, Sala Bolognese, San Giovanni in Persiceto, San Lazzaro di Savena, San Pietro in Casale, Valsamoggia, Zola Predosa;
  • in provincia di Ferrara: Argenta, Bondeno, Cento, Codigoro, Comacchio, Copparo, Ferrara, Fiscaglia, Jolanda di Savoia, Lagosanto, Masi Torello, Mesola, Ostellato, Poggio Renatico, Portomaggiore, Riva del Po, Terre del Reno, Tresignana, Vigarano Mainarda, Voghiera;
  • in provincia di Ravenna: Bagnacavallo, Castel Bolognese, Cervia, Cotignola, Faenza, Lugo, Ravenna, Riolo Terme, Russi, Solarolo;
  • in provincia di Forlì-Cesena: Cesenatico.

L'Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile ha operato in raccordo con sindaci, Centri operativi comunali, Prefetture, Vigili del fuoco e volontari di Protezione civile per gestire le emergenze e favorire il più rapido ritorno alla normalità.

La prima ondata di maltempo

La prima ondata di maltempo, il 15 luglio, è stata caratterizzata da precipitazioni molto intense, grandinate, forte attività elettrica e raffiche di vento superiori ai 75 chilometri orari, con punte oltre i 119 chilometri orari e fenomeni di downburst in alcune aree.

La seconda ondata di maltempo

La seconda, tra il 18 e il 21 luglio, ha interessato soprattutto il Ferrarese, il Ravennate e il tratto costiero tra Cervia e Cesenatico, con temporali violenti, grandinate di media e grande dimensione e raffiche di vento superiori agli 80 chilometri orari. In diverse province sono stati registrati quantitativi di pioggia eccezionali concentrati in appena 15 minuti, confermando l'eccezionalità degli eventi meteorologici.

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