«Affranto, a terra e ancora innamorato», sono le dichiarazioni dell'avvocato di Marco Panichi, 53enne,accusato del femminicidio di Grey Noralba Sanmartin Villalba, fuori dal carcere di Avezzano. Durante il colloquio in carcere di ieri mattina l'uomo «ha manifestato un profondo senso di disperazione e incredulità per la gravità del gesto compiuto», ha aggiunto l'avvocato Leonardo Casciere che ha confermato la ricostruzione dell'omicidio.
La difesa
«Mi sono difeso, mi ha aggredito con un coltello da cucina appena arrivato a casa», ha dichiarato l'omicida. Ma al termine della lite Marco Panichi le ha sferrato 15 coltellate con un coltello da cucina lungo 36 centimetri. Secondo quanto ricostruito, dopo aver ucciso la donna Panichi si è allontanato dalla Lombardia, dirigendosi ad Avezzano, con un furgone, raggiungendo i familiari. L’uomo ha percorso circa 700 chilometri, con diverse ferite, una delle quali profonda al braccio sinistro. A convincerlo a presentarsi alle forze dell’ordine è stato il padre. Questa mattina si terrà alla casa circondariale di Avezzano l'interrogatorio per la convalida dell'arresto alla presenza del Gip del tribunale di Avezzano, Mario Cervellino, del procuratore Maurizio Maria Cerrato e della suo avvocato difensore. L'uomo, originario di Avezzano, sembra intenzionato a ricostruire i vari tragici momenti dell'omicidio e a confermare la sua versione dei fatti così come è avvenuto la notte di giovedì scorso quando si è presentato alla caserma della Compagnia dei carabinieri di Avezzano dichiarando «Ho ucciso la mia fidanzata nella casa in affitto a Curione».
La confessione
Dopo la confessione, i carabinieri di Avezzano hanno avvisato subito i colleghi di Varese, facendo partire i soccorsi verso l'indirizzo indicato dall'uomo. Sono intervenuti in poco tempo i militari delle stazioni di Vergiate e Albizzate, la squadra operativa di Gallarate, gli investigatori del nucleo investigativo di Varese e i vigili del fuoco, che hanno dovuto forzare l'ingresso. Il corpo della donna era nella camera da letto. Accanto è stato trovato un coltello da cucina con la lama di 36 centimetri, poi sequestrato. Il medico intervenuto per la prima ricognizione ha contato almeno quindici ferite da taglio, parecchie delle quali nella zona del collo. La salma è stata trasferita all'Istituto di medicina legale di Pavia: l'autopsia dovrà chiarire anche l'ora esatta del decesso. Una giovane che abita nello stesso cortile ha ricostruito le ore precedenti al ritrovamento. Secondo il suo racconto, verso le dieci una vicina aveva sentito voci concitate provenire da una lite violenta. La donna stava per telefonare ai carabinieri, ma aveva rinunciato perché la situazione era sembrata rientrare e un furgone si era allontanato. Sempre secondo quanto riferito dalla giovane, la vicina ricorda grida e un unico tonfo, poi più nulla. La stessa residente ha raccontato che Panichi e Sanmartin Villalba erano arrivati a Curione la sera precedente. La vita delal vittima era nelle Marche, dove aveva costruito la quotidianità e dove ci sono i suoi due figli. Grey fino a settembre lavorava nelle spiagge a Palombina, vicino Ancona.
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