Marco Ratto, il gioielliere di Rapallo disperso dopo la devastante alluvione che ha colpito il Nepal, si trovava a Timuré, nel distretto di Rasuwa, la sera del 25 agosto, alla vigilia della piena che ha travolto l'area. La ricostruzione emerge dall'incrocio delle informazioni diffuse dalla Leaf Holidays Treks & Expeditions, l'agenzia nepalese che organizzava il viaggio di Ratto, e dalla Trekking Agencies Association of Nepal (Taan), l'associazione di categoria delle agenzie di trekking nepalesi, di cui Leaf Holidays fa parte.
In totale gli italiani di cui non si hanno notizie sono tre. Ci sono anche Patrizia Marziale e Luca Barachini. Sono cittadini italo-svizzeri e risiedono a Lugano. Non erano nel gruppo di Leaf Holidays, stavano compiendo un viaggio itinerante tra Tibet e Nepal. In un post condiviso su Facebook Marziale raccontava il loro percorso in dodici tappe, da Lhasa alla capitale del Nepal, Kathmandu. Si sono invece salvati la torinese Valentina Piccinini e il fotografo toscano Stefano Lotumolo.
Leaf Holidays ha pubblicato un appello per i 55 membri del gruppo dispersi, accompagnato dalle fotografie e dai nomi delle persone di cui non si avevano più notizie. Nel materiale diffuso compare anche Marco Ratto, indicato come l'unico italiano della comitiva.

Da quanto emerso, turisti e membri dello staff avevano trascorso la notte del 25 agosto a Timuré, a Rasuwagadhi, in attesa di attraversare il confine cinese il giorno successivo. Secondo quanto riferito da Gopal Thapa, titolare della Leaf Holidays Treks & Expeditions, il gruppo aveva raggiunto il valico tra Nepal e Cina e, dopo aver completato le procedure sul lato nepalese, era in attesa delle formalità necessarie per proseguire verso il Tibet.
La Farnesina aveva già confermato il 27 agosto che Ratto era tra gli italiani dispersi e che si trovava in uscita dal Nepal verso il Tibet.

Il bilancio
Intanto è salito ad almeno 752 morti il bilancio delle vittime. Lo ha reso noto l'Autorità nazionale nepalese per la riduzione e la gestione del rischio di disastri, il cui bilancio precedente parlava di 734 decessi. L'agenzia ha aggiornato al rialzo anche il numero delle persone scomparse, parlando di 2.502 dispersi, rispetto alle 2.498 del bilancio precedente.