Foto: Il Tempo
30 agosto 2026
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Ostia si ferma per ricordare Fabrizio Valente, il bagnino savonese di 62 anni morto mentre cercava di salvare un bagnante in difficoltà nelle acque di Andora. Un gesto che oggi, alle 11, è stato ricordato sulle spiagge italiane con un tributo collettivo capace di unire idealmente tutto il Paese, dal Lazio alla Calabria, dalla Sardegna all’Emilia-Romagna. In occasione della Giornata nazionale dei balneari, circa 10mila stabilimenti aderenti al SIB Confcommercio hanno alzato al cielo un remo del pattino, secondo un antico gesto di rispetto marinaresco. Poi il fischio degli assistenti bagnanti ha richiamato l'attenzione di chi si trovava in spiaggia, per ricordare il sacrificio di Valente e, soprattutto, l'importanza di vivere il mare in sicurezza e di rispettare le indicazioni di chi ogni giorno vigila sulla costa. «Il suo gesto estremo ha commosso l’Italia intera, diventando simbolo di coraggio e altruismo», ha dichiarato il presidente nazionale del SIB Confcommercio, Antonio Capacchione. «Questa Giornata, nata per celebrare il lavoro di chi vigila sulle nostre coste, quest’anno assume pertanto un significato ancora più profondo: ricordare che dietro ogni ombrellone sicuro e ogni bagno sereno ci sono uomini e donne pronti a rischiare tutto per noi».
Un tributo nazionale che parte dal sacrificio di un singolo uomo per accendere i riflettori sul lavoro quotidiano di migliaia di assistenti bagnanti e operatori del settore. Perché dietro una giornata al mare apparentemente normale esiste una macchina della sicurezza che, soprattutto nei momenti di emergenza, può fare la differenza tra la vita e la morte. La Giornata dei balneari è stata anche l'occasione per sottolineare il peso della balneazione attrezzata italiana. Un comparto che non rappresenta soltanto una voce importante dell'economia turistica, ma che costituisce una parte della storia e dell'identità del Paese. Secondo i dati diffusi dal SIB, la balneazione italiana rappresenta il 39,2% delle presenze turistiche complessive. E sempre più visitatori stranieri scelgono le coste italiane proprio per la possibilità di trovare spiagge attrezzate e servizi organizzati.
C'è poi il tema della sicurezza, diventato centrale proprio nel giorno dedicato alla memoria di Fabrizio Valente. Il modello italiano della balneazione attrezzata ha contribuito a raggiungere uno dei livelli di mortalità per annegamento più bassi d'Europa: il dato, secondo il sindacato dei balneari, è circa la metà rispetto a Spagna e Francia e un ottavo rispetto alla Grecia. Numeri che raccontano un modello che va oltre il semplice servizio di spiaggia. Stabilimenti, assistenti bagnanti, attrezzature e organizzazione costituiscono una rete di sicurezza che ogni estate accompagna milioni di persone. Ed è proprio questo il messaggio che oggi arriva dalle spiagge italiane: il mare è una risorsa straordinaria, ma non perdona imprudenze e sottovalutazioni. Il gesto di Fabrizio Valente ne è la testimonianza più drammatica e, allo stesso tempo, più nobile. Un momento di memoria, un omaggio a un uomo che ha perso la vita facendo il proprio dovere per garantire una sicurezza in mare che purtroppo, troppo spesso, viene a mancare, registrando vittime tra chi cerca di garantirla.