Mare di nuovo balneabile a Santa Maria al Bagno: via libera a tuffi e pesca

Le analisi di Arpa Puglia confermano il rientro nei limiti dei batteri dopo lo sversamento di liquami fognari rilevati nelle acque in zona Quattro Colonne

Giuseppe TARANTINO Valori delle acque rientrati nella norma. Non è necessaria alcuna proroga del divieto di balneazione e di pesca. Da oggi tornano i tuffi nel mare di Santa Maria al Bagno, nei pressi delle “Quattro Colonne”. I risultati delle...
Giuseppe TARANTINO Valori delle acque rientrati nella norma. Non è necessaria alcuna proroga del divieto di balneazione e di pesca. Da oggi tornano i tuffi nel mare di Santa Maria al Bagno, nei pressi delle “Quattro Colonne”. I risultati delle...

di Giuseppe TARANTINO

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venerdì 11 settembre 2026, 06:37 - Ultimo aggiornamento: 07:55

Valori delle acque rientrati nella norma. Non è necessaria alcuna proroga del divieto di balneazione e di pesca. Da oggi tornano i tuffi nel mare di Santa Maria al Bagno, nei pressi delle “Quattro Colonne”.

I risultati delle analisi sui campioni di acqua prelevati dai tecnici di Arpa Puglia, l’altro ieri, nel tratto di mare inquinato nei giorni scorsi da uno sversamento di liquami fognari, avrebbero dato esito negativo: la contaminazione del tratto di mare compreso tra via Michelangelo Buonarroti a nord, nei pressi del distributore di benzina, e via Orazio Flacco a sud, per un'estensione di circa 500 metri complessivi di costa, si è azzerata. La presenza di “indicatori di contaminazione fecale” (batteri quali “Escherichia coli” ed “enterococchi”), che aveva superato di gran lunga i limiti imposti dalle norme, già in netto calo dopo il picco iniziale di fine agosto, è ora contenuta entro i limiti di legge. In pratica, quel tratto di mare non è più inquinato e quindi off-limit per i bagnanti, che da oggi possono tornare a tuffarsi dalla scogliera della piccola insenatura nei pressi dell’edicola votiva sul Lungomare La Marmora (dove fino agli anni ’80 era attivo un piccolo impianto per la stabulazione dei mitili, ormai dismesso) e sul resto della costa dove fino a ieri vigeva il divieto. Tanto è vero che il sindaco di Nardò, Pippi Mellone, non ha reiterato l'ordinanza del 4 settembre scorso, che imponeva il divieto fino a ieri: cessato l'allarme, quella costa è restituita alla balneazione e alla pesca.

Si conclude così la vicenda che aveva rotto bruscamente l’atmosfera estiva e i bagni settembrini dei tanti bagnanti che quotidianamente frequentano quel tratto di costa di Santa Maria al Bagno. Come si ricorderà, il 29 e 30 agosto, in seguito alle segnalazioni dei giorni precedenti riguardanti la presenza di chiazze scure e oleose, cattivo odore e, soprattutto, l'insorgere di forti pruriti, dolorose vesciche ed eruzioni cutanee tra i bagnanti, alcuni dei quali costretti a ricorrere alla Guardia Medica o al Pronto Soccorso, l’Agenzia regionale per la protezione ambientale aveva effettuato i primi prelievi: in quella circostanza le analisi avevano evidenziato la presenza di “indicatori di contaminazione fecale” (batteri quali “Escherichia coli” ed “enterococchi”) con valori che superavano di gran lunga i limiti imposti dalle norme. Tanto che il sindaco Mellone, con un’apposita ordinanza, aveva imposto il divieto di balneazione e pesca (in seguito anche segnalato lungo la costa con appositi avvisi) fino al 10 settembre.

Già i sopralluoghi e rilievi dei giorni successivi, effettuati anche dai tecnici dell’Ufficio Ambiente del Comune, avevano evidenziato come, dopo il picco iniziale, la contaminazione stesse diminuendo gradualmente e che si era trattato di un episodio isolato, senza ulteriori sversamenti, e che i cattivi odori e le chiazze oleose in mare erano ormai scomparsi. Insomma, la situazione non era più allarmante e grave come quella rilevata all’inizio. Inoltre, gli esiti di ulteriori analisi effettuate da Arpa di domenica scorsa avevano evidenziato un netto calo degli “indicatori” e un loro graduale rientro nella norma nel punto dello sversamento, mentre in altri due punti di prelievo gli effetti dell’inquinamento erano già azzerati.

Si attendevano i risultati delle analisi dei campioni di acqua prelevati l’altro ieri dai tecnici di Arpa Puglia, che ieri mattina sono stati comunicati all’Ufficio Ambiente del Comune: lo specchio acqueo è tornato balneabile.

Resta ora da individuare l’origine dello sversamento, da ricercare nell’eventuale malfunzionamento di qualche sistema di depurazione o scarico privato, dopo che le verifiche effettuate da AQP hanno escluso problemi di tenuta delle condotte fognarie.

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