MARGHERA (VENEZIA) - Un uomo di 72 anni, Roberto Vianello di Marghera, è morto dopo essere stato travolto da un furgone delle consegne a domicilio verso le 13 di oggi,11 settembre, a Marghera (Venezia).
L'incidente
È morto dopo essere stato investito da un furgone mentre attraversava la strada.
Il fatto è successo in via del Canal Bernardo, di fronte alla farmacia Dr.Max di piazza del Municipio. L’uomo era appena uscito dallo studio medico Al Centro La Salute quando è stato centrato da un furgone della ditta di spedizioni Gls. Soccorso e rianimato a lungo sul posto, è morto poco dopo il suo arrivo al pronto soccorso dell’ospedale dell’Angelo di Mestre.
Secondo quanto emerso dai primi rilievi della polizia locale, il 72enne non si trovava sulle strisce pedonali, ma stava attraversando nelle vicinanze di queste. Il furgone, svoltando, si è trovato Vianello in mezzo alla carreggiata e il conducente non è riuscito a evitarlo in tempo.
I soccorsi
I primi a prestargli soccorso sono stati alcuni passanti che, comprese le gravissime condizioni del 72enne, hanno chiesto aiuto proprio ai medici dello studio dal quale Vianello era uscito pochi istanti prima. I sanitari si sono precipitati in strada e hanno iniziato le prime manovre di salvataggio in attesa dell’arrivo dell’ambulanza.
Poco dopo sono arrivati gli operatori del Suem 118, che hanno proseguito a lungo i tentativi di rianimazione.
Una corsa contro il tempo continuata poi verso l’ospedale dell’Angelo, dove Vianello è stato trasferito d’urgenza. Ogni tentativo di salvarlo, però, si è rivelato inutile: il 72enne è morto poco dopo l’arrivo al pronto soccorso.
Sul luogo dell’investimento sono intervenuti anche gli agenti del reparto motorizzato della polizia locale di Venezia, impegnati nei rilievi e nella gestione della viabilità. Gli accertamenti proseguono ora per ricostruire nei dettagli gli ultimi istanti prima dell’impatto e stabilire cause ed eventuali responsabilità.
Gli agenti stanno raccogliendo le testimonianze delle persone che hanno assistito all’incidente e passando al vaglio le immagini registrate dalle videocamere di sorveglianza presenti nella zona. Saranno questi elementi, insieme ai rilievi effettuati sulla carreggiata, a permettere di ricostruire con esattezza la traiettoria del furgone e i movimenti del pedone prima dello schianto, oltre a stabilire cause e responsabilità dello scontro mortale.
(Foto Marco Ziosi/ Nuove Tecniche)