Marmolada, prima neve a Punta Rocca. Ma non basta: «Non durerà, è solo una spolverata» FOTO VIDEO

LIVINALLONGO (BELLUNO) - Da un estremo all'altro. In poche ore siamo passati dal caldo estivo a temperature autunnali, anche con valori prossimi allo zero. Lo sa bene chi è salito In Marmolada, dove ai 3265 metri di Punta Rocca ha fatto la sua comparsa la neve, utile più che altro dal lato scenografico, perché la consistenza del manto bianco è stata quasi irrisoria. Il brusco e repentino calo termico e le precipitazioni dei giorni scorsi hanno fatto si comunque che la regina delle Dolomiti sia tornata alle sue normali condizioni per il periodo.

Marmolada, temperature in calo

Se oltre i 3000 metri le temperature sono scese sotto lo zero, anche più in basso il calo delle temperature è stato evidente, un po' in tutta la provincia. Ai 1475 metri di Livinallongo si segnala una minima di 4 gradi, e ai 1224 metri di Cortina la colonnina di mercurio è scesa fino a 5 gradi. In questo fine settimana le previsioni indicano una temperatura in aumento, ma la cartolina della Marmolada innevata, dopo un estate torrida caratterizzata da lunghi periodi con lo zero termico che ha superato i 4000 metri, non ha mancato di fare il giro del web e dei social.

«Si è trattato appena di una spolverata - ci racconta il proprietario del rifugio Capanna Punta Penia Aurelio Soraruf -, ma almeno il bianco ha preso il posto del grigio che aveva il ghiacciaio fino a qualche giorno fa. La temperatura specie di notte si è notevolmente abbassata, anche durante il giorno a passo Fedaia abbiamo avuto 14 gradi, mentre ai 3340 del rifugio era di pochi gradi sopra lo zero».

Ghiacciaio a rischio

Sono lontani i ricordi dello sci estivo in Marmolada, con nevicate anche abbondanti già ad agosto. Più freschi invece i ricordi di quest'estate dove il ghiacciaio della Marmolada aveva assunto un colore grigiastro, con fiumi d'acqua che correvano tra le spaccature e un perimetro che si restringe sempre più, segno inequivocabile di una lenta e inesorabile agonia. Certo, la recente spruzzata di neve non ferma la fusione avanzata del ghiaccio dovuta alle alte temperature. I metereologi indicano che il caldo che oggi vediamo anormale (come i dieci gradi registrati per più giorni a Punta Rocca lo scorso agosto), stia diventando un evento piuttosto stabile. «Quest'anno è stata un estata molto calda, e ricordo che in questi periodi anni fa aveva nevicato anche a poco più di 2000 metri come al passo Fedaia - prosegue Soraruf - invece con quest'ultima perturbazione a quelle quote è piovuto. Dipende da come gireranno le correnti, sta di fatto che questa è un annata molto calda. La Capanna resterà aperta almeno fino al 20 settembre e poi vedremo come si metterà il meteo».