MotoGP | L'odissea di Marquez a Silverstone: "Come guidare sull'acqua"

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Marc Marquez e Francesco Bagnaia hanno spiegato molto chiaramente le difficoltà tecniche che hanno trovato a Silverstone

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Marc Marquez e Pecco Bagnaia

Pubblicato il 14 Agosto 2026 ore 08:00

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L’odissea di Marquez e Bagnaia a Silverstone

Marc Marquez e Francesco Bagnaia sono incappati nel peggior weekend dell’anno al rientro dalle vacanze. A Silverstone, il fuoriclasse spagnolo ha racimolato dieci punti (uno al sabato, nove alla domenica), mentre “Pecco” ha avuto un fine settimana addirittura peggiore, con un 17esimo posto nella Sprint e una caduta nel GP.

Tra sofferenze fisiche e un layout che poco si addiceva alla GP26 (mentre esaltava le Aprilia), sia Marquez che Bagnaia avevano messo in preventivo un weekend complesso. Quello che è avvenuto nella tre giorni di Silverstone è però andato oltre le loro più nere aspettative.

Nel corso della Sprint sia Marquez che Bagnaia hanno accusato un crollo verticale della gomma posteriore soft, che ha colpito molto di più le Ducati che le Aprilia. Se per il piemontese, autore di una brutta qualifica, il weekend era già compromesso, lo spagnolo ha rallentato vistosamente perdendo punti. E nel box del team di Borgo Panigale, come emerso dal video Inside Ducati pubblicato dai canali social della squadra, Marquez ha descritto in maniera molto efficace i problemi riscontrati nei dieci giri di Silverstone.

Le parole di Marquez

La gomma posteriore è stata incredibile. A partire dal giro 3 è crollata, non si poteva guidare. Quando aprivo il gas era come avere una gomma da bagnato, non mi era mai successo prima. Non so neanche dire dove migliorare“, questo il commento di Marquez. Parole che ha condiviso lo stesso Bagnaia: “Dovevi guidare come sul bagnato, toccando il gas il più dolcemente possibile“.

Quello di Marquez e Bagnaia è stato anche un weekend di sofferenza fisica. Lo spagnolo ha ammesso di avere ancora problemi al braccio destro (“Non lo controllavo“), mentre “Pecco” si aspettava un recupero molto più rapido dall’operazione per sindrome compartimentale e tunnel carpale all’avambraccio destro. Il numero 63 ha corso con gli antidolorifici sia sabato che domenica, ma non ha cercato scuse, ammettendo che le difficoltà più evidenti erano di natura tecnica, con uno scarsissimo grip e problemi di inserimento in frenata.