Mateta nuova insidia per Kolo Muani: Juve, Carnevali e Massara riaprono il dossier sfumato

22 luglio 2026, 07:34 

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Chiamateli pure i gemelli diversi. In fondo i due sono simili sotto tanti punti di vista, così come differiscono per altri aspetti, tuttavia appaiono legati indissolubilmente tra loro da destini incrociati. Randal Kolo Muani e Jean-Philippe Mateta potrebbero a breve scontrarsi di nuovo. Ancora una volta i due si ritrovano in lizza per lo stesso posto. Tradotto: c’è spazio per uno solo, l’altro dovrà mestamente lasciar spazio al collega. Dopo il duello a distanza di fine maggio per un posto tra i convocati di Didier Deschamps nella nazionale francese per il Mondiale, stavolta c’è in palio una maglia bianconera. Nel primo caso alla fine l’ha spuntata, in extremis, l’attuale centravanti del Crystal Palace, che ha potuto beneficiare di un finale di stagione in crescendo (con tanto di gol decisivo nella finale di Conference League) per piazzare il sorpasso decisivo al collega, reduce invece da un annus horribilis nelle fila del Tottenham.

Obiettivi comuni e le richieste di Spalletti

Hanno pure età simili (Jean-Filippe classe ‘97, Randal leva ‘98): i due vantano in comune molto di più del ruolo e della nazionalità, visto che sia Kolo Muani sia Mateta sono finiti da mesi nei radar della Juventus, ancora a caccia di un grande colpo per rinforzare il proprio reparto offensivo. Un innesto richiesto a gran voce pure negli ultimi giorni dal tecnico Luciano Spalletti. Il preferito della Juve da diverse sessioni di mercato (almeno quattro considerata quella del gennaio 2025 nella quale poi effettivamente sbarcò alla Juve) è il goleador del Psg, anche se al momento non c’è ancora l’intesa coi transalpini sul prezzo del cartellino.

La trattativa con il PSG per Kolo Muani

L’ad bianconero Giovanni Carnevali è arrivato, infatti, a mettere sul piatto 38 milioni attraverso la formula del prestito oneroso con obbligo di riscatto in caso di qualificazione a una delle coppe europee; mentre il PSG chiede almeno 50 milioni per cedere la punta. Insomma, la distanza c’è e appare evidente. Così come non sarà per nulla semplice colmarla. Salvo ricorrere a formule fantasiose che in qualche modo possano ammorbidire i francesi, tipo l’inserimento di una robusta percentuale sulla futura vendita (magari il 20%). Forse l’unica strada - senza rilanci economici concreti - per strappare il via libera dei parigini. Vedremo cosa ne penseranno Al Khelaifi e Campos in merito.

L'alternativa Mateta e i pregressi di mercato

Se ciò non dovesse accadere, occhio al piano B Mateta che sembra pronto a sverniciare l’amico-rivale, come già accaduto nelle scelte targate Deschamps di poche settimane fa. Il cannoniere del Crystal Palace, comunque comprimario per quasi tutto il Mondiale, ha messo in stand-by le proposte londinesi in merito al possibile prolungamento del contratto e punta a fare il salto in un top club. Qualche sondaggio c’era stato a inizio giugno da parte del Manchester United, che però poi non è andato oltre. Ecco quindi farsi largo il possibile ritorno di fiamma con la Juventus, arrivata a mettere sul piatto 33 milioni potenziali tra prestito oneroso e diritto di riscatto a metà gennaio, quando le negoziazioni erano entrate nel vivo. All’epoca Mateta, però, soffriva di un piccolo infortunio che l’avrebbe tenuto fermo ai box fino ai primi di marzo. Motivo per cui saltò anche il passaggio al Milan (virtualmente concluso) e la Signora decise di non affondare il colpo.

Il duello continuo fino al capitolo nazionale

Adesso però il carrarmato transalpino sta bene e può fare la differenza in un campionato come la Serie A. La Juve lo sa ed è tornata a sondare il terreno, qualora la trattativa per Kolo Muani non dovesse decollare. Una staffetta quella tra Randal e Jean-Philippe destinata a proseguire pure a settembre, quando il nuovo ct francese Zizou Zidane farà le prime convocazioni. La sensazione è che alla fine sia alla Juve sia con con la Francia ci sia posto per uno soltanto dei due. O magari, visto il numero di trattative che la Juve sta seguendo in attacco, per nessuno dei due.

Chiamateli pure i gemelli diversi. In fondo i due sono simili sotto tanti punti di vista, così come differiscono per altri aspetti, tuttavia appaiono legati indissolubilmente tra loro da destini incrociati. Randal Kolo Muani e Jean-Philippe Mateta potrebbero a breve scontrarsi di nuovo. Ancora una volta i due si ritrovano in lizza per lo stesso posto. Tradotto: c’è spazio per uno solo, l’altro dovrà mestamente lasciar spazio al collega. Dopo il duello a distanza di fine maggio per un posto tra i convocati di Didier Deschamps nella nazionale francese per il Mondiale, stavolta c’è in palio una maglia bianconera. Nel primo caso alla fine l’ha spuntata, in extremis, l’attuale centravanti del Crystal Palace, che ha potuto beneficiare di un finale di stagione in crescendo (con tanto di gol decisivo nella finale di Conference League) per piazzare il sorpasso decisivo al collega, reduce invece da un annus horribilis nelle fila del Tottenham.

Obiettivi comuni e le richieste di Spalletti

Hanno pure età simili (Jean-Filippe classe ‘97, Randal leva ‘98): i due vantano in comune molto di più del ruolo e della nazionalità, visto che sia Kolo Muani sia Mateta sono finiti da mesi nei radar della Juventus, ancora a caccia di un grande colpo per rinforzare il proprio reparto offensivo. Un innesto richiesto a gran voce pure negli ultimi giorni dal tecnico Luciano Spalletti. Il preferito della Juve da diverse sessioni di mercato (almeno quattro considerata quella del gennaio 2025 nella quale poi effettivamente sbarcò alla Juve) è il goleador del Psg, anche se al momento non c’è ancora l’intesa coi transalpini sul prezzo del cartellino.