Mazara del Vallo, apre la nuova Terapia intensiva all'ospedale Ajello

Un reparto con organico completo

Sono attivi i sei posti letto del nuovo reparto di Terapia intensiva dell’ospedale Abele Ajello di Mazara del Vallo. L’unità è entrata in funzione da ieri, martedì 6 ottobre, e si presenta con la dotazione organica al completo, con medici, infermieri specializzati e operatori socio-sanitari già in servizio. L’attivazione è arrivata al termine delle verifiche e dei controlli, dopo i lavori di adeguamento necessari per l’installazione dei cavi della fibra.

Per il presidio di Mazara del Vallo si tratta di un ampliamento che riguarda la capacità di assistere i pazienti più gravi, finora da trasferire altrove in assenza di un reparto dedicato sul posto.

Un reparto con organico completo

A illustrare il significato dell’apertura è il Commissario straordinario dell’Asp Trapani, Sabrina Pulvirenti. “Con questi posti letto ampliamo l’offerta, ma soprattutto la qualità assistenziale del presidio di Mazara del Vallo. Grazie a rianimatori, anestesisti e infermieri di questo reparto dove, oltre alla competenza, serve anche l’anima”, afferma.

Il completamento della pianta organica, insieme alla conclusione dei controlli tecnici, ha permesso di rendere il reparto operativo a pieno regime fin dall’avvio, senza la fase di attivazione progressiva che spesso accompagna l’apertura di nuove unità.

Quali pazienti accoglie la nuova Terapia intensiva

A spiegare le funzioni del reparto è Francesco Damiani, direttore dell’Unità di Anestesia e rianimazione. “Qui accogliamo pazienti con gravi criticità come insufficienza multiorgano, grave compromissione o instabilità dei parametri vitali, post-operatori di chirurgia maggiore. Con l’inserimento nella rete regionale del 118 potremo ricoverare pazienti critici anche dagli altri ospedali del bacino Palermo Trapani”, dichiara.

L’ingresso nella rete regionale dell’emergenza-urgenza è l’elemento che estende il raggio d’azione del reparto oltre i confini cittadini. La nuova Terapia intensiva non servirà soltanto l’utenza di Mazara del Vallo, ma potrà accogliere pazienti provenienti da altre strutture del bacino, diventando un punto di riferimento per i casi che richiedono assistenza rianimatoria.