McTominay, il manifesto del leader: per Allegri è un nuovo acquisto

"Stai zitto e lavora". Lo ha detto in italiano, con la faccia da leader. Le sue parole in tv lo hanno riproposto nella sua versione migliore, da autentico combattente. Da trascinatore che dà l’esempio ai compagni, con quella frase che può diventare un manifesto da affiggere al centro sportivo di Castel Volturno: "In momenti di difficoltà stai zitto e lavora". La notte del Maradona restituisce completamente al Napoli uno dei suoi campioni. I primi gol stagionali di McTominay dopo l’operazione al cuore sono il segnale di chiusura definitivo di un periodo difficile, in cui Scott ha dovuto pensare soprattutto alla salute. Non è ancora al massimo della condizione, ma è sulla strada giusta. E per Allegri è come se fosse un nuovo acquisto.  

De Bruyne, un regista da favola

La sua doppietta è una boccata d’ossigeno per il Napoli, che torna a vincere dopo le mazzate con Villarreal e Venezia e raccoglie i primi punti in Champions. Lo fa con una prestazione convincente, come lo era stata l’ultima in casa con il Frosinone. Contro un avversario che aveva fatto brutti scherzi alle italiane negli ultimi anni. Lo fa con il ritorno al 4-3-3, il rientro di Anguissa e l’arretramento di De Bruyne in cabina di regia. L’esclusione di Lobotka poteva sembrare un azzardo, ma KDB da play ha dimostrato che Allegri ha ragione. Giocare qualche metro più dietro può anche allungargli la carriera. In campo inventa calcio, illumina, vede cose che gli altri nemmeno immaginano. Quando si abbassa a palleggiare fra i centrali fa aumentare la qualità a inizio azione, se poi ci mette anche la cazzimma tutta napoletana di lottare su tutti i palloni o di andare in soccorso di Meret a salvarlo dopo un erroraccio di impostazione, raccoglie applausi a scena aperta. 

La difesa fragile e il calendario che fa paura

I tre punti aiutano il Napoli a ripartire, ma i tre gol subiti testimoniano che c’è ancora da lavorare tanto. Per mantenere un livello alto nella produzione offensiva e soprattutto per migliorare in fase difensiva. Allegri ha incassato la piena fiducia della società ma ha davanti un calendario che non gli dà respiro. Ha l’obbligo di recuperare terreno anche in campionato: sabato arriverà la Roma, mercoledì nel turno infrasettimanale c’è da far visita al Monza rivitalizzato da Juric, poi fino alla sosta ci saranno in sequenza gli impegni con Juve, Porto e Lazio. Cinque partite in quindici giorni che possono orientare la stagione e che dovranno essere affrontate con rotazioni limitate. Perché l’infermeria resta affollata: oltre al lungodegente Buongiorno, Allegri non avrà Alisson, Neres, Favasuli e forse Vergara. L’incubo degli infortuni aleggia su Castel Volturno da tempo, i fatti hanno smentito le conclusioni affrettate a cui molti erano arrivati nella scorsa stagione. Ormai ha imparato a conviverci anche Allegri, che sta cercando di trovare sempre la soluzione migliore senza lamentarsi. Per il Napoli, comunque, resta un problema condizionante. Soprattutto in un avvio di stagione altalenante, in cui avere tutti a disposizione avrebbe fatto sicuramente comodo. Ieri però è tornato un leader. E ha un manifesto da attaccare a Castel Volturno.