Melita Toniolo: «Il GF mi ha forgiata, ho detto no al bis. Bello averlo fatto senza social. Mi basto da sola, con gli uomini sono esigente. Eleonora Pedron? Una sorella»

La porta rossa del Grande Fratello si è ufficialmente riaperta e i vip hanno fatto il loro ingresso nella Casa. Guardando indietro nel tempo sono molti i personaggi che hanno fatto la storia del programma e tra questi c'è Melita Toniolo, che fu protagonista del settimo Grande Fratello. Vent'anni dopo il suo esordio al GF, Melita è una conduttrice radiofonica, è diventata mamma e si concentra sulla conduzione ma il ricordo dell'esperienza nella Casa è ancora vivo. 

Tu hai partecipato nel 2007, che ricordi hai di quell’esperienza?

«Sono passati quasi vent'anni... non ci credo. Però l'anima è la stessa. Io ho sempre vent'anni, sia chiaro. Esternamente no, ma dentro sì. Sono sempre una romanticona, che ogni tanto si commuove. Anzi, spesso. Per la felicità, per la gioia, per la tristezza, per le sensazioni, per le emozioni, per tutto. Io piango e butto fuori. Tuttora, quando sento la sigla del Grande Fratello ho il batticuore, perché mi è rimasto dentro. Quando eravamo nella Casa e c'era la sigla per noi era l’inizio della puntata quindi la sorpresa, chissà chi vedo oggi, chissà cosa succede. Ed era tutta una sorpresa vera, non proprio come adesso che più o meno le cose te le aspetti, perché c'è tanto racconto. Poi non c'erano i social, una cosa meravigliosa, secondo me. Se non piacevi al pubblico, le cose brutte te le dicevano in faccia. Quindi andavi in discoteca e se qualcuno voleva dirti, ‘Guarda, a me non sei mai piaciuta preferivo un'altra’, te lo dicevano in faccia, quindi era anche una cosa un po' più leale. E poi finiva lì. Oggi con i social è un altro meccanismo e io sono felice di non essere nata, o comunque di non essere stata sotto i riflettori della Casa nel periodo dei social».

Durante la tua esperienza al GF ti è pesata l’esposizione?

«Sì, l’ho patita molto anche perché ero molto giovane. Avevo 20 anni venivo da un paesino in provincia di Treviso, venni catapultata in quel mondo. Non conoscevo il programma, non sapevo niente di TV. Io ero proprio vera. Quando nella casa mi sono innamorata di Alessandro (Tersigni, ndr) mi accusarono di aver tradito il mio fidanzato di allora, ma per me era giusto così. Tornassi indietro, lo rifarei altre mille volte, perché ero innamorata pazza di Alessandro. E comunque sono cose che capitano nella vita di tutti i giorni, solamente che fuori non ci sono le telecamere, nella Casa invece sì».

Quale consiglio daresti ai vip che entrano oggi nella Casa?

«Io non sono una donna che usa strategie, quindi l'unica cosa che direi a una mia amica se dovesse entrare o a mio figlio – che poi è quello che dico nella vita - è di essere sempre se stessi. So che sembra una banalità, però essere se stessi, sia nel bene che nel male, ripaga sempre. L’altra cosa è il rispetto verso gli altri, che oggi si è un po' perso. Mostrarsi rispettosi nella Casa significherebbe dare un bell’esempio ai giovani di oggi che hanno perso un po’ il senso del rispetto per l'altro, il parlare sopra o alle spalle, il perdonarsi, dirsi le cose in faccia, utilizzando magari la calma e non la rabbia».

In questi anni ti hanno mai proposto di fare il Grande Fratello Vip?

«Sì, anni fa e l’anno scorso ma ho detto di no. Sono molto concentrata sul mio lavoro e poi c’è mio figlio, che è sotto una campana di vetro e non voglio esporlo. Sono così serena con il mio lavoro che non voglio fare nient’altro. Però, tornando alla domanda precedente, se dovessi entrare, avrei un approccio più “zen” perché il Grande Fratello che ho fatto nel 2007 mi ha veramente insegnato tanto. Diciamo che mi ha forgiato, infatti alla Talpa tutte le donne mi amavano, stranamente, ma perché ero veramente zen, tranquilla».

Sei tornata single da alcuni anni, com’è il tuo rapporto con l’amore?

«Non ho nessun rapporto con l’amore in questo momento (ride). Ho capito sempre di più, con l'età ma anche grazie all’introspezione perché mi ascolto tanto, cerco sempre di ragionare sul perché, per cosa, come mai, che mi innamoro veramente raramente. È inutile che io provi anche a uscire con delle persone se magari non mi piacciono già esteticamente o c'è qualcosa che non mi intriga. La persona che sarà al mio fianco, se ci sarà mai un giorno, per me deve essere la migliore in circolazione. Altrimenti resto da sola, come sto facendo».

In questi tre anni c’è stato solo un uomo, che hai mostrato anche sui social: è finita?

«Non è andata bene, però abbiamo ripreso un dialogo perché ci vogliamo veramente molto bene. È una persona che io stimo, che mi ha aiutata tanto, che non rinnego assolutamente, a cui voglio veramente molto bene. Era una persona che poteva stare al mio fianco però, probabilmente, io dovevo ancora fare un pezzo di vita da sola».

È difficile trovare una persona con cui fare un pezzo di vita insieme?

«Io sento di non volere una persona perché mi faccia “compagnia” o perché ho paura di stare da sola o perché mi sento più completa se c'è qualcun altro. Grazie alla terapia e al confronto con molte amiche ho capito che io da sola sto benissimo, mi basto, sono felice, ho tutto quello che volevo dalla vita.

Ovviamente ho i miei alti e bassissimi, ma non perché mi manca qualcuno, ma perché mi manca un pezzo di me stessa che ogni tanto perdo per strada. E quando lo perdo, sento che le mie energie sono a zero. Poi sono una donna che esige molto da un uomo, questo è certo, perché ho già dato in precedenza».

La difficoltà sta nel fatto che c’è un figlio o nel modo di gestire i sentimenti. Parlo di cura, sacrificio, reciprocità?

«Se mi innamoro, con questa persona ci deve essere un filo rosso che non si può slegare facilmente. Qualcosa di profondo: io lo devo sentire. Ci sono delle persone in questi vent'anni che ho conosciuto, ovviamente pochissime, che io sento a distanza. Questo per me è l'amore. Il mio uomo ideale deve essere molto protettivo, deve essere indipendente, deve essere molto coraggioso, soprattutto sui propri sentimenti e deve essere molto fedele a se stesso. Poi deve avere figli, perché così già capisce la mia vita. Io sono molto indipendente, abito fuori Milano, quindi la distanza non aiuta mai ma ci deve essere una fiducia totale, che è la cosa che, secondo me, è molto, molto rara. Io senza fiducia non vado da nessuna parte. Poi c’è la reciprocità: se tu non senti la stessa cosa che provo io, io mollo, anche se sono innamoratissima. Io ho avuto molto coraggio nella mia vita, dall'inizio fino ad oggi, ho superato tantissime cose e oggi sono felice, voglio che l'altra persona abbia questi attributi che io ho. Molti mi dicono che sono molto “maschile”, ma è la vita che mi ha portato a essere così: bisogna avere la forza di affrontare i propri mostri, i propri demoni, le proprie fragilità da soli, io non voglio più fare l'infermierina di nessuno».

Parliamo di amicizia, tu ed Eleonora Pedron siete molto legate. Un’amicizia rara nel mondo dello spettacolo.

«Sì, la mia amicizia con lei è vera e profonda, Eleonora è come una sorella. Con lei mi apro completamente. Se la chiamo in un orario preciso, sa già che sto piangendo. C’è una sorta di simbiosi. Lei si sfoga con me, io mi sfogo con lei, forse di più io perché sono un po' più fragile in certi periodi. Lei ha questa pazienza infinita, anche perché ha studiato psicologia quindi diciamo che fa praticantato con me!»

Quando e come vi siete conosciute?

«Ci siamo conosciute circa quindici anni fa. Avevamo degli amici in comune, persone del Veneto da dove veniamo entrambe. A lei dicevano che doveva conoscere me e a me dicevano che dovevo conoscere lei perché siamo simili. Casualmente ci siamo incontrate a una convention di materassi a Montecarlo dove lei vive. Eravamo entrambe lì per lavoro e quando siamo entrate in camera per prepararci siamo volate a truccarci insieme e abbiamo iniziato a raccontarci tutto delle nostre vite. Siamo entrate immediatamente in sintonia, ovviamente parlando in dialetto. E mi ricordo che ho questa foto di me e lei, che siamo vestite eleganti ma senza scarpe, perché avevamo già lanciato via i tacchi ovviamente. E alcuni dicevano “Vabbè, ma quindi vi conoscete già da dieci anni”. Invece è la prima foto che abbiamo fatto insieme».

Stima reciproca, stessi valori: cosa vi lega?

«La sincerità in tutto e per tutto. Perché io so che di lei mi posso fidare ciecamente e per lei è uguale. Questa è una cosa che condivido solo con mia sorella, Pamela, e con pochissime amiche tra cui Eleonora. Con lei posso essere completamente me stessa e lei con me. Quindi le nostre fragilità, i nostri momenti “no”, qualsiasi cosa la condividiamo sempre. Ci sono dei giorni in cui mi sveglio al mattino e mi manda questi messaggi solo di risate: audio di venti secondi solo di risate che mi mettono di buonumore».

C’è un episodio particolare, divertente che vi ha visto protagoniste?

«Qualche mese fa io ed Eleonora abbiamo partecipato al programma di Alessandro Borghese “Celebrity Chef” ed è stato molto divertente. Abbiamo parlato per quasi tutta la puntata in dialetto e nessuno capiva niente ma per noi è stato divertentissimo».

Attualmente lavori in radio, una dimensione che sembra calzarti a pennello.

«Mi piace molto e sono me stessa. Mi è sempre piaciuta la radio e sognavo di poterci lavorare, ma volevo anche fare un lavoro dove potevo essere me stessa. Dopo vent'anni a fare sempre cose su richiesta o impostate in un certo modo finalmente mi sento proprio libera, libera completamente. Sento proprio che sono apprezzata senza avere nessuna maschera».

Ci sono dei progetti in vista fuori dalla radio?

«Continuo a presentare convention e serate perché amo molto la conduzione. Ho fatto delle serate in questi giorni con Ubaldo Pantani e Omar Fantini e diciamo che il mio mondo e quello dei comici è sempre rimasto legato a un filo rosso, come dico io. Per quanto riguarda la tv invece ho fatto Celebrity Chef con Eleonora Pedron, ma diciamo che la televisione adesso non è tra i miei progetti principali».


Ultimo aggiornamento: giovedì 17 settembre 2026, 07:14

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