Spasmi improvvisi agli arti, svenimenti e perdita di sensibilità cutanea, poi la totale paralisi del braccio e la diagnosi shock. Lauren Papadopoulos Green - ragazza inglese residente all'epoca a Cipro - aveva solo 18 anni quando, nel 2012, ha scoperto di avere un tumore al cervello. Dopo un delicato intervento credeva di essersi lasciata alle spalle la brutta avventura, ma non è stato così. Nel 2023, dopo un semplice controllo, ha scoperto che il tumore è ricomparso.
I primi sintomi
«Tutto è iniziato intorno al 2012, quando una sera il mio braccio sinistro ha cominciato ad avere spasmi improvvisi - racconta Lauren a Newsweek -. Non dimenticherò mai il momento in cui, per sbaglio, ho rovesciato il cibo addosso a mio fratello minore a causa di uno scatto così violento del braccio».
I primi sintomi non hanno allarmato la giovane, ma sono diventati sempre più frequenti, estendendosi anche all'altro braccio e alle gambe. «Ricordo di essere stata seduta in classe e di aver accidentalmente dato un calcio alla persona seduta davanti a me perché uno spasmo aveva fatto sobbalzare la mia gamba».
E ancora, si sono aggiunti svenimenti e perdita di sensibilità: «Non era il massimo quando volevo fare un bel bagno rilassante e non riuscivo a capire quanto fosse calda l'acqua quando la provavo. Così, spesso finivo per scottarmi o svenire nella vasca, convinta che la temperatura fosse perfetta», racconta Lauren.
La diagnosi
Il giorno del suo diciottesimo compleanno, nel febbraio 2013, il suo braccio destro si paralizza completamente. Dopo tre giorni Lauren viene accompagnata dal padre dal suo medico di base, che però la indirizza in una clinica privata per ulteriori accertamenti. Una risonanza magnetica svela la diagnosi definitiva: uno schwannoma di basso grad, un tumore cerebrale a crescita lenta derivato dalle cellule di Schwann, che isolano i nervi periferici e cranici. Sebbene benigno, se non trattato per tempo presenta un tasso di sopravvivenza drammaticamente basso.
Quando si manifesta, tale tumore può portare a conseguenze debilitanti, come intorpidimento, paralisi facciale, debolezza muscolare o acufeni.
Lauren viene quindi sottoposta a un intervento chirurgico molto delicato per rimuovere la massa tumorale. «Mi era stato detto che se il tumore non mi avesse ucciso, l'operazione lo avrebbe fatto.
Eppure, contro ogni previsione, l'intervento è riuscito e sono guarita completamente», dice Lauren.L'incubo dieci anni dopo
Quando il peggio sembrava ormai alle spalle, nel gennaio 2023 è arrivata la doccia fredda. I referti dell'ultima risonanza magnetica di controllo hanno evidenziato la recidiva del tumore. La notizia è stata un vero choc per lei: «Ci sono voluti molta terapia e un duro lavoro per ritrovare me stessa a livello mentale».
Nonostante la reticenza iniziale dei medici, che proponevano di attendere due anni prima di effettuare nuovi esami, Lauren si è rifiutata, chiedendo che le venissero fatti ulteriori accertamenti: «Avrei potuto morire 10 anni prima a causa dello stesso tumore e non ero disposta a rischiare di arrivare di nuovo a quel punto. Quindi, non ho accettato un rifiuto e ho continuato a insistere per ulteriori esami e, fortunatamente, li ho ottenuti perché hanno dimostrato che il mio tumore stava crescendo attivamente».
Il messaggio sui social: «Ascoltate il vostro corpo»
Oggi Lauren è sotto stretta osservazione medica in attesa di definire il nuovo piano terapeutico. La giovane ha deciso di licenziarsi dal proprio lavoro in azienda per dedicarsi a tempo pieno alla divulgazione su TikTok, raccontando la sua battaglia per sensibilizzare i coetanei sull'importanza della prevenzione.
«Voglio essere la persona di cui la Lauren diciottenne aveva bisogno», spiega. «Se non fosse stato per il primo tumore non avrei mai vissuto le esperienze straordinarie dei miei vent'anni. Ora sono fermamente convinta dell'importanza di ascoltare il proprio corpo e, se qualcosa non va, di chiedere consiglio».
Ultimo aggiornamento: giovedì 17 settembre 2026, 08:42
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