Meloni diserta la Fiera, al suo posto c’è Mazzi: «Campionaria da record»

Problemi di agenda e difficoltà nell’incastrare gli impegni istituzionali terranno la premier Giorgia Meloni lontana dall’inaugurazione dell’89esima edizione della Fiera del Levante sabato mattina. Un’assenza per il quarto anno di fila e a suo modo un ulteriore record, dopo quello per il governo più longevo della Repubblica celebrato il 4 settembre scorso proprio nel capoluogo pugliese. Meloni infatti non ha mai partecipato all’apertura della settimana della Campionaria a Bari. Al suo posto, in rappresentanza del governo ci sarà il ministro al Turismo, Gianmarco Mazzi

La conferma dell’assenza della premier è arrivata ieri, dopo giorni di incertezze, nel corso della conferenza stampa di presentazione organizzata dalla Nuova Fiera del Levante, a cui hanno partecipato, tra gli altri, il presidente dell’Ente Gaetano Frulli, il sindaco di Bari Vito Leccese e il governatore della Regione Antonio Decaro. «Abbiamo ricevuto un comunicato che anticipa che molto probabilmente la presidente del Consiglio Giorgia Meloni non riuscirà a organizzare l'agenda ed essere presente all'inaugurazione – ha spiegato Frulli - aspettiamo a breve di sapere chi verrà in rappresentanza del governo, presenza che ci è stata comunque assicurata». Un rammarico condiviso anche dal sindaco Leccese: «Mi dispiace molto, nella lettera aperta che ho inviato alla presidente Meloni in occasione dell'evento politico che si è svolto a Bari ho auspicato di rivederla qui all'inaugurazione della Fiera del Levante. Purtroppo, siamo alla quarta edizione in cui Bari non può avere il saluto del presidente del Consiglio dei ministri. Non sono io che gestisco l'agenda della presidente, ma posso dolermi di questa non presenza e lo faccio anche a nome della città», ha sottolineato il primo cittadino. «Avrà avuto i suoi motivi», il lapidario commento del presidente Decaro all’assenza della premier. «Spero venga qualcuno del Governo a parlare dell'economia, in particolare della legge di Bilancio, perché normalmente la Fiera del Levante quando inaugura apre le porte anche alla ripresa dell'attività politica ed economica che in questo periodo stanno insieme», l’auspicio di Decaro che, però, non è stato accontentato.

«Bisogna discutere della legge di Bilancio - ha proseguito il governatore - che riguarda i cittadini, le aziende e le istituzioni. Quest'anno la Fiera non apre le porte perché non le ha mai chiuse, nel senso che in estate si è caratterizzata per una serie di eventi che sono stati importanti per la città e per tutta la regione. Per noi sarà importante perché per la prima volta discutiamo il programma insieme ai cittadini, alle associazioni di categoria, ai sindacati e ai sindaci. Ci sono delle linee di indirizzo che discuteremo per costruire ancora una volta insieme ai pugliesi il futuro della nostra regione».

L’edizione numero 89 della Campionaria si preannuncia, secondo quanto anticipato dall’organizzazione, «da record» con quasi 450 espositori tra operatori e attività collaterali presenti in Fiera. «Abbiamo raggiunto il sold out degli spazi a giugno – ha sottolineato Frulli - siamo contenti perché la qualità degli espositori e la programmazione di questa Campionaria ci fanno ben sperare. Sarà la Fiera del dialogo, è questo il messaggio che vogliamo dare. Il dialogo serve in tutto, non solo tra i popoli, le culture e tra gli Stati, ma soprattutto nell'economia. Stiamo facendo nascere il think tank della campionaria nel quale i convegni, i relatori e i temi trattati saranno di importanza nazionale e internazionale e saranno variegati. Si parlerà di tutto, dalla sanità alla ricerca, dalla prevenzione all'economia, dalla socialità alla beneficenza e ci sarà anche una parte ludica».

Durante i nove giorni di apertura il quartiere fieristico, come preannunciato, ospiterà incontri, talk e dibattiti di rilevanza nazionale, con temi di attualità che abbracceranno diversi ambiti socio economici e culturali, confermando la Campionaria come uno dei principali luoghi di confronto del Paese. Anche in questa edizione non mancheranno sia l’attenzione al sociale, con l’impegno a favore di Unicef Italia, sia la collaborazione con la Curia arcivescovile di Bari e la Basilica di San Nicola, con la presenza della statua del Santo patrono di Bari nel quartiere fieristico. Anche il Comune di Bari sarà presente con il proprio padiglione, «sarà una palestra – ha aggiunto il sindaco - un cantiere di incontro finalizzato alla preparazione del dossier relativo alla candidatura della città di Bari come Capitale europea del commercio. Tutte le attività propedeutiche saranno svolte in questa edizione».

Per la Regione Puglia sarà invece l’occasione di condividere esperienze concrete da parte di enti, imprese, associazioni e cittadini, da integrare successivamente nella programmazione regionale. Centinaia le richieste pervenute per partecipare ai tavoli di confronto, una partecipazione che coinvolge una pluralità di soggetti: 64 richieste arrivano da Comuni, università ed enti pubblici, 176 da associazioni e imprese, 67 da cittadini e 88 dalle scuole.

«Per me sarà anche l’occasione – ha concludo Decaro - di trasformare lo spazio della Regione in uno spazio di partecipazione dei cittadini, delle associazioni di categoria, dei sindacati, dei sindaci, delle istituzioni, dei presidenti di provincia per scrivere un pezzo di programma. Abbiamo individuato delle linee di indirizzo che riguarderanno il cicloturismo, le filiere agricole, l'attrazione dei talenti, l'invecchiamento attivo, solo per citarne alcune. Abbiamo immaginato una fiera dei pugliesi che discutono del futuro».