Il confronto con il Quirinale sul tema della scuola e il percorso dei conti pubblici sono stati tra gli argomenti affrontati da Giorgia Meloni nelle sue dichiarazioni televisive. La presidente del Consiglio è tornata sul risultato raggiunto dal governo nella riduzione del deficit, spiegando il rammarico per non essere riusciti a scendere sotto la soglia del 3%, e ha poi commentato le parole del presidente della Repubblica Sergio Mattarella sul rischio di creare classi separate.
Meloni sulla scuola
«Non credo che il Presidente della Repubblica abbia paura delle classi ghetto: ho letto questa interpetazione prevalente» che ha letto le sue parole «per contestare l'iniziativa del governo ma personalmente non la leggo così, perché il presidente della Repubblica dice che la scuola deve superare i ghetti, non creare ghetti. Quando il presidente della Repubblica era ministro dell'Istruzione redigeva circolari che invitavano a non concentrare ragazzi stranieri nella stessa classe, è una misura di buonsenso. Mi pare sia giusto portarla avanti» e in questa direzione va la volontà di creare «classi più equilibrate». Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni a Cinque minuti, in onda questa sera su Rai1 precisando che il tetto del 30% riguarda i ragazzi stranieri «che non parlano la nostra lingua». Le norme sul burqa a scuola «sono di buonsenso, servono anche per un fatto di sicurezza, devo segnalare a chi oggi si sta stracciando le vesti che provvedimenti simili esistono anche in paesi a maggioranza islamica.
Mi pare una misura di buonsenso che non ha a che fare con la discriminazione». Ha aggiunto la premier a Porta a Porta.
Le parole sul deficit
«Sono dispiaciuta, abbiamo fatto un lavoro molto complesso che ci ha portato a ridurre il deficit dall'8,1 al 3,08. Quindi il classico hai fatto 30, eri molto vicino al 31. Stare sotto il 3% ci avrebbe consentito di uscire dall'infrazione in anticipo». Il dato sul deficit «mi rammarica anche perché nella stessa giornata in cui l'Istat dice che siamo a 3,08 dice anche che rivede le stime della crescita del 2024. E' accaduto ogni anno che dopo un anno sono state riviste in crescita, non so se l'Istat sottostima italiani o il governo e questo mi dispiace, non vorrei che succedesse anche fra tre anni». Lo ha detto la presidente del consiglio Giorgia Meloni a Porta a Porta su Rai Uno.
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