Meluso sulla Serie A: "Movimento in difficoltà. Se non crei spettacolo perdi forza"

Quanto incide il Mondiale sul mercato? Il direttore sportivo Mauro Meluso allarga il discorso ai seri problemi che sta vivendo il calcio italiano

Mauro Meluso, direttore sportivo ex Napoli e Lecce tra le altre, ha rilasciato un'intervista ai microfoni di TuttoMercatoWeb.com. Di seguito le sue dichiarazioni.

L'Argentina batte l'Inghilterra, che era partita bene:

"L'Argentina ha fatto vedere che non è solo Messi. Ha dei giocatori straordinari, che da fine primo tempo in poi hanno cominciato a macinare gioco. Nel primo tempo non sembrava la squadra che siamo abituati a vedere, poi hanno preso campo. Non mi aspettavo che l'Inghilterra deludesse così sul piano tattico. Non me l'aspettavo da Tuchel, che seguivo quando allenava il Mainz. Si sono rintanati dietro, hanno addirittura cambiato modulo. L'Argentina se guardiamo l'organico ha qualcosa in più ma l'Inghilterra non se l'è giocata".

La Francia sembrava favorita invece la Spagna ha avuto la meglio.

"La Francia è stata una delusione perché non correva. Ha affrontato una squadra molto tecnica senza contrastarla, così la Spagna ha preso il sopravvento. Una cosa del genere è inspiegabile".

Chi la spunterà tra Spagna e Argentina?

"Un grosso punto interrogativo. Se la Spagna fa la Spagna è un problema per tutti. Credo che la squadra più forte e non mi riferisco solo al reparto avanzato ma in generale fosse la Francia, era la più completa in tutti i reparti ma non sempre la squadra più forte vince".

Quanto incide il Mondiale sul mercato?

"Non credo incida più di tanto in Italia. Da noi non ci sono potenzialità per fare determinate scelte e dobbiamo prenderne atto. Questo è un momento in cui bisogna fare delle riflessioni: la nostra Serie A è in difficoltà, il movimento è destinato a ridimensionarsi e a dover fare delle scelte forti".

Come vede Malagò?

"Si è contornato di persone molto capaci, spero che possano portare avanti le loro idee. Ma ci vorranno decisioni forti. Non è che non siamo andati a tre mondiali perché abbiamo allenatori scadenti... ma bisogna attuare delle politiche per il bene del nostro campionato. Scenderemo nel ranking Fifa ma il calcio è come un cane che si morde la coda: se non crei spettacolo perdi di consistenza e forza contrattuale nei riguardi delle tv e a quel punto non riesci a fare investimenti".