Guardia costiera e vigili del fuoco sono alla ricerca di un uomo: nell’area in cui si è gettato in acqua il fondale scende rapidamente a 100 metri. Sulla barca c’erano gli altri due suoi ragazzi

Un'immagine delle ricerche fornita dalla Guardia costiera

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Menaggio, 25 luglio 2026 – Si tuffa in acqua da una barca e non riemerge più. Il tutto sotto gli occhi dei tre figli, che si trovavano con lui sull’imbarcazione. Gli addetti del Reparto operativo laghi della Guardia costiera sono alla ricerca di un uomo, finito nel lago nella zona di Menaggio. Con loro ci sono anche i vigili del fuoco da Milano e Como. Si tratterebbe di un turista olandese, in vacanza con i figli.
L’allarme
Sono stati diversi i testimoni dell’accaduto che hanno chiamato il 112, numero unico d’emergenza, per segnalare la sparizione dell’uomo nelle acque del Lario. Subito si è attivata la macchina dei soccorsi. Sul posto è intervenuto il mezzo navale della Guardia costiera di stanza a Menaggio, i cui operatori hanno avviato le ricerche di superficie e acquisito informazioni dai tre figli che si trovavano sul natante per individuare il punto più preciso della mancata riemersione.
I vigili del fuoco hanno inviato un elicottero con sommozzatori da Milano. Dal comando provinciale di Como, invece, c’è il rinforzo di un mezzo nautico partito da Dongo, per partecipare alle ricerche.

Lo schieramento di militari della Guardia Costiera impegnati sul lago di Como
La situazione
Dalle informazioni acquisite dai militari della Guardia Costiera del GC B175, ci troviamo in uno specchio lacustre in cui il fondale scende ripidamente dai 25 a oltre 100 metri di profondità. Via terra sono intervenuti sul posto anche pattuglia dei Carabinieri e della Guardia Costiera del terzo Nucleo di Menaggio.
Secondo una prima ricostruzione dell’accaduto l’uomo, mentre era sulla barca, ha notato il figlio sedicenne mentre annaspava in acqua. Ha deciso di tuffarsi e, in breve, ha raggiunto il ragazzo. L’imbarcazione sulla quale si trovavano gli altri due ragazzi ha, però, iniziato ad allontanarsi.
Padre e figlio hanno provato a recuperare, andando però ben preso in difficoltà. Il giovane è stato tratto in salvo da un appassionato di sup impegnato in un’escursione sul lago. Niente da fare per il papà che è stato visto inabissarsi.
Al momento non si trova alcuna traccia dell’uomo: la speranza è che sia riuscito, in qualche modo, a riemergere in una zona lontana dall’area di inabissamento e sia stato capace di mettersi in salvo.
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