Meteo, come sarà l'autunno? L'estate non vuole ancora arrendersi. Ma l'autunno è pronto a cambiare le carte in tavola. Mario Giuliacci delinea lo scenario con le previsioni meteo per le prossime settimane: temperature ancora elevate, improvvisi cali termici, piogge e temporali. E per novembre arriva una previsione che potrebbe sorprendere. Autunno sì, ma non subito. Il calendario dice che la stagione autunnale è ormai alle porte, ma il meteo potrebbe continuare a regalare giornate dai connotati quasi estivi.
Il caldo non è ancora finito
Secondo le indicazioni di Mario Giuliacci, settembre potrebbe ancora essere caratterizzato da fasi calde e stabili, soprattutto al Centro-Sud, dove non sono da escludere temperature intorno ai 30-32 gradi.
Una situazione destinata però a cambiare rapidamente. Perché proprio quando sembrerà che l'estate voglia riprendersi la scena, potrebbero arrivare nuove perturbazioni atlantiche, accompagnate da piogge, temporali e un sensibile abbassamento delle temperature.
La svolta a fine settembre
Il passaggio dall'estate all'autunno, dunque, potrebbe non essere affatto graduale. Il rischio, meteorologicamente parlando, è quello di passare in pochi giorni da giornate calde e soleggiate a condizioni decisamente più fresche e instabili. È una dinamica tipica delle stagioni di transizione.

L'alta pressione può infatti tornare protagonista, regalando giornate serene e miti, per poi lasciare spazio a correnti più fresche e perturbate. E proprio questa alternanza potrebbe essere uno dei temi dominanti dell'autunno 2026.
Ottobre, un mese tutto da seguire
Se settembre potrebbe ancora mostrare un volto estivo, ottobre dovrebbe progressivamente assumere caratteristiche più autunnali. Ma attenzione: questo non significa necessariamente freddo continuo e pioggia senza tregua. Al contrario, il mese potrebbe essere caratterizzato da una forte variabilità meteorologica. Ci saranno probabilmente giornate più fresche, soprattutto durante i passaggi perturbati, alternate a periodi di stabilità e temperature superiori a quelle che ci si potrebbe aspettare nel cuore dell'autunno. È proprio questo uno degli aspetti più difficili da prevedere quando si guarda così lontano nel tempo. Le tendenze stagionali possono indicare un possibile scenario generale, ma non possono dire oggi se una determinata città avrà pioggia o sole in una precisa giornata di ottobre
Piogge e temporali: attenzione ai cambiamenti improvvisi
L'autunno porta con sé anche un altro elemento: il ritorno delle perturbazioni. Dopo mesi caratterizzati da temperature elevate, l'arrivo di aria più fresca può provocare contrasti termici importanti. Il risultato può essere una maggiore instabilità, con temporali localmente intensi e precipitazioni abbondanti.

Questo non significa che l'autunno sarà necessariamente caratterizzato da fenomeni estremi. Significa piuttosto che, rispetto all'estate, aumenteranno le occasioni per passaggi perturbati e cambiamenti repentini delle condizioni atmosferiche.
E novembre? La previsione di Giuliacci
È proprio novembre a rappresentare uno degli interrogativi più interessanti. Mario Giuliacci ha invitato a non confondere eventuali temperature sopra la media con la prosecuzione dell'estate. Il concetto è semplice: novembre potrebbe essere mite, ma non per questo diventare un mese estivo. Anche valori sensibilmente superiori alla media stagionale non significherebbero necessariamente sole, caldo e condizioni tipiche di luglio o agosto. La differenza tra "anomalia calda" e "estate" è fondamentale quando si parla di previsioni a lungo termine.
L'inverno riserva un'altra storia
Lo sguardo di Giuliacci si è già spinto anche verso la stagione successiva. Tra i fattori atmosferici considerati c'è anche El Niño, che può influenzare la circolazione atmosferica su scala globale. Secondo lo scenario prospettato dal meteorologo, la parte finale dell'autunno e l'inizio dell'inverno potrebbero mantenersi relativamente miti, mentre il cuore dell'inverno potrebbe presentare condizioni differenti, con una maggiore possibilità di irruzioni fredde. Ma su questo punto serve prudenza. Parlare oggi di neve in una determinata città o di una precisa ondata di gelo sarebbe prematuro. Si tratta di una tendenza a lunghissimo termine e sarà necessario verificare come evolverà la situazione nei prossimi aggiornamenti.
Quindi: caldo o freddo?
La risposta, secondo il quadro attuale, è molto meno netta di quanto potrebbero suggerire alcuni titoli. L'autunno 2026 potrebbe essere soprattutto una stagione meteo di passaggio e di forte variabilità. Settembre potrebbe conservare ancora una componente estiva. Ottobre potrebbe aumentare le occasioni di instabilità e di passaggi perturbati. Novembre potrebbe invece sorprendere con temperature relativamente miti, senza però trasformarsi necessariamente in un prolungamento dell'estate.
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