Assemini.
11 ottobre 2026 alle 00:40
Il gruppo folk “San Pietro” celebra il traguardo con una grande festa in piazzaC’è una piazza, nel cuore antico di Assemini, dove il tempo sembra non aver mai scalfito l’orgoglio delle radici. È piazza San Pietro che, nella serata di ieri, si è trasformata nell’abbraccio caloroso di un’intera comunità per festeggiare le nozze d’oro dell’Associazione folkloristica culturale “San Pietro”. Mezzo secolo di storia (1976-2026) celebrato tra la bellezza degli abiti tradizionali, i canti del coro polifonico “Campidano” e il raduno dei gruppi amici giunti da Arzana, Collinas, Ghilarza, Quartucciu, Selargius, Villasor, nonché il concittadino gruppo folk “Città di Assemini”.
Il traguardo
La rassegna si è aperta con una breve sfilata partita dalla chiesa di San Giovanni verso la piazza - una modifica al percorso originario dei giardini di Santa Lucia prevista in locandina, resasi necessaria per motivi di ordine pubblico -, culminata con le esibizioni sul palco e il grande ballu tundu finale firmato dal gruppo “A Ballare” di Roberto Fadda ed Emanuele Bazzoni. Un traguardo d’eccellenza per una città che si conferma vera capitale delle tradizioni, forte del riconoscimento ufficiale di Città del Folklore. In questo operoso centro dell’hinterland, la custodia della memoria è portata avanti da un prezioso sistema a tre voci: il gruppo folk “Città di Assemini” (che quest’anno celebra ben 70 anni e il cinquantennale del festival “Is Pariglias”), il gruppo folk “Santa Lucia” e la stessa associazione “San Pietro”, la più numerosa della cittadina. Guidato con passione da 15 anni dal presidente Michele Deidda, 61 anni, il gruppo “San Pietro” conta oggi 54 tra iscritti e tesserati: una grande famiglia intergenerazionale che va da due bimbi di soli 2 e 3 anni, ai ragazzi dai 16 anni ai 18, fino agli adulti. Sebbene i fondatori storici non facciano più parte del gruppo, la continuità è garantita da figure come Paola Spina, nata e cresciuta tra i balli e i colori dell’associazione.
Gli abiti autentici
La forza del gruppo risiede nel rigore filologico. L’abbigliamento preservato è quello autentico di Assemini, dagli abiti matrimoniali a quelli festivi: per l’uomo il gilet in velluto e “su giponeddu”, per la donna “su cossu” e la camicia finemente lavorata. Una ricerca storica mai interrotta, che ogni anno permette di riscoprire e proporre ai soci capi e varianti d’epoca d’inestimabile valore.Affiliato all’Unione folklorica italiana e a quella sarda, il gruppo “San Pietro” guarda avanti. L’impegno per il futuro si concretizza nel sociale e nell’insegnamento: dalla scuola di ballo per anziani attivata in collaborazione con l’università della terza età Unteass, fino ai nuovi corsi dedicati ai più piccoli pronti a partire a breve.
Gli applausi e gli auguri
Ieri sera, mentre la festa volgeva al termine tra gli applausi del pubblico, si è compreso chiaramente lo spirito dell’associazione: cinquant’anni non sono un punto d’arrivo, ma la promessa di continuare a far battere il cuore di Assemini al ritmo della sua terra.
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