Michele Rea, spero la serie su mia sorella Melania aiuti a riconoscere la violenza - Notizie - Ansa.it

(di Francesca Pierleoni) E' uno dei casi di femminicidio rimasti nella memoria collettiva quello della 29enne, Melania Rea, uccisa nel 2011 con 35 coltellate. Un omicidio, per il quale è stato arrestato e condannato il marito, il caporal maggiore dell'esercito Salvatore Parolisi. La storia della giovane mamma di Somma Vesuviana (aveva una figlia, che all'epoca del delitto aveva un anno e mezzo) e il suo legame con il marito, sempre più possessivo e con varie relazioni extraconiugali, fino all'omicidio, viene ripercorsa in Melania Rea, la serie di Hbo Max (dove approderà dal 6 novembre), diretta da Stefano Mordini, con Maria Esposito e Daniele Rienzo, che debutta alla Festa del cinema di Roma.
Un racconto televisivo in 4 episodi, Hbo Original, prodotta da Simona Ercolani e Teresa Carducci, realizzato con il benestare della famiglia Rea: "Dietro a una vicenda raccontata sullo schermo c'è una realtà che non può essere dimenticata, c'è una famiglia che ha perso una figlia, una sorella, una persona amata - spiega Michele Rea, fratello di Melania in un audio messaggio fatto ascoltare in conferenza stampa - C'è un vuoto che nessuna parola può colmare, è un dolore con cui si impara giorno dopo giorno a convivere. Ma vorrei soprattutto che chi guarderà questa serie non si fermi soltanto alla tragedia". Michele Rea si augura che questa storia "possa aiutare a comprendere quanto sia importante riconoscere i segnali della violenza, non giustificare mai il controllo, la paura e la sopraffazione, e non voltarsi dall'altra parte quando qualcuno chiede aiuto".
Nessuna forma "di amore può trasformarsi in possesso, nessuna relazione può togliere a una persona la libertà, la dignità e il diritto di vivere. A chi guarda questa serie - sottolinea ancora - chiedo una cosa semplice, ma per me fondamentale: non considerate quella di Melania soltanto una storia da vedere, ma una vita da ricordare e una lezione da custodire".
Maria Esposito (Mare Fuori), interprete di Melania, aveva otto anni all'epoca dei fatti: "Mia mamma ha seguito tutto il processo - racconta l'attrice - Con l'aiuto di Stefano, Daniele e della sceneggiatura e ho cercato semplicemente di mettere tutto il mio cuore nel raccontare questo personaggio" anche perché "sento da sempre una forte responsabilità sapendo che tra chi mi segue ci sono tantissimi giovani" spiega l'attrice all'ANSA. La serie si avvale del patrocinio di Fondazione Una Nessuna Centomila e a completare il progetto c'è il contributo di BigMama, del Laboratorio Artistico della Fondazione, con l'inedito 'Cicatrice', brano che accompagna i titoli di coda dell'episodio finale. "Nella mia canzone che ho scritto in realtà due anni fa per un'altra persona molto vicina a me, ho cercato di far capire che non siamo delle storie, non siamo dei racconti, non siamo sempre delle vittime. Dietro al nome legato al fatto di cronaca c'è una donna, una mamma una sorella, una figlia". Per Mordini, che in carriera ha raccontato altri casi eclatanti (come il delitto del Circeo in La scuola cattolica) una storia come questa si deve affrontare "con precisione, con emotività, con attenzione - sottolinea - con le domande giuste". Doriana Leondeff, cosceneggiatrice con Mariano Di Nardo, Gloria Mottarelli e Bianca Rondolino ricorda che nel 2011 la parola femminicidio "non faceva parte del lessico giudiziario" e come questa sia "la storia di una relazione che ripercorre in un modo veramente impressionante, quasi da manuale, proprio tutte le fasi canoniche attraversate da una donna che prima viene messa sul piedistallo" e poi subisce dall'uomo a cui è legata "un'opera di denigrazione e demolizione: viene ingannata, trattata come se fosse una pazza, isolata da tutti i suoi affetti, fino alle minacce e al ricatto emotivo" prima della violenza finale. L'unica colpa di Melania "è quella di aver creduto alla favola del Principe Azzurro - conclude Leondeff - che ha fatto più danni secondo me e più vittime di tutti i più grandi dittatori della storia".

Riproduzione riservata © Copyright ANSA