Retroscena sulle ultime ore di mercato: il Milan ha fatto un tentativo per Scalvini
La mattinata del 3 settembre 2026 segna l'inizio di una nuova era gestionale in casa Milan. Con la chiusura del calciomercato estivo, il proprietario di RedBird Gerry Cardinale è pronto a defilarsi dalla quotidianità di Milanello, consegnando ufficialmente le chiavi e il timone del club a Rúben Amorim. Il tecnico portoghese, investito di pieni poteri, ha il tassativo obiettivo di riportare il Diavolo in Champions League attraverso un calcio offensivo e godibile. Per farlo, l'allenatore lusitano dovrà gestire subito tre dossier caldissimi all'ordine del giorno: il clamoroso reintegro in rosa di Fikayo Tomori, il piano di rientro per Christian Pulisic in vista del big match contro la Juventus e il peso carismatico di un leader eterno come Luka Modrić.
Il caso Tomori e la gestione di Pulisic verso lo Stadium
La notizia più clamorosa emersa nelle ultime ore riguarda l'improvviso dietrofront societario su Fikayo Tomori. Rimasto a Milano dopo il mancato trasferimento al Fulham proprio sul gong del mercato, il difensore inglese classe 1997 è stato ufficialmente reintegrato nella rosa della Prima Squadra. Dopo tre settimane trascorse nel gruppo degli epurati, il numero 23 è tornato da oggi ad allenarsi agli ordini di Amorim. Una mossa d'emergenza dettata anche dal persistente problema alla caviglia di Matteo Gabbia, che consentirà ad Amorim di convocare l'inglese già per la delicatissima trasferta di domenica sera all'Allianz Stadium contro la Juventus.
A Torino scatterà anche l'ora di Christian Pulisic. L'attaccante statunitense, rimasto in panchina per tutti i 90 minuti nelle prime due giornate contro Torino e Venezia a causa dell'infortunio alla caviglia rimediato ai Mondiali, è finalmente pronto al debutto stagionale. "Capitan America" non ha ancora i 90 minuti nelle gambe e per questo Amorim sta studiando un inserimento strategico a gara in corso. L'obiettivo è sfruttare la sua immensa qualità tecnica a partita aperta, lasciando inizialmente spazio sulla trequarti sinistra all'ottimo Alphadjo Cisse.
I quadri ufficiali: la lista Europa League e il nuovo calendario di Serie A
La mattinata ha portato novità ufficiali anche sul fronte organizzativo, con il deposito formale della lista UEFA per la nuova League Phase di Europa League. L'organico consegnato da Amorim vede un solo grande escluso: il centrocampista francese Warren Bondo, per il quale si cerca una sistemazione last-minute nei mercati ancora aperti, come quello turco. Spazio invece per i giovani della Lista B, inclusi i rientranti dai prestiti Christian Comotto e Francesco Camarda. Il cammino europeo prenderà il via mercoledì 16 settembre a San Siro contro il Benfica.
Parallelamente, la Lega Calcio ha ufficializzato date e orari dei rossoneri dalla 6^ alla 12^ giornata di Serie A. Un blocco autunnale che costringerà il Milan a un vero e proprio tour de force, giocando quasi sempre di domenica con l'evidente difficoltà di smaltire le fatiche europee del giovedì. In questo calendario spicca, sopra ogni altra cosa, la data ufficiale del caldissimo derby contro l'Inter, programmato per la serata di domenica 31 ottobre alle ore 20:45.
Le verità di Modrić: l'amore per il Milan e il sogno Real Madrid
A blindare lo spogliatoio rossonero in questo momento di profondo cambiamento ci pensano le parole da leader vero di Luka Modrić. Il Pallone d'Oro 2018, che il prossimo 9 settembre compirà 41 anni, ha rilasciato una lunga intervista agli spagnoli di MARCA, giurando amore eterno alla causa milanista: "Il Milan è sempre stata la mia squadra preferita fin da bambino, quando si è presentata questa opportunità non ho avuto dubbi. Resto qui per competere e riportare il club dove merita".
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Il croato non ha nascosto la delusione per la mancata qualificazione in Champions della scorsa stagione sotto la gestione di Massimiliano Allegri, fissando il riscatto immediato come obiettivo principale dell'annata. Infine, un pensiero onesto sul futuro post-ritiro: "Madrid è casa mia e un giorno mi piacerebbe tornare al Real, ma solo per essere utile e renderlo ancora più grande. Ora però penso solo al Milan e mi godo ogni singolo giorno sul campo".