Alla guida dell’azienda dal 1998 al 2003 per volere di Gianni Agnelli, Fresco è stato un protagonista della storia industriale italiana. "Ci ha lasciato un grande italiano, un uomo intelligente e sensibile e per me soprattutto un amico, oltre che mentore generoso”, ha commentato il presidente di Stellantis, John Elkann
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Paolo Fresco, storico presidente della Fiat, è morto all’età di 93 anni. Nato a Milano e cresciuto a Genova, Fresco si è spento il 12 luglio. "Ci ha lasciato un grande italiano, un uomo intelligente e sensibile e per me soprattutto un amico, oltre che mentore generoso, per il sostegno che mi diede agli inizi della mia carriera”, ha commentato il presidente di Stellantis, John Elkann. Fu proprio il nonno di Elkann, Gianni Agnelli, a volere Paolo Fresco alla guida dell’azienda, affidandogli il ruolo di presidente dal 1998 al 2003. “Sempre leale alla mia famiglia e apprezzato da chi ha avuto la fortuna di lavorare con lui, nei suoi cinque anni da presidente seppe dare alla Fiat prospettive mondiali, ponendo le basi per il rilancio degli anni Duemila”, ha detto il presidente di Stellantis. “Oggi che ha raggiunto l'amata moglie Marlene, lo ricordo con affetto, stima e profonda gratitudine".
Vita e carriera
Classe 1933, Fresco era nato nel capoluogo lombardo ma aveva trascorso infanzia e adolescenza a Genova. La sua carriera era iniziata a 28 anni in un’azienda di impianti elettrici ed elettrodomestici, la Compagnia Generale di Elettricità, che era la filiale italiana della multinazionale americana General Electric della quale divenne vicepresidente nel 1991. Nel 1998 Gianni Agnelli lo volle alla guida della Fiat, in un periodo critico per l’azienda sul mercato estero: compito di Fresco fu infatti quello di usare la sua esperienza a livello internazionale per rafforzare la presenza di Fiat fuori dall’Italia. In quegli anni da presidente, Fresco portò a termine un accordo con la statunitense General Motors: da qui il soprannome “l’Americano”.
Cordoglio del Comune di Fiesole
Cordoglio per la sua morte anche dal Comune di Fiesole, in provincia di Firenze, dove l'ex presidente della Fiat viveva ed è morto. A Fiesole ha sede anche la Fondazione Fresco per la ricerca sul Parkinson. In un post su Facebook, l'amministrazione e la sindaca Cristina Scaletti lo ricordano come "figura di grande rilievo internazionale e uomo che ha saputo coniugare visione, responsabilità e impegno civile. Con particolare riconoscenza ricordiamo il suo contributo alla Fondazione Fresco per la ricerca sul Parkinson, con sede a Fiesole, realtà che grazie alla sua guida e alla sua generosità è divenuta un punto di riferimento internazionale nella lotta alla malattia, nella ricerca scientifica e nel sostegno alle famiglie".