Lo spagnolo ha chiuso al 2° posto alle spalle di Acosta dopo avergli lasciato strada anche per risparmiare carburante: "Poi volevo attaccare di nuovo, ma negli ultimi sei giri non avevo gomma. Pedro ha fatto un lavorone"
20 settembre 2026
Jorge Martin chiude il weekend in Austria con un bottino complessivo di 32 punti, grazie alla vittoria nella Sprint e al secondo posto conquistato la domenica alle spalle di Pedro Acosta.
Un weekend importante non soltanto per la classifica (dove è tornato leader con 14 punti di vantaggio) ma soprattutto per le risposte arrivate dal suo fisico dopo i problemi al braccio destro accusati a Misano.
Martin aveva infatti lasciato aperta la possibilità di intervenire per risolvere il problema di sindrome compartimentale, ma dopo essere riuscito a guidare senza particolari limitazioni in Austria ha deciso di non operarsi.
Lo spagnolo preferisce sfruttare i prossimi giorni per recuperare dopo due weekend consecutivi particolarmente intensi. Ecco cosa ha detto a Sky:
Oggi ad un certo punto hai guardato la classifica con Bezzecchi e Marquez e quindi hai lasciato sfogare Acosta o non c'era niente da fare?
"Prima cosa, la classifica proprio non la guardo, men che meno durante una gara, stavo facendo il mio e ho provato a spingere al massimo all'inizio provando a gestire, ma alla fine Pedro è stato molto più forte di me. Io ho provato a stare con lui un po' di giri, anche per consumare meno benzina perché stando davanti era tutto più difficile. Mi congratulo con Pedro e la KTM perché hanno fatto un lavoro incredibile in questo weekend. Noi abbiamo sempre trovato velocità, dobbiamo capire come migliorare in queste condizioni con poco grip, ma in generale mi sono sentito abbastanza bene"
Sul sorpasso subito da Acosta...
"In quel momento mi usciva sul cruscotto che non arrivavo a fine gara, allora quando ho visto che era vicino e ci provava ho detto 'dai passa'. Così non entravo nemmeno nel rischio di sorpassare perché qui è difficile, allora ho detto 'mi metto dietro, provo a risparmiare benzina e appena va via il segnale attacco di nuovo' e ho provato a fare quello. Poi volevo attaccare di nuovo, mi stavo avvicinando ma era diffiicile. Agli ultimi 6 giri non avevo gomma, fino alla quinta marcia scivolava. Pedro ha fatto un lavorone, ha saputo gestire la metà di gara per andare via che è stata la chiave per vincerla"
Molto importante per voi andare forte in una pista dove Ducati ha sempre vinto...
"Era una delle piste dove pensavamo di perdere punti, e siamo comunque riusciti ad andare più forti delle Ducati ed è una cosa molto positiva. In una pista così stop and go, dove in passato abbiamo sofferto e l'anno scorso non ho fatto neanche punti, da molta fiducia alla squadra. Spero di riuscire a lottare fino alla fine. Non so se vinceremo o no ma ci metto la grinta fino alla fine"
Come stai?
"Bene, grazie. Vero che non ho recuperato al 100% da Misano e negli ultimi giri stavo soffrendo un po' ma non come Misano, non mi limitava la guida. Non penso che andremo ora, non faremo ora l'operazione, è anche un grande rischio. Aspetteremo e proviamo a dare il massimo così"
Vedi anche
Risposte in spagnolo
Un grande weekend per te...
"È stato un grande weekend, abbiamo ritrovato la velocità. La leadership alla fine va e viene, l'ho già detto un paio di gare fa, non è qualcosa che mi preoccupa. Però è vero che avere di nuovo questa velocità e una buona condizione fisica dopo i dubbi che avevo da Misano è importante. Sono contento del weekend. È chiaro che oggi volevo lottare per la vittoria, ma era molto difficile farlo con Pedro. Ci ho provato fino alla fine, ma sapeva perfettamente dove fare la differenza. È stato sorprendente, complimenti a Pedro. Ci riproveremo la prossima volta"
Quindi niente operazione questa settimana per la sindrome compartimentale?
"Esatto. In questo momento l'ultima cosa che voglio è aprirmi il braccio e togliermi una fascia. Quello che voglio è riposare. Sono state due settimane intense e sicuramente il fatto che siano state consecutive non mi ha permesso di recuperare al 100%. Però ho potuto rendere senza problemi ed è stata una grande notizia, perché dentro di me avevo molti dubbi. Sono una persona con molti dubbi e questa settimana è stata complicata, ma questi dubbi sono spariti. Oggi in gara ho potuto guidare molto bene. Ovviamente è stata una gara difficile fisicamente, ma l'ho gestita bene"
Nelle gare precedenti dicevi che ti mancava velocità. Dopo questo weekend senti di averla ritrovata e di poter puntare a tutto?
"Dipende molto dal circuito. Posso arrivare in Austria, iniziare e trovare subito tutto a posto senza dover toccare la moto, poi magari arrivi in Giappone, esci e dici: 'Cos'è successo? Non so neanche come fare le curve'. È lì che arriva il lavoro, quando devi capire come cambiare la moto affinché ti aiuti ad essere veloce. Posso dire che abbiamo una buona base, abbiamo una moto che sta funzionando più o meno su tutti i circuiti, ma ci sono piste dove mi viene tutto meglio e altre dove mi viene tutto peggio. Dovremo salvare i weekend negativi per quanto possibile. Nei giorni difficili non bisogna arrendersi e bisogna continuare a lottare per tornare ad avere weekend come questo. È un po' il percorso che sto seguendo"