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- Mr. Rain, confessioni di un introverso: "Il teatro per me è un luogo sacro. A Sanremo solo con il testo giusto"
"Non sarà il concerto con la solita scaletta di soli successi ma con canzoni importanti nella mia vita. Gioielli nascosti come “Nero“, un pezzo ‘conscious’ dell’album ‘Fragile’ che racconta molto di me". .

Mattia Balardi, per l’hit parade semplicemente Mr. Rain, 34 anni, parte in tour teatrale e ha scelto Milano per il suo esordio sul prestigioso palcoscenico del Teatro degli Arcimboldi. Il 23 ottobre sarà al “Clerici“ di Brescia

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Pure lui stregato dai fantasmi della scena. Mattia Balardi, per l’hit parade semplicemente Mr. Rain, non nasconde che la scelta “teatrale” del nuovo tour - al via domani dagli Arcimboldi - sia dettata pure dal desiderio di scivolare tra storie e leggende di palcoscenici per lui ancora avvolti nel mistero. "È la mia prima volta", ammette l’uomo di “Supereroi”, 34 anni, atteso il 23 ottobre pure al Clerici di Brescia. "Il teatro è un’opportunità straordinaria per avvicinarmi ancora di più al pubblico; una dimensione intima con cui ho sempre sognato di confrontarmi, ideale per il mio stile musicale orchestrale e ricco di archi".
Una dimensione inesplorata. "Rispetto ai palazzetti, ai locali o agli stadi, il teatro è un luogo sacro della musica, intriso di storia, che ti suggestiona e ti trasporta in un mood unico. Per questo progetto ho ampliato la band e sto curando ogni dettaglio dello spettacolo personalmente, dalla musica alle luci".
Come la racconta questo tour? "In maniera molto semplice e genuina, come fosse una riunione di famiglia. Ho dedicato mesi a riarrangiare da cima a fondo il repertorio con l’intenzione di provare a mettermi ancora più a nudo per farmi conoscere in tutte le sfaccettature, lasciando emergere la mia natura introversa e approfondendo storie già accennate in brani come la stessa ‘Supereroi’ o ‘Fiori di Chernobyl’".
A proposito, com’è la scaletta? "Accogliendo i suggerimenti dei fans, ho selezionato pure canzoni mai suonate dal vivo. Molte delle quali appartenenti a quel ‘Petrichor’ uscito nel 2021 durante la pandemia. Non sarà la solita scaletta di soli grandi successi; ci sarà spazio per brani di nicchia, ma fondamentali per il mio percorso. Gioielli nascosti, a mio avviso, come ‘Nero’, un pezzo ‘conscious’ dell’album ‘Fragile’ che racconta molto di me".
Quando uscirà il suo sesto album? Ci sono indiscrezioni su Sanremo. "Il disco ha subito un po’ di ritardo per gli impegni con la realizzazione del disco in spagnolo e per la produzione di questo tour, ma spero possa uscire a breve, magari a gennaio. Sanremo al momento non è nei miei radar, essendo concentrato sui live. Tornerò su quel palco solo quando troverò la canzone giusta, con un messaggio talmente potente da giustificare l’utilizzo di un amplificatore come il Festival".
Collaborazioni? "Quando una seconda voce riesce ad arricchire il brano che sto cantando rendendolo ancor più emozionante, sono felice. Ecco perché mi piacerebbe collaborare con icone assolute come Ligabue o Giorgia, ma apprezzo anche la forza e l’incisività di figure particolarmente incisive della nostra canzone come Blanco, Okgiorgio, Mahmood e Annalisa".
Andrea Spinelli
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