Nanni Moretti: vita, film e Palma d'Oro del regista italiano

  • Nome completo: Giovanni Moretti, detto Nanni
  • Data di nascita: 19 agosto 1953
  • Luogo di nascita: Brunico (BZ)
  • Segno zodiacale: Leone
  • Professione: Regista, sceneggiatore, attore e produttore cinematografico
  • Altezza: 1,82 m
  • Partner / ex noti: Silvia Nono (storica compagna)
  • Figli: Pietro Moretti (1996)
  • Profilo Instagram: @nannimoretti_
  • Perché è famoso: Palma d'Oro a Cannes 2001 con La stanza del figlio, fondatore del Cinema Nuovo Sacher e voce autoriale tra le più riconoscibili del cinema italiano

Vespa, occhiali tondi e una battuta pronta a diventare tormentone collettivo: Nanni Moretti è, da quasi cinquant'anni, uno degli autori più capaci di raccontare l'Italia attraverso lo sguardo ironico e insieme malinconico dei suoi protagonisti.

Nel 2026 il regista torna al centro della scena con Succederà questa notte, il nuovo film in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia, occasione perfetta per ripercorrere una carriera fatta di premi internazionali, un cinema tutto suo nel cuore di Roma e una vita privata vissuta con la stessa discrezione con cui affronta la macchina da presa.


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Chi è Nanni Moretti

Regista, sceneggiatore, attore e produttore, Moretti rappresenta un caso più unico che raro nel panorama italiano: un autore capace di parlare al grande pubblico restando fedele a un linguaggio personalissimo, fatto di diari filmati, alter ego ricorrenti e una critica pungente della società e della politica italiana.

Nella sua filmografia convivono la commedia surreale degli esordi e il dramma più intimo, quello che nel 2001 gli è valso il riconoscimento più prestigioso del cinema mondiale.

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Roberto Serra - Iguana Press//Getty Images

Nanni Moretti incontra il pubblico al Cinema Modernissimo di Bologna nel 2024.

Gli inizi

Nato a Brunico, in provincia di Bolzano, il 19 agosto 1953 mentre i genitori romani erano in vacanza in Alto Adige, Moretti cresce a Roma in una famiglia di insegnanti: il padre Luigi era docente universitario di epigrafia greca, la madre Agata Apicella professoressa di lettere al ginnasio (il cognome della donna diventerà quello del suo celebre alter ego cinematografico, Michele Apicella).

Da adolescente coltiva due passioni parallele: il cinema e la pallanuoto, sport che lo porta a giocare in Serie A con la Lazio e a vestire la maglia della Nazionale giovanile.

Dopo il liceo classico, decide di vendere la propria collezione di francobolli per comprare una cinepresa Super 8: nasce così, nel 1973, il primo cortometraggio La sconfitta. Tre anni dopo, nel 1976, arriva Io sono un autarchico, il suo primo lungometraggio, che introduce per la prima volta il personaggio di Michele Apicella.

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Mondadori Portfolio//Getty Images

Nanni Moretti nel 1986.

La carriera

Il vero salto arriva nel 1978 con Ecce bombo, presentato in concorso al Festival di Cannes e capace di imporre Moretti all'attenzione della critica internazionale. Seguono anni densi di riconoscimenti: il Leone d'argento a Venezia per Sogni d'oro (1981), l'Orso d'argento a Berlino per La messa è finita (1986) e il David di Donatello come miglior attore per Il portaborse (1991).

Nel 1987 fonda con Angelo Barbagallo la Sacher Film, casa di produzione pensata per dare spazio a un cinema d'autore indipendente; quattro anni dopo apre a Trastevere il Cinema Nuovo Sacher, sala che diventerà un punto di riferimento per cinefili romani e non solo, il cui nome omaggia il suo dolce preferito, la torta Sacher.

Il momento più alto della carriera arriva nel 1993 con Caro diario, premiato a Cannes con il Prix de la mise en scène, e soprattutto nel 2001, quando La stanza del figlio vince la Palma d'Oro, consacrando definitivamente Moretti come uno degli autori più rispettati del cinema europeo.

Seguiranno Il caimano (2006), ispirato alla figura di Silvio Berlusconi, Habemus Papam (2011), Mia madre (2015) e Tre piani (2021), primo film tratto da un romanzo. Nel 2012, tra l'altro, è presidente della giuria di Cannes.

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JACK GUEZ//Getty Images

Nanni Moretti con la Palma d’Oro per il film La stanza del figlio – Festival del Cinema di Cannes 2001.

Perché si parla di lui oggi

Nell'estate 2026 il nome di Nanni Moretti oggi torna protagonista delle cronache cinematografiche: il suo nuovo film, Succederà questa notte, è stato annunciato dal direttore artistico Alberto Barbera tra i titoli italiani in concorso all'83ª Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia, in programma dal 2 al 12 settembre.

Un ritorno che conferma la capacità del regista di restare centrale nel dibattito culturale italiano a oltre cinquant'anni dai suoi esordi, dopo il successo di Il sol dell'avvenire (2023) e il debutto nella regia teatrale con Diari d'amore, dalle commedie di Natalia Ginzburg.

Vita privata

Moretti ha sempre mantenuto un profilo molto riservato sulla propria sfera personale. È stato a lungo compagno di Silvia Nono, figlia del compositore Luigi Nono, dalla quale nel 1996 ha avuto l'unico figlio, Pietro, oggi pittore.

Il regista, dichiaratamente non credente, vive dai primi anni Ottanta nel quartiere romano di Monteverde, dopo un'infanzia trascorsa nel quartiere Trieste.

Stile e immagine pubblica

Lontano dai codici patinati del mondo dello spettacolo, Moretti ha costruito nel tempo un'immagine pubblica fatta di understatement: maglioni girocollo, occhiali dalla montatura sottile, la Vespa come mezzo di trasporto quasi iconico.

Un'estetica volutamente antidivistica, coerente con il suo cinema, che ha finito per diventare essa stessa riconoscibile: le battute pronunciate nei suoi film, da "Continuiamo così, facciamoci del male" in poi, sono entrate nel linguaggio comune proprio grazie a questa aderenza tra uomo e personaggio.

Social

La presenza online di Moretti passa soprattutto dal profilo Instagram @nannimoretti_, nato nel 2018 come vetrina delle attività del Cinema Nuovo Sacher e diventato negli anni un racconto più ampio, tra foto d'archivio, incontri con grandi nomi del cinema internazionale e aggiornamenti sui film in programmazione nella sua sala romana. Un profilo apprezzato per il tono asciutto e non patinato, agli antipodi delle logiche più patinate dei social contemporanei.

Curiosità

  • Il nome della sua casa di produzione e del suo cinema, Sacher, deriva dalla torta viennese, uno dei suoi dolci preferiti, citata già in Sogni d'oro e poi resa celebre dalla battuta in Bianca.
  • Prima di dedicarsi interamente al cinema, ha giocato a pallanuoto ad alto livello, arrivando a vestire la maglia della Lazio in Serie A.
  • Nel 2012 è stato nominato Commandeur de l'ordre des Arts et des Lettres dal ministero della Cultura francese.
  • Ha diretto la giuria del Festival di Cannes nell'edizione del 2012, dopo esserne stato giurato semplice nel 1997.