Napoli, spaccia al parco davanti ai bambini. Rivolta dei genitori: scatta il blitz grazie alle segnalazioni su YouPol

Uno spazio verde destinato ai più piccoli trasformato in una centrale di spaccio di stupefacenti a cielo aperto. Un business criminale condotto senza troppi scrupoli, ma interrotta grazie al senso civico di alcuni residenti e al tempestivo intervento delle forze dell’ordine. Succede a Napoli, nell’area nord della città, dove ieri pomeriggio è finito in manette Daniele Aruta, 26enne originario del rione Salicelle di Afragola, già noto alle forze dell'ordine per i suoi precedenti guai con la legge.

A stringergli i polsi ai polsi sono stati i poliziotti della Squadra investigativa del commissariato Secondigliano, guidato dal vice questore Tommaso Pintauro, a margine di uno mirato servizio antidroga pianificato sul territorio.

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A far scattare le indagini una segnalazione agli inquirenti tramite YouPol, l’applicazione ufficiale della Polizia di Stato nata per consentire ai cittadini di denunciare, anche in forma anonima, episodi di bullismo e spaccio. Il messaggio indicava con precisione quanto stesse accadendo all'interno di un parchetto pubblico nel quartiere di San Pietro a Patierno, dove la presenza del pusher tra i frequentatori dell'area verde stava creando forte allarme sociale. Ricevuta la soffiata, i poliziotti hanno predisposto un servizio d'appostamento discreto per monitorare la zona dall'ombra. I riscontri non si sono fatti attendere. Gli agenti hanno infatti assistito a diversi scambi sospetti tra il giovane e vari acquirenti. Movimenti rapidi, passaggi di mano fugaci e la consegna del denaro, tutto accuratamente cristallizzato e documentato dagli uomini dell'Investigativa.

Una volta accertata la flagranza del reato, è scattato il blitz. I poliziotti sono usciti allo scoperto bloccando il pusher prima che potesse abbozzare qualsiasi tentativo di fuga o disfarsi della “roba”.

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La successiva perquisizione personale ha permesso di sequestrare un piccolo deposito di droga pronta per essere immessa sul mercato: 58 dosi di hashish e 7 confezioni di marijuana, oltre a 65 euro in contanti in banconote di piccolo taglio, somma ritenuta dagli inquirenti l'incasso della giornata di lavoro. Aruta è stato così arrestati con l'accusa di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti e per lui si sono subito spalancate le porte del carcere di Poggioreale.