NatPower dopo l’accordo con Tesla sui sistemi di accumulo (BESS) approda nei porti con l’acquisizione della rete di Aqua superPower da ATV Power con NatPower Marine. Un passo importante nel mondo della nautica visto che le stazioni di ricarica sono presenti in 80 porti tra Europa e Stati Uniti. Non solo la quantità, ma anche la qualità degli insediamenti: le più esclusive località turistiche internazionali.
Una presenza diffusa nelle più rinomate località turistiche
Le barche elettriche sono ancora poche, ma in crescita e il settore dovrebbe svilupparsi esponenzialmente nei prossimi anni. Con questa operazione NatPower Marine diventa operativa nei più importanti porti internazionali. Si tratta della più estesa rete internazionale: oltre 80 porti e marine distribuiti tra Europa e Nord America. Oltre il numero di scali interessati dall’elettrificazione, per le barche conta la qualità. Inoltre come nella Riviera francese e ligure si creano, vista la vicinanza dei porti, delle rotte di navigazione a emissioni zero.
Elettrificare i traghetti è possibile: l’80% a batteria entro il 2035
Il senso dell’operazione? Una nota spiega che «l’obiettivo dell’operazione è quello di integrare questa capacità e know-how all’interno della piattaforma NatPower Marine che punta ad estendere questo modello di elettrificazione anche per i grandi porti e gli scali marittimi».
Il Ceo Zago: “Dalle infrastrutture alla piattaforma internazionale”
Fabrizio Zago, Ceo di NatPower ha le idee chiare: «Con questa operazione compiamo un passo decisivo: non ci limitiamo più a sviluppare infrastrutture, ma costruiamo una piattaforma in grado di operare su scala internazionale. L’ingresso di Aqua superPower nel nostro ecosistema ci assicura una presenza operativa immediata in mercati chiave e rafforza la nostra capacità di realizzare progetti in modo efficace e scalabile a livello globale».

Stewart Wilkinson, Ceo di ATV Power vede positivo : «Entrare a far parte di NatPower Marine ci permetterà di accelerare la crescita della nostra piattaforma e ampliare la nostra presenza internazionale, valorizzando il lavoro svolto fino ad ora nello sviluppo della rete di ricarica».
Superare la frammentazione
La ricetta per l’elettrificazione? Non mancano capitali e tecnologie. «La vera sfida è la capacità di esecuzione. La realizzazione di infrastrutture su larga scala richiede il coordinamento di molteplici fattori: disponibilità di energia, accesso alla rete elettrica, iter autorizzativi, risorse finanziarie e capacità operative. Quando questi elementi non sono integrati in modo efficace, lo sviluppo delle infrastrutture tende a rallentare e a rimanere limitato a iniziative isolate».
Oggi manca, infatti, una presenza diffusa del servizio di ricarica in tutti i porti. «L’integrazione tra la rete operativa di Aqua superPower e le competenze di sviluppo di NatPower Marine nasce proprio con l’obiettivo di superare questa frammentazione, creando un modello integrato in grado di sostenere una crescita coordinata e scalabile in diversi mercati internazionali».

L’unione fa la forza grazie all’integrazione tra l’ecosistema di ricarica connesso di Aqua superPower con la piattaforma integrata di infrastrutture energetiche di NatPower Marine. «Questa operazione si inserisce nella più ampia strategia di sviluppo di NatPower, orientata alla realizzazione di sistemi energetici pienamente integrati in diversi settori e aree geografiche». L’accordo è stato presentato ufficialmente al Monaco Energy Boat Challenge dove per il quarto anno consecutivo, Aqua superPower è partner dell’evento con l’ E-Dock galleggiante, che fornisce servizi di ricarica in corrente continua (DC) e alternata (AC) alle imbarcazioni elettriche. Lo Yacht Club de Monaco è stato il primo sito al mondo a installare, nel 2019, un caricatore rapido Aqua.
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