Tutto il derby in un boato: San Siro rossonero "adotta" Nicola Sansone...
Dieci giorni. Né un minuto o un'ora in più. Maldini e Leonardo salutano la Nazionale e vanno avanti: i due non hanno più intenzione di proseguire l'esperienza in Nazionale dopo il caos con Pirlo. Ma andiamo con ordine. L'ex Milan aveva trovato il nuovo ct: la scelta era ricaduta sull'ex tecnico della Juve. Sembrava tutto fatto. Poi il 'terremoto'. E' bastato uno sponsor russo a dividere gli esponenti e far fare un piccolo dietrofont (decisivo) a Malagò. Il presidente della federazione ha voluto agire in autonomia, andando contro la volontà di Maldini: in poche ha deciso di non andare oltre. Niente Pirlo. E caccia a un nuovo ct. Questo ha scatenato un piccolo effetto domino che ha portato ad un vero e proprio scossone: ora Maldini e Leonardo - come riporta SkySport - non si sentono più in grado di andare oltre. La Nazionale italiana fatica a ripartire. Ancora una volta.
Italia, Maldini e Leonardo out: i motivi dietro la decisione
Maldini aveva accettato il ruolo di dt con un appunto: avere carta bianca. Nessuna interferenza sulle sue decisioni. Malagò non ha obiettato: gli ha lasciato in mano il destino del futuro della Nazionale. L'ex Milan ha agito per il bene dell'Italia: ha prima cercato i grandi nomi (Guardiola e Ancelotti); per poi fiondarsi su Andrea Pirlo. L'ex Juve era entusiasta all'idea: ritornare tra i grandi e riportare luce alla Nazionale, il suo diktat. Sembrava tutto fatto. Ripetiamo. Ma non tutto è andato a dovere. Lo sponsor russo ha alimentato dubbi, patemi: la politica ha voluto fare un passo indietro. Malagò ha voluto fare un passo indietro.
In questo momento, non voleva mandare avanti una situazione che avrebbe creato parecchi grattacapi. Chiedere a Shevchenko. Il presidente ha quindi fatto la sua scelta: niente Pirlo, avanti un altro. Ma non poteva non avere ripercussioni. Perché Maldini si è sentito ferito: i suoi 'poteri' sono stati sminuiti. E in questa situazione, ha preferito cambiare aria. Subito. Senza proseguire oltre. Dieci giorni è durata la sua esperienza. Nemmeno un'ora in più. Insieme a lui, Leonardo: il brasiliano ha lasciato senza dire niente. Ora bisognerà ricostruire tutto. Di nuovo.