No Tav:,vietato il campeggio: ma gli attivisti montano le tende a Venaus. Braccio di ferro con la polizia

Dopo l’assalto ai cantieri della Torino-Lione e gli scontri con la polizia del week end, arriva il divieto di campeggio per gli attivisti No Tav che, come ogni anno in questo periodo, avevano organizzato una quattro giorni in tenda nell’area di Traduerivi, nelle vicinanze di una zona interessata dai lavori per l’alta velocità. Lo stop, valido fino a domenica 3 agosto, è stato comunicato con un foglio affisso poco distante dal presidio di San Giuliano. Il prefetto Donato Cafagna ha vietato l’attività di “campeggio libero” nelle aree dei comuni di Susa e di Bussoleno.

Un provvedimento che non ha comunque scoraggiato gli attivisti che, dopo essersi consultati, hanno montato le prime tende e amache a Venaus. “Il campeggio non è annullato” hanno scritto sui propri social. I nuovo campeggio è stato raggiunto poco dopo da agenti in tenuta antisommossa. La situazione al momento è tranquilla, mentre alcune decine di giovani sono uscite in strada e si sono confrontate – bloccando la circolazione della provinciale 210 per pochi minuti – con agenti in abiti civili, per poi tornare alle tende. Al momento vicino al presidio vi sono sei camionette della polizia di Stato, una dei carabinieri, oltre ad alcuni fuoristrada. Gli attivisti hanno riferito che le forze dell’ordine hanno chiesto loro di lasciare l’area. “Si tratta (secondo la polizia), di un luogo troppo evocativo questo, dopo quello che è successo nei gironi scorsi”, hanno detto da un altoparlante del campeggio. Al momento non paiono intenzionati ad andare via. Il prefetto ha emesso una nuova ordinanza che ha esteso il divieto anche a Venaus. Le zone di Susa che avrebbero dovuto ospitare il presidio, come quelle a San Giuliano e Traduerivi, sono controllate già da questa mattina da reparti antisommossa della polizia.

Sono diverse le ordinanze contro le attività dei manifestanti No Tav emanate dal prefetto. Da oggi a domenica, è stato interdetto l’accesso a piedi e la sosta di persone e mezzi nei comuni di San Didero e Bruzole nelle aree vicine al cantiere Tav di San Didero. Un’altra ordinanza prefettizia vieta nei comuni di Bruzolo Bussoleno, Chiomonte, Giaglione, San Didero e Susa, di detenere, senza giustificato motivo materiali idonei all’occultamento del viso, come caschi, maschere antigas e passamontagna e oggetti potenzialmente utilizzabili come mezzi contundenti, come fumogeni materiale esplodente. Infine è stato vietato l’accesso, per la durata del campeggio, a sentieri e aree boschive nei comuni di Giaglione e Piemonte, il posteggio e la sosta nei comuni di Susa e nelle frazioni Traduerivi e San Giuliano.