Terra e Laghi Festival arriva a Viggiù con le fiabe italiane di Italo Calvino

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Lunedì 17 agosto alle ore 20.30 nel Centro Storico uno spettacolo interattivo dedicato ai bambini di e con Alessandra Sciancalepore

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TERRA E LAGHI FESTIVAL ARRIVA A VIGGIU’ IL 17 AGOSTO CON LE FIABE ITALIANE DI ITALO CALVINO
Spettacoli

17 Agosto 2026

Prosegue il viaggio di Terra e Laghi Festival nel Comune di Viggiù che ospiterà lunedì 17 agosto alle ore 20.30 nel Centro Storico uno spettacolo interattivo dedicato ai bambini Amore di Sale ispirato a Fiabe Italiane di Italo Calvino che si basa sul principio “Sapore = Amore”! Di e con Alessandra Sciancalepore.

Una cuoca è alle prese con la preparazione di una minestra speciale ma il risultato non la convince. In suo aiuto andrà il pubblico, proprio i bambini che con la fantasia assaggiano, aggiungono ingredienti e scoprono che ciò che manca, ciò che dà sapore alla minestra è il sale! Uno spettacolo per attrici e figure, con musiche di scena tratte dalle più celebri arie dell’Opera Lirica, in cui oggetti e utensili da cucina diventano personaggi di una storia che celebra la cultura italiana attraverso il bel canto, l’interregionalità dei sapori e la poetica della sostenibilità.

Tra pentole, piatti e mestoli e cucchiai di legno prenderanno vita i personaggi e la storia della bella Zizola, principessa cacciata da palazzo proprio perché vuol bene al Re, suo padre, “come il sale”.

Un sentito ringraziamento va a tutta l’Amministrazione comunale di Viggiù ed in particolare alla sua Sindaca Emanuela Quintiglio e all’Assessore alla cultura Carmelo Chiofalo per aver scelto uno spettacolo divertente e con una forte valenza educativa indirizzato a tutta la cittadinanza.

Celebriamo 20 anni di storia.

Terra e Laghi il Festival teatrale itinerante che attraversa l’area insubrica, celebra quest’anno due decenni di attività con Geografie del possibile, il tema della ventesima edizione che si svolgerà da maggio a novembre.

Vent’anni di teatro diffuso sul territorio, 44 comuni coinvolti, 85 spettacoli distribuiti nell’arco di sette mesi tra maggio e novembre, e un pubblico che nel corso delle edizioni ha sfiorato le 300mila presenze.

«Celebriamo vent’anni di storia, di incontri, condivisioni e forti emozioni. Celebriamo l’arte, il teatro e il territorio che la ospita, un territorio che è al margine, che è confine, che è spesso dormitorio, che è dimenticato – ha spiegato Silvia Priori, direttrice artistica del festival – Terra e Laghi ha trasformato la geografia in una drammaturgia in cui i confini non sono barriere ma possibilità, in cui le distanze diventano incontro. Nei confini si impara a guardare oltre. Nelle periferie si custodisce il bisogno più urgente di comunità. Nei luoghi dimenticati si accende la scintilla del possibile».

Da dieci comuni a una rete internazionale.

Il festival, che coinvolge comuni della Lombardia, del Piemonte, del Canton Ticino e della Macroregione alpina, si distingue per la capacità di tessere una rete capillare tra amministrazioni locali, istituzioni e associazioni culturali, portando spettacoli anche nei borghi più piccoli del territorio. Nato come progetto tra dieci comuni dell’Insubria, è oggi un network internazionale che coinvolge oltre cento enti pubblici e privati.

L’orgoglio di Regione Lombardia.

«Siete riusciti in questi vent’anni a creare una rete importante che ha coinvolto comuni, reti istituzionali e associazioni non solo in Lombardia ma anche in Svizzera e in altri territori europei – ha detto Francesca Caruso, definendo il Festival – uno dei festival più estesi e significativi dell’area alpina. Un motivo di orgoglio e valorizzazione della nostra terra che ha raggiunto un numero importante di spettatori, quasi 300mila».

La cultura non è un lusso.

“La cultura non è un lusso, né un ornamento, ma una necessità – sostiene Silvia Priori – che andrebbe insegnata nelle scuole alla pari della matematica.”

Fondamentale per il festival il sostegno delle istituzioni: Ministero della Cultura, Regione Lombardia, Regio Insubrica, Fondazione Cariplo, Fondazione Comunitaria del Varesotto, oltre ai 39 Comuni dell’Insubria e ai 5 Comuni della Macroregione Alpina. Un riconoscimento particolare va a Teatro Blu, che dal 2021 è una delle poche compagnie lombarde riconosciute dal Ministero come Impresa di produzione teatrale nel campo della ricerca e dell’innovazione.

30 Luglio 2026

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