Noleggio auto a Tenerife: quale aeroporto, Teide e regole 2026

Tenerife è l’isola dove ho capito che noleggiare un’auto e sapere cosa farci sono due problemi diversi. Qui gli autobus funzionano davvero, cosa rara alle Canarie, e per spostarsi tra l’aeroporto, la capitale e le spiagge del sud si può tranquillamente fare a meno della macchina. Il punto è che nessuno viene a Tenerife per stare sull’asse turistico: si viene per il Teide, per i boschi di Anaga, per i paesi aggrappati ai valloni. Ed è lì che il trasporto pubblico si ferma.

Poi c’è la novità, che i pezzi in circolazione non hanno ancora registrato: da un anno a questa parte Tenerife sta chiudendo pezzi di sé stessa alle auto. Alcuni luoghi simbolo non si raggiungono più in macchina, uno dei sentieri più famosi dell’isola ora si paga, e sul Teide è annunciato un contingentamento dei parcheggi che oggi però non c’è ancora. Qui sotto trovate cosa è davvero in vigore e cosa no, quale dei due aeroporti conviene, e perché il tempo che trovate dipende da quale versante dell’isola vi svegliate. Per il metodo generale del noleggio resta la nostra guida ai trucchi per noleggiare un’auto.

In breve

Tenerife ha due aeroporti: dall’Italia si atterra quasi sempre al sud (TFS), e i noleggiatori presenti nei due scali non sono gli stessi. Il trasporto pubblico è ottimo sull’asse principale (178 linee, contro le 18 di Fuerteventura) ma al Teide c’è una sola corsa al giorno: è lì che l’auto si ripaga. Sul Teide si sale e si parcheggia ancora liberamente, ma i sentieri per la vetta si pagano dal 19 gennaio 2026 e il contingentamento dei parcheggi è annunciato per fine 2026. D’inverno le strade del parco chiudono per ghiaccio, e nel dicembre 2025 la salita in auto è stata vietata per tre giorni. Punta de Teno è chiusa alle auto private e il barranco di Masca si fa solo su prenotazione, mentre il paese di Masca si raggiunge ancora in macchina. Alle Canarie non ci sono ZTL attive. E il nord dell’isola prende quattro volte la pioggia del sud.

Tenerife sono due isole, e l’auto serve per passare dall’una all’altra

Prima di parlare di compagnie e di franchigie, c’è una cosa su Tenerife che decide il viaggio più di qualsiasi contratto: il nord e il sud dell’isola hanno due climi diversi. Non “leggermente diversi”: diversi sul serio, con numeri che fanno impressione.

Guardando le medie pubblicate dall’agenzia meteorologica spagnola, riferite al periodo 1981-2010, la stazione dell’aeroporto sud registra 132 millimetri di pioggia all’anno su poco più di 15 giorni, con 114 giornate serene. Quella dell’aeroporto nord, sulla stessa isola, registra 520 millimetri su 64 giorni di pioggia e appena 44 giornate serene. Quattro volte la pioggia, un quarto dei giorni di sole pieno.

Ma il numero che spiega davvero il fenomeno è un altro, ed è quello di luglio. In piena estate il nord riceve 6 millimetri di pioggia, praticamente niente, e tuttavia conta solo 5,7 giornate serene su 31. Tradotto: d’estate al nord non piove quasi mai, eppure il cielo resta coperto per l’ottanta per cento dei giorni. È il famoso “mare di nuvole”, l’aliseo che si arrampica sul versante settentrionale e ci si incaglia sopra, e questi sono i numeri che lo descrivono.

Info pratica: due precisazioni per leggere bene quei numeri, perché la differenza non è solo geografica. La stazione del nord sta a 632 metri di quota, quindi parte del divario è altitudine e non latitudine. E Santa Cruz non è “il nord”: la capitale è sul versante sottovento e climaticamente somiglia molto più al sud, con 226 millimetri di pioggia all’anno. Il contrasto vero è tra la costa meridionale e la fascia di La Laguna, La Orotava e Puerto de la Cruz.

La conseguenza pratica per chi noleggia è semplice e non la scrive quasi nessuno: a Tenerife l’auto serve anche per inseguire il sole. Se dormite a Puerto de la Cruz e vi svegliate sotto una coltre grigia, in un’ora di macchina siete dall’altra parte, sotto il sole pieno. È una libertà che a Fuerteventura non serve, perché lì il tempo è uguale ovunque, e che qui invece cambia la vacanza. Vale anche al contrario: chi si basa nel sud e non ha l’auto rischia di non vedere mai la parte più verde e più bella dell’isola.

Tenerife Sud o Tenerife Nord: due aeroporti, due viaggi

Tenerife ha due scali e non sono intercambiabili. Tenerife Sud (TFS), intitolato a Reina Sofía, nel 2025 ha mosso 13.969.678 passeggeri, massimo storico: è lo scalo dei voli internazionali, con britannici e tedeschi che da soli valgono più della metà del traffico, ed è quello dove atterrano quasi tutti i voli diretti dall’Italia. Tenerife Nord (TFN) ne ha mossi 7.174.977, ma con una natura completamente diversa: è uno scalo prevalentemente domestico, e circa il 48% del suo traffico è interinsulare, cioè voli da e per le altre Canarie. Sta a 10 km da Santa Cruz e a due chilometri da La Laguna, mentre da TFS alla capitale sono 66 km.

Il dettaglio che quasi nessuno dice, e che invece conta se avete già un’idea di quale compagnia volete: i noleggiatori presenti nei due aeroporti non sono gli stessi. Secondo gli elenchi ufficiali dell’ente aeroportuale, a TFS ci sono AutoReisen, Cicar, Europcar, Goldcar, Hertz, Record Go e TopCar; a TFN ci sono Cicar, Europcar, Goldcar-InterRent, Hertz, Sixt e TopCar. AutoReisen e Record Go compaiono solo al sud, Sixt solo al nord. C’è anche una differenza di disposizione: al nord tutti i banchi stanno sullo stesso piano del terminal, al sud sono distribuiti su più livelli e in parte all’esterno dell’edificio.

Consiglio: ritirate e riconsegnate nello stesso aeroporto, salvo che il vostro volo di ritorno parta davvero dall’altro. I due scali stanno su versanti opposti di un’isola grande, la formula con ritiro e riconsegna in sedi diverse costa un supplemento, e non serve a niente se non state facendo un viaggio a senso unico. E se il vostro volo fa scalo a Madrid o Barcellona, controllate su quale dei due atterrate: è il tipo di dettaglio che si scopre tardi e si paga in taxi. Ultimo dettaglio, banale ma reale: i parcheggi ufficiali hanno un limite di altezza di 2,2 metri al sud e 2,1 al nord, da tenere a mente se avete prenotato un van.

Il Teide: cosa devi prenotare, cosa no, e quando la strada chiude

Il Teide è il motivo per cui la maggior parte degli italiani noleggia un’auto a Tenerife, ed è anche il capitolo in cui la situazione si è mossa di più. Mettiamo in ordine cosa è in vigore adesso e cosa invece è soltanto annunciato, perché in giro si legge parecchia confusione tra le due cose.

Quello che si paga già. Dal 19 gennaio 2026 due sentieri del parco sono a pagamento per chi non risiede a Tenerife: il PNT-10 Telesforo Bravo, cioè l’ultimo tratto che porta alla vetta vera, e il PNT-07 Montaña Blanca. Sul Telesforo Bravo si pagano 15 euro da non residenti e 6 euro da residenti nelle altre Canarie, mentre chi risiede a Tenerife e i minori di quattordici anni entrano gratis. Il permesso si prenota sul portale ufficiale dedicato, e le prenotazioni si aprono ogni lunedì mattina su una finestra mobile di quattro settimane. La misura ha avuto un effetto misurabile: nel primo mese gli accessi ai due sentieri sono scesi da 38.200 a 10.890.

Attenzione: il biglietto della funivia non comprende il permesso per la vetta. Sono due prenotazioni separate, su due sistemi diversi, ed è l’errore più costoso che si possa fare qui: si sale in funivia fino alla stazione alta convinti di arrivare in cima, e poi ci si ferma davanti al controllo perché manca il permesso del sentiero. Se il vostro obiettivo è il cratere, prenotate entrambe le cose, e prenotate prima il permesso, che è quello con i posti contati.

Quello che invece non c’è ancora. Nel maggio 2026 il Cabildo ha presentato un piano per limitare l’auto privata nel parco: controllo degli accessi ai tre varchi principali, un contingente di circa cinquecento posti auto su prenotazione con priorità ai residenti, una tariffa per i visitatori e, esplicitamente, l’obbligo di prenotazione e pagamento anche per le auto a noleggio. È stato annunciato con orizzonte “fine 2026”, ma ad oggi non esiste nessun atto che lo renda operativo: il piano di gestione del parco prevede che venga scritto un piano di mobilità, e quel piano non c’è ancora. Tradotto in pratica: oggi si entra nel parco in auto liberamente e si parcheggia gratis, anche alla stazione della funivia. Ma è materia in movimento, e se leggete questo pezzo a distanza di mesi vale la pena ricontrollare prima di partire.

Quello che succede ogni inverno, e che nessuno vi dice. Da dicembre a marzo le strade del parco chiudono con regolarità, e non tanto per la neve quanto per le lastre di ghiaccio notturne: si chiude in via preventiva la sera e si riapre a metà mattina, dopo l’ispezione. A disporlo è il Cabildo, che è il proprietario delle strade. Non risulta alcun obbligo di catene o gomme invernali specifico per Tenerife, per una ragione semplice: qui il problema si risolve chiudendo la strada, non equipaggiando le auto. Le vetture a noleggio, ovviamente, le catene non ce le hanno.

C’è un precedente che vale la pena conoscere, perché è lo scenario in cui il noleggio diventa inutile. Dalla sera del 19 dicembre 2025 fino alla mattina del 22, dopo una borrasca, il Cabildo ha vietato del tutto la salita al Teide in auto privata: l’unico modo per salire erano navette pubbliche gratuite, con partenze concentrate nella mattinata e ultimi rientri nel pomeriggio. Tre giorni, in piena settimana di Natale, con l’isola piena. Se andate d’inverno, prima di mettervi in strada verso il parco date un’occhiata al canale ufficiale della viabilità del Cabildo, che è aggiornato in tempo reale.

I posti dove l’auto non ti porta più

Questa è la parte che i contenuti in circolazione non hanno ancora recepito, e riguarda tre luoghi che stanno su tutte le liste di cose da vedere. Il quadro è cambiato tra il 2025 e il 2026.

LuogoSi arriva in auto?Come funziona
Punta de TenoNoChiusa alle auto private da anni; dal gennaio 2026, per lavori sulla strada, è chiusa anche a piedi e in bici. Si arriva con la linea di bus dedicata da Buenavista del Norte
Paese di MascaNessun divieto: si arriva in auto dalla TF-436. Unico vincolo, la sosta massima di 2 ore nella fascia centrale della giornata
Barranco di Masca (il sentiero)NoPrenotazione obbligatoria, trasferimento con navetta dal parcheggio dissuasore, casco obbligatorio, età minima 8 anni
Barranco del Infierno (Adeje)Sì, fino all’ingressoSentiero a numero chiuso: 300 persone al giorno con prenotazione online obbligatoria
Teide, sentieri di vettaSì, fino ai parcheggiPermesso a pagamento dal 19 gennaio 2026 (vedi sopra)

Su Masca serve una precisazione, perché è la confusione più diffusa e porta a rinunce inutili: il paese e il sentiero sono due cose diverse. Al villaggio, quello aggrappato al vallone che si vede in tutte le fotografie, ci si arriva ancora tranquillamente in auto. Quello che è contingentato è la discesa nel barranco, cioè il sentiero che scende fino al mare, per il quale servono prenotazione, navetta obbligatoria e attrezzatura. Chi scrive che “a Masca non si arriva più in macchina” sta sbagliando bersaglio.

Su costi e giorni di apertura del barranco non vi do cifre, e stavolta la ragione è particolare: tre fonti ufficiali diverse danno tre versioni diverse, tra ente insulare, comune e gestore del servizio, sia sui giorni della settimana sia sui prezzi. Quando succede una cosa del genere l’unica risposta onesta è mandarvi al sistema di prenotazione ufficiale, che è anche l’unico posto dove si comprano i biglietti.

Attenzione: per Punta de Teno attenzione a come vi informate, perché la storia è stratificata. Il divieto alle auto private non è una novità del 2026: esiste dalla fine del 2016, con una linea di autobus dedicata attiva dall’anno successivo. Quello che è cambiato nel gennaio 2026 è che sono partiti dei lavori di messa in sicurezza sulla strada, che hanno esteso il divieto anche a pedoni e ciclisti, prima ammessi, senza una data di fine pubblicata. È una strada storicamente soggetta a frane. Prima di programmare quella gita, verificate se i lavori sono finiti.

Quanti giorni di auto ti servono davvero

Qui Tenerife è l’opposto di Fuerteventura, e vale la pena dirlo anche se spinge nella direzione contraria al noleggio. La rete di autobus insulare, le guaguas, conta 178 linee secondo i dati aperti pubblicati dall’ente insulare: per darvi la misura, a Fuerteventura ne bastano diciotto. L’asse turistico del sud è servito bene, il collegamento nord-sud pure, e c’è perfino una linea espressa che unisce Puerto de la Cruz a Costa Adeje passando per entrambi gli aeroporti. Esiste anche un tram, con due linee, che però serve solo l’area tra Santa Cruz e La Laguna: comodissimo se fate base in capitale, del tutto inutile se dormite nel sud.

Quindi per spostarsi da un punto all’altro dell’isola l’auto non è indispensabile. Lo diventa nel momento in cui volete vedere qualcosa, e il caso limite è proprio il posto più importante: al Teide c’è una sola corsa al giorno per direzione. Una linea sale da Costa Adeje verso le nove e mezza del mattino, un’altra parte da Puerto de la Cruz più o meno alla stessa ora e rientra nel pomeriggio. Una partenza, un ritorno. Chi vuole vedere l’alba sul cratere, o il tramonto, o le stelle, con l’autobus semplicemente non può; e chi perde la corsa di rientro resta a tremiladuecento metri con il buio che arriva.

Un dettaglio che è quasi una beffa: la gratuità del trasporto pubblico di cui si parla tanto alle Canarie riguarda solo i residenti, e gli abbonamenti agevolati escludono espressamente proprio le linee del Teide e di Teno. Cioè le due che portano dove un turista vorrebbe andare. Voi comunque pagate: potete comprare la tessera ricaricabile, che costa due euro ed è alla portata di chiunque, oppure i biglietti turistici giornalieri e settimanali.

Consiglio: a Tenerife, più che altrove, ha senso noleggiare a giorni alterni invece che per tutta la vacanza. Se state una settimana nel sud, l’auto vi serve davvero per due o tre giornate: il Teide, un giro ad Anaga o a Teno, magari la costa di Garachico. Per il resto vi muovete in autobus senza rimpianti e senza pagare parcheggi. È il contrario del consiglio che vi darà qualsiasi comparatore, ma sull’isola con la rete di trasporti migliore delle Canarie è semplicemente quello che conviene. Se decidete di andare in questa direzione, su un comparatore come DiscoverCars potete verificare in un attimo quanto costano davvero due o tre giornate invece dell’intera settimana, e soprattutto controllare che l’operatore scelto abbia un banco nell’aeroporto giusto dei due.

Guidare a Tenerife e scegliere la compagnia

Partiamo dalla paura più diffusa tra chi arriva dall’Italia, cioè le zone a traffico limitato: a Tenerife non ne esiste nessuna attiva e sanzionabile. Santa Cruz ha approvato in via iniziale un’ordinanza per una zona a basse emissioni, ma il percorso prevede periodi di transizione lunghi e le sanzioni non scatteranno prima del 2029; La Laguna è ancora più indietro e l’ordinanza non è nemmeno scritta. Anche a regime, comunque, le restrizioni riguarderebbero i veicoli più vecchi: un’auto a noleggio, che ha sempre pochi anni, non sarebbe mai il bersaglio. Il rischio concreto resta la multa per sosta nelle località turistiche, dove esistono zone regolamentate a pagamento.

Sulle strade, Tenerife non ha il problema degli sterrati che a Fuerteventura è centrale: la rete asfaltata è fitta e le piste che esistono sono chiuse al traffico ordinario con sbarre o segnaletica, non ambigue. Il rischio qui è opposto: strade asfaltate ma strettissime. La più impegnativa è la TF-436, quella che porta a Masca, con tornanti a gomito e tratti in cui di fatto si passa uno alla volta, soprattutto sul versante che sale da Santiago del Teide. Non ci sono divieti formali né limiti di larghezza per le auto normali, e la sua fama viene più dai racconti dei viaggiatori che dagli atti ufficiali. Ma se non ve la sentite, il versante che sale da Buenavista è più largo.

Cosa guardareOperatori canari storiciGrandi marchi internazionali
CopertureAlcuni dichiarano l’assicurazione senza franchigia già inclusaCopertura base con franchigia, azzeramento a parte
Deposito sulla cartaChi non richiede deposito né preautorizzazione lo scrive nelle proprie condizioniPreautorizzazioni che possono superare il migliaio di euro
Presenza nei due scaliCicar e TopCar in entrambi; AutoReisen solo al sudEuropcar, Goldcar e Hertz in entrambi; Sixt solo al nord, Record Go solo al sud
Formula carburanteVariabile: si legge nelle condizioni, non si dà per scontataVariabile: idem

Come per le altre isole, una raccomandazione che vale più di qualsiasi confronto: sulla formula del carburante non fidatevi delle semplificazioni, nemmeno delle mie. Le formule cambiano da azienda ad azienda e nel tempo, e in rete circolano attribuzioni sbagliate date per certe da anni. Si legge nelle condizioni della propria prenotazione e alla consegna si fotografa la lancetta. Allo stesso modo, quello che i noleggiatori scrivono sui propri siti è verificabile; quello che si racconta nei forum su tolleranze, permessi speciali o deroghe non lo è. Se vi serve una deroga, fatevela dare per iscritto.

Infine una regola che vale per tutto l’arcipelago e che qui pesa, visto che da Tenerife partono i collegamenti per La Gomera e per le altre isole: l’auto a noleggio non si porta da un’isola all’altra. Quasi tutte le compagnie lo vietano e chi lo fa comunque resta scoperto dall’assicurazione. Se il vostro programma prevede una puntata su un’altra isola, la soluzione è andarci senza macchina e semmai noleggiarne un’altra all’arrivo: il perché e le condizioni delle singole compagnie li abbiamo spiegati nella guida su come funziona il noleggio nell’arcipelago.

Quando andare, e perché noi italiani ci andiamo al contrario

Tenerife è una destinazione quasi perfettamente destagionalizzata, e i numeri ufficiali sugli arrivi del 2025 lo dicono meglio di qualsiasi impressione: il mese più affollato è stato marzo, con 691.516 arrivi, e il più tranquillo maggio, con 544.078. Il rapporto tra i due è 1,27: il mese peggiore fa comunque il settantanove per cento del migliore. Non esiste una stagione morta, e il picco non è estivo. Luglio e agosto stanno a metà classifica, mentre novembre e dicembre sono subito dietro marzo. La ragione sta nei mercati: i britannici da soli sono più di un turista su tre, i tedeschi un altro undici per cento, e vengono qui quando a casa loro fa buio alle quattro.

Gli italiani sono il quarto mercato dell’isola, con oltre quattrocentoventimila arrivi e il 5,6 per cento del totale. E qui viene la parte interessante: noi siamo molto più stagionali dell’isola che visitiamo. Il nostro rapporto tra picco e minimo è 1,72 contro l’1,27 generale. Condividiamo con tutti il picco di marzo, ma il nostro mese più scarico è luglio, quando l’isola in generale è invece in ripresa. La curva italiana ha due gobbe, entrambe invernali: dicembre e gennaio da una parte, marzo dall’altra, con novembre subito dietro.

Ha perfettamente senso, se ci pensate: veniamo a Tenerife per scappare dall’inverno, e in piena estate il mare ce l’abbiamo sotto casa. L’unica eccezione è agosto, che risale non perché sia il mese giusto ma perché è quando abbiamo le ferie. Il che significa che agosto è il momento peggiore per noi in assoluto: paghiamo l’alta stagione italiana su un’isola che in quel periodo non è nemmeno al suo meglio, con il Teide caldissimo e senza il vantaggio del contrasto climatico che rende speciale venire qui d’inverno.

Per il noleggio le conseguenze sono due. La prima è che non esiste una finestra morta in cui trovare l’auto svenduta: la domanda è distribuita su dodici mesi e le flotte lavorano tutto l’anno. La seconda è che i mesi da prenotare per tempo non sono quelli che vi verrebbero in mente: non luglio, ma le settimane tra Natale e l’inizio della primavera, che sono l’alta stagione vera di quest’isola. Per confrontare in un colpo solo i grandi marchi e i noleggiatori canari sullo scalo dove atterrate, e soprattutto per verificare chi ha davvero un banco nell’aeroporto giusto dei due, io parto da un comparatore come DiscoverCars.

Domande frequenti sul noleggio auto a Tenerife

<strong>Meglio noleggiare a Tenerife Sud o Tenerife Nord?</strong>

Nello scalo dove atterrate, perché i due aeroporti stanno su versanti opposti di un’isola grande e da Tenerife Sud alla capitale ci sono 66 km, mentre da Tenerife Nord solo 10. Dall’Italia si atterra quasi sempre a Tenerife Sud, che nel 2025 ha mosso quasi 14 milioni di passeggeri contro i 7,2 del nord, prevalentemente domestico e interinsulare. Attenzione a un dettaglio che quasi nessuno segnala: i noleggiatori presenti nei due scali non sono gli stessi, per esempio AutoReisen e Record Go compaiono solo al sud e Sixt solo al nord. Conviene ritirare e riconsegnare nello stesso aeroporto, perché la formula con sedi diverse comporta un supplemento.

<strong>Serve prenotare per salire al Teide in auto?</strong>

Ad oggi no: si entra nel parco liberamente e si parcheggia gratis, anche alla stazione della funivia. Va però distinto ciò che è in vigore da ciò che è annunciato. Dal 19 gennaio 2026 sono a pagamento i permessi per due sentieri, tra cui il Telesforo Bravo che porta alla vetta: 15 euro per i non residenti, gratis per chi risiede a Tenerife. Nel maggio 2026 il Cabildo ha invece annunciato un contingentamento dei posti auto con prenotazione obbligatoria e una tariffa anche per le auto a noleggio, con orizzonte dichiarato fine 2026, ma non esiste ancora nessun atto che lo renda operativo. È materia in movimento e conviene verificare prima di partire.

<strong>Il biglietto della funivia del Teide include la salita alla vetta?</strong>

No, ed è l’errore più costoso che si possa fare. La funivia porta alla stazione alta, ma per percorrere l’ultimo tratto fino al cratere serve un permesso separato per il sentiero Telesforo Bravo, che si prenota su un portale diverso ed è a pagamento per i non residenti dal 19 gennaio 2026. Sono due prenotazioni distinte: chi sale in funivia senza il permesso si ferma davanti al controllo. Conviene prenotare prima il permesso del sentiero, che è quello con i posti contingentati, e solo dopo la funivia.

<strong>Si arriva a Masca in auto?</strong>

Al paese sì, e la confusione su questo punto è diffusissima. Il villaggio di Masca si raggiunge ancora in auto privata dalla TF-436, senza divieti né prenotazioni: l’unico vincolo è la sosta massima di due ore nella fascia centrale della giornata. Quello che è contingentato è il barranco, cioè il sentiero che scende dal paese fino al mare, per il quale servono prenotazione online obbligatoria, trasferimento con navetta dal parcheggio dissuasore, casco ed età minima di 8 anni. Su giorni e prezzi del sentiero tre fonti ufficiali danno versioni diverse, quindi conviene verificare direttamente sul sistema di prenotazione ufficiale.

<strong>Ci sono ZTL a Tenerife?</strong>

No, nessuna zona a traffico limitato o a basse emissioni attiva e sanzionabile. Santa Cruz de Tenerife ha approvato solo in via iniziale un’ordinanza per una zona a basse emissioni, con periodi di transizione che rimandano le sanzioni a non prima del 2029, mentre a La Laguna l’ordinanza non è ancora stata scritta. Anche quando entreranno in funzione, le restrizioni riguarderanno i veicoli più vecchi e un’auto a noleggio, avendo pochi anni, non ne sarebbe interessata. Il rischio concreto per chi guida resta la multa per sosta nelle zone regolamentate delle località turistiche.

<strong>Si gira Tenerife senza auto?</strong>

In buona parte sì, ed è l’isola delle Canarie dove è più vero. La rete di autobus insulare conta 178 linee e copre bene l’asse turistico del sud, il collegamento nord-sud e i due aeroporti, e c’è anche un tram tra Santa Cruz e La Laguna. Il limite non è spostarsi ma vedere: al Teide c’è una sola corsa al giorno per direzione, quindi niente alba, tramonto o stelle, e chi perde il rientro resta a piedi. Va aggiunto che la gratuità del trasporto pubblico riguarda solo i residenti e che gli abbonamenti agevolati escludono proprio le linee del Teide e di Teno. Una soluzione sensata è noleggiare solo per le due o tre giornate di esplorazione.

<strong>Qual è il periodo migliore per andare a Tenerife?</strong>

L’isola è quasi destagionalizzata: nei dati ufficiali sugli arrivi del 2025 il picco è marzo e il minimo maggio, con un rapporto di appena 1,27, e novembre e dicembre stanno subito dietro marzo. Gli italiani però hanno una curva più stagionale della media, con picco a marzo e minimo a luglio: veniamo qui per scappare dall’inverno. Vale la pena sapere che il nord e il sud dell’isola hanno climi molto diversi, con il versante settentrionale che riceve circa quattro volte la pioggia di quello meridionale. Per il noleggio significa che non esiste una finestra con prezzi stracciati e che i mesi da prenotare per tempo sono quelli tra Natale e l’inizio della primavera.

(Visitato 1 volte. Solo oggi ci sono state 1 visite a questo articolo)