Nuovo maxi polo logistico in Riviera del Brenta: «Manca solo la Vas. Pronti ad assumere 500 persone. Il via vai di 700 camion? Si muovono quando le strade sono vuote»

DOLO - Un mega magazzino al posto degli attuali quattro in Veneto, due nel Vicentino e altrettanti nel Padovano. Un investimento di 150 milioni di euro, 500 nuovi posti di lavoro e un via vai di 700 camion al giorno. Sono questi i numeri del nuovo deposito logistico della Unicomm, gruppo della grande distribuzione con un centinaio tra supermercati e cash & carry in Italia e un range tra gli 80 e i 90 mila prodotti trattati. Sorgerà in Comune di Dolo, là dove avrebbe dovuto nascere Veneto City. 


ALL’ULTIMO STEP

Il grande magazzino per lo stoccaggio dei generi alimentari si comporrà di due blocchi da circa 51mila e 72mila metri quadrati, oltre a una zona per altri locali di poco più di mille metri quadri. Un blocco sarà destinato al materiale secco, il secondo ai freschi, parte del quale avrà anche un magazzino automatizzato alto una trentina di metri. Si attende al momento solo il via libera della commissione Vas (Valutazione ambientale strategica) regionale. In conferenza dei servizi sono stati ottenuti i parerei favorevoli necessari: Soprintendenza, Città metropolitana, Genio civile, Comuni interessati, Consorzi di bonifica. Una volta che verrà approvata la Vas in Regione, la società potrà disporre del titolo edilizio per avviare il cantiere. Tempi previsti per la realizzazione: 18-24 mesi. 
I comitati che si sono costituiti nei mesi scorsi (vedi pezzo sotto), però, hanno contestato l’intervento, soprattutto in termini di maggior volume di traffico previsto e di ulteriore cementificazione dell’area. 


L’IMPATTO DEI TIR

«Le accuse che ci vengono mosse sono infondate» spiega l’ingegner Andrea Berro, progettista e direttore dei lavori del nuovo polo logistico per Unicomm e Protesa srl «I 700 camion? È il numero che abbiamo dati noi. Ma questi mezzi si muoveranno soprattutto quando le strade sono vuote, i supermercati aprono alle 8-8.30. Non dimentichiamo poi che la concentrazione in un unico magazzino garantisce una razionalizzazione della logistica, un minor numero di mezzi e chilometri percorsi e quindi meno CO2 prodotta».


ALBERI QUADRUPLICATI 

Viene contestato poi il taglio degli alberi. «Alla fine dell’intervento abbiamo previsto 200 mila metri quadrati di area verde, contro i 40 mila attuali» fa notare Berro. C’è poi l’accusa di cementificazione. «Siamo tornati alla vecchia destinazione d’uso, di deposito logistico, che c’era pre Veneto City» precisa Berro. Motivo per cui gli enti seduti attorno al tavolo della Conferenza dei servizi non hanno avuto nulla da eccepire alla realizzazione di questo nuovo deposito. L’Autorità di bacino ha però preteso che la società proponente l’investimento realizzasse a proprie spese degli interventi di mitigazione idraulica, vista la fragilità della zona sotto questo profilo. «Abbiamo realizzato interventi per 3 milioni di euro che andranno a beneficio anche delle aree industriali limitrofe» conclude Berro.