Il mercato dell’auto continua a cercare risposte concrete per conciliare portafoglio e sostenibilità. E sembra una banalità dirlo ma in questo scenario il GPL si conferma ancora una delle soluzioni più solide e accessibili. Specialmente se guardiamo all’Europa centro-meridionale dove la rete di distribuzione copre ormai oltre il 30% delle stazioni di servizio. Una risposta in tal senso arriva di Renault a questa domanda si traduce in un importante salto generazionale.
Debutta infatti il nuovo motore bifuel Eco-G da 120 CV (lo stesso di Dacia Duster e Sandero), un tre cilindri turbo da 1,2 litri a iniezione diretta derivato dal TCe 115, che promette più brio e una consistente riduzione dei costi di gestione, abbattendo al contempo le emissioni di CO₂ in media del 9% rispetto ai corrispettivi a benzina.
Più potenza e l’inedito cambio automatico per Clio
La novità più rilevante riguarda la Renault Clio, che introduce il motore Eco-G 120 abbinandolo al cambio automatico a doppia frizione EDC. Una novità davvero interessante in quanto il mercato delle auto a gas era fino ad ora legato quasi esclusivamente alle trasmissioni manuali. Il cambio EDC promette fluidità nel traffico e rapidità nei passaggi grazie oltremodo alla comodità delle levette al volante per la gestione manuale.
Rispetto alla precedente versione da 100 CV, i dati tecnici registrano un incremento di 20 CV e 30 Nm, portando la coppia massima a 200 Nm. Sul fronte dell’efficienza? La Clio Eco-G 120 dichiara consumi a partire da 6,5 litri ogni 100 km ed emissioni di CO₂ da 105 g/km in modalità GPL. Cresce anche l’autonomia complessiva, che tocca i 1.450 km sfruttando la doppia alimentazione e un serbatoio per il gas maggiorato del 25%, ora da 50 litri. Il passaggio tra i due carburanti è gestito in automatico dall’elettronica. Perciò quando il GPL si esaurisce entra in automatico la benzina.
Il GPL debutta sul segmento C con la Symbioz
La nuova motorizzazione Eco-G da 120 CV estende i confini del gas anche alla Symbioz (oltre che alla Captur), portando questa alimentazione nel segmento C come alternativa economica ai sistemi mild-hybrid e full-hybrid. Sulla Symbioz il motore è abbinato però al solo cambio manuale a 6 rapporti, configurazione che punta a bilanciare costi di listino e reattività di marcia.
L’autonomia complessiva della Symbioz? Super quella della Clio e arriva fino a 1.500 km, un valore decisamente elevato per la categoria, ottenuto grazie alla combinazione del serbatoio di benzina da 48 litri e di quello del GPL da 50 litri. L’impatto ambientale? Le emissioni di CO₂ dichiarate in modalità gas partono da 116 g/km. Posizionando quindi il modello come una scelta pragmatica sia per il pendolarismo giornaliero sia per le lunghe percorrenze autostradali.