Olbia, la donna con il coltello alla gola: il video choc dell'algerino nel sushi bar

Il magrebino ha aggredito la proprietaria, poi l'intervento di clienti e personale che sono stati feriti nella colluttazione

06 settembre 2026

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Quattro persone ferite, tra dipendenti e clienti, e un algerino, in stato confusionale, arrestato dopo aver fatto irruzione armato di coltello in un ristorante di sushi di corso Umberto a Olbia. L’uomo, pregiudicato di 29 anni, si è diretto direttamente alla cassa, dove ha aggredito la titolare del locale, una donna di origini cinesi. Quattro persone, intervenute per difenderla, sono rimaste ferite durante la colluttazione, una in modo più serio. Nessuno, fortunatamente, sarebbe in pericolo di vita. L’episodio è avvenuto al ristorante Ichi. Drammatiche le immagini di un video postato sui social: si vede l'uomo nel locale affollato, in evidente stato di alterazione psico-fisica, che  afferra per un braccio la donna e le punta il coltello alla gola. La donna e l’aggressore sono poi caduti a terra. A quel punto alcuni clienti e dipendenti del ristorante sono intervenuti. I feriti sono stati soccorsi dal personale del 118 e trasportati al pronto soccorso dell’ospedale Giovanni Paolo II di Olbia.

PAURA A OLBIA: QUATTRO PERSONE FERITE IN UN RISTORANTE SUSHI
Momenti di terrore nella tarda serata del 4 settembre a Olbia. Un uomo di circa 30 anni, di origine nordafricana e armato di coltello, avrebbe fatto irruzione all’interno del ristorante sushi Ichi, aggredendo… pic.twitter.com/NwvA4OvKKd

— Davide Scifo (@strange_days_82) September 6, 2026

Sul posto sono accorsi agenti della polizia di Stato e carabinieri, che hanno immobilizzato l’uomo e lo hanno arrestato. Il 30enne è stato accompagnato in ospedale per accertamenti. Secondo la proprietà del ristorante, il nordafricano era stato visto più volte nei pressi del locale, ma non era conosciuto dai titolari. L’algerino, che dovrà rispondere di Anni L’età dell’uomo con vari precedenti di polizia per reati contro il patrimonio e legati al mondo della droga «lesioni, resistenza a pubblico ufficiale, minacce aggravate, rifiuto di indicare le proprie generalità e porto di oggetti atti ad offendere», ha alle spalle una lunga carriera criminale, sia per fatti di droga, ma anche per reati contro il patrimonio. È regolarmente presente nel territorio grazie a una richiesta di protezione internazionale.

L’aggressione riaccende il tema della sicurezza nei pubblici esercizi. FIPE Confcommercio e Confcommercio esprimono vicinanza ai feriti, ai lavoratori e ai titolari del locale e chiedono maggiore attenzione da parte delle istituzioni. «Quello che è accaduto è sconvolgente - dichiara Marco Mura, presidente FIPE Confcommercio per l’area Gallura-Sardegna Nord Est -. Chi apre un locale, chi ci lavora e chi semplicemente entra per trascorrere una serata deve sentirsi al sicuro. I pubblici esercizi sono luoghi di socialità, accoglienza e presidio del territorio».
Sulla stessa linea il presidente di Confcommercio Olbia Gallura, Edoardo Oggianu, che sottolinea anche il coraggio di clienti e lavoratori intervenuti durante l'aggressione.