VAL DI ZOLDO - Una roulotte con rifiuti di ogni genere all’esterno, una bombola del gas, oggetti vari lasciati lì, arrugginiti e abbandonati come in una discarica a cielo aperto, in mezzo ai prati e da chissà quanto tempo. Segni inequivocabili che non si tratta di un caso di turismo cafone, ma di un problema sociale. La foto non è stata scattata nel degrado di una periferia metropolitana dove proliferano campi rom, ma fra i boschi e prati nella val di Goima, una vallata collaterale dello Zoldano, che si apre più o meno a metà del suo versante destro. Le immagini sono state inviate da un cittadino del Comune di Val di Zoldo. Nella sua segnalazione, l’uomo rimarca che «la situazione si presenta da molto tempo, a causa di un pastore che ha creato problemi per tutta l'estate. Non so che tipo di provvedimenti abbia preso il Comune con i suoi vigili - si legge nella denuncia - Da quest'anno, l'amministrazione comunale ha emanato un’ordinanza che dispone che per il decoro del paese sia necessario sfalciare l'erba nel perimetro di 50 metri dalla propria abitazione altrimenti scatta la sanzione, in nome del decoro della vallata - prosegue il cittadino nella lettera - È troppo facile mandare un verbale ai proprietari dei terreni che non tagliano i prati ma non mi risulta che il pastore sia stato sanzionato per plastiche e rifiuti lasciati fuori dalla roulotte».
Il sindaco: «Viola qualsiasi legge»
Interpellato sulla questione, il sindaco di Val di Zoldo, Camillo De Pellegrin, in primo luogo puntualizza con questa frase: «A volte le istituzioni falliscono o non riescono ad arrivare per tutta una serie di circostanze. Purtroppo ci sono anche cittadini che spesso non conoscono la dinamica e il funzionamento concreto delle leggi o delle molte regole che disciplinano la vita dei cittadini, spesso complesse da perseguire nei fatti».
Lo stesso primo cittadino entra poi nel cuore della questione: «Qui abbiamo un pastore che viola qualsiasi norma base. Questo è certo. Occupa spazi che non sono suoi e pascola dove non è autorizzato. La realtà è che il pensiero facile è quello di andar lì, prenderlo e portarlo via. Sappiamo tutti che non è possibile perché ci devono essere dei precisi presupposti di legge per poter arrestare una persona: ma animali abbandonati, carcasse non seppellite, sporcizia, degrado, e quant’altro non consentono l'arresto. Magari si potesse, però, siamo in uno stato di diritto e questo oggi non si può fare».
«I suoi cani mordevano i passanti»
Si tratta in ogni caso di una situazione non nuova, ma anzi ben conosciuta. Già nel recente passato l'amministrazione comunale aveva preso dei provvedimenti. «I cani di questo pastore mordevano i passanti e abbiamo raccolto delle denunce - continua De Pellegrin - Abbiamo provveduto a fare il sequestro dei cani, però stranamente il giorno prima di andarli a prendere in Val di Goima erano stati allontanati. Ne era rimasto uno solo, che è tuttora sotto sequestro. Ora noi agiamo in perfetta sinergia con l'Ulss, con la Prefettura e con gli altri Comuni che hanno la stessa problematica. Mi sto muovendo anche per capire come fare ad interrompere il canale dei contributi pubblici qualora questo signore ne abbia o ne prenda ancora, perché la situazione è diventata ormai insostenibile. Tutti conosciamo il problema, e cerchiamo in qualche maniera di sopperire ad aspetti di grande inciviltà da parte di questa persona, che esercita in maniera assolutamente indegna la professione di pastore. È tutta la valle, in particolare la Val di Goima a essere tenuta sotto scacco da quest’uomo che non ha il minimo rispetto per le regole e per le persone. La situazione va fermata e ci stiamo provando con le mani e con i piedi». Infine De Pellegrin risponde al cittadino sulla questione delle sanzioni a chi non taglia i prati vicino casa: «Abbiamo fatto decine di multe al pastore come a chi non sfalcia, ma non sono paragoni sensati questi».