- Home
- Magazine
- Spettacoli
- Perché Antonio Mezzancella non è più al pianoforte de ‘La volta buona’ e chi c’è al suo posto
La volta buona, cambia il pianoforte: Emanuele Fasano prende il posto di Antonio Mezzancella, ma per lui non è un addio a Caterina Balivo

Antonio Mezzancella

Ricevi le notizie di Quotidiano Nazionale su Google
Roma, 7 settembre 2026 – C'è una novità che si noterà fin dai primi minuti della nuova stagione di La volta buona. Quando il programma di Caterina Balivo tornerà nel pomeriggio di Rai Uno, infatti, dietro al pianoforte non ci sarà più Antonio Mezzancella. Al suo posto arriverà Emanuele Fasano, pronto a diventare una delle nuove presenze del programma. Nessun addio definitivo, però. Mezzancella continuerà a far parte della squadra, anche se con un ruolo diverso. Sarà infatti ancora ospite della trasmissione e tornerà sul divano dello studio in veste di opinionista. La nuova edizione partirà lunedì 7 settembre alle 14, come sempre su Rai Uno, e porterà con sé diversi cambiamenti. A raccontarli è stata la stessa Balivo, che in un'intervista all'Adnkronos ha anticipato qualche dettaglio sulla ripartenza.
Un nuovo volto al pianoforte
Il cambio più evidente riguarda dunque la parte musicale. Dopo aver accompagnato il programma nelle precedenti edizioni, Antonio Mezzancella lascerà il posto a Emanuele Fasano. La conduttrice ha spiegato che si tratta di un cambiamento legato soprattutto a un nuovo percorso professionale per il suo storico collaboratore. Mezzancella, però, non uscirà completamente di scena. Il suo rapporto con La volta buona proseguirà in una veste differente, con ritorni frequenti nel corso della stagione. Una soluzione che permette al programma di introdurre una presenza nuova senza rinunciare del tutto a un volto ormai familiare al pubblico. Fasano avrà invece il compito di accompagnare musicalmente i diversi momenti della trasmissione, portando il pianoforte al centro delle atmosfere dello studio.
Balivo: “Ripartiamo carichi”
La nuova stagione viene presentata da Caterina Balivo come una ripartenza all'insegna delle storie. La conduttrice vuole mantenere infatti uno degli elementi che hanno caratterizzato il programma: accanto ai personaggi conosciuti dal grande pubblico continueranno a trovare spazio anche le persone comuni, con le loro esperienze e i loro racconti. L'obiettivo, nelle parole della presentatrice, è quello di trasformare lo studio in una sorta di luogo familiare, capace di accogliere storie molto diverse tra loro. Un'impostazione che Balivo sembra intenzionata a conservare anche nella nuova edizione, nonostante qualche cambiamento nel cast.
Niente televisione urlata: la risposta alle critiche
Nel corso dell'intervista c'è stato spazio anche per parlare dello stile di conduzione della Balivo e delle critiche rivolte a una televisione considerata, in alcuni casi, troppo poco incline allo “strappo”. La conduttrice non sembra però intenzionata a inseguire una televisione fatta di toni sempre più accesi e titoli costruiti per sorprendere a tutti i costi. La sua idea di intrattenimento passa piuttosto dalla misura, pur senza rinunciare alla spontaneità. Balivo ha infatti rivendicato il proprio modo diretto di stare in televisione, sottolineando come nella sua conduzione non manchino momenti capaci di rompere gli schemi. Il punto, secondo la presentatrice, è anche legato alla fascia oraria occupata da La volta buona. Il programma va in onda nel pomeriggio e ha il compito di accompagnare il pubblico da casa con un intrattenimento che possa essere vivace, ma senza trasformarsi necessariamente in una gara a chi alza di più la voce.
La volta buona riparte con qualche sorpresa
Il 7 settembre, quindi, Caterina Balivo tornerà al suo posto con una squadra leggermente diversa. La novità più evidente sarà Emanuele Fasano al pianoforte, mentre Antonio Mezzancella continuerà a gravitare attorno al programma in una nuova veste. Il resto della formula punta invece a mantenere quello che è diventato il tratto distintivo della trasmissione: personaggi televisivi, storie personali, musica e soprattutto il desiderio di creare un appuntamento quotidiano capace di tenere compagnia senza rinunciare al confronto. Per Balivo si tratta dunque di una nuova partenza, ma senza stravolgere completamente l'identità de La volta buona. Cambia chi siede al pianoforte, mentre il volto alla guida del programma resta lo stesso.
© Riproduzione riservata