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martedì 18 agosto 2026, 11:12 - Ultimo aggiornamento: 13:05
Le immagini diffuse dal vicesindaco di Porto Cesareo (Lecce), Stefano My, documentano con un video postato sui social un pick-up parcheggiato sulle dune, transitando sulla vegetazione spontanea e su un giglio di mare. Un episodio grave, che ha portato alla contestazione di una maxi-multa di quasi 5mila euro. L’accesso dei veicoli alle dune è vietato: si tratta di ecosistemi fragili, fondamentali per la stabilità della costa e particolarmente esposti ai danni provocati dalla pressione antropica. La vegetazione dunale, compreso il giglio di mare, contribuisce alla conservazione del suolo e alla protezione del litorale dall’erosione.
«Non esistono eccezioni quando si parla di aree dunali – ha dichiarato Stefano My – ogni accesso non autorizzato rappresenta un danno diretto a un ecosistema che impiega anni a rigenerarsi e che è fondamentale per la difesa naturale della costa.
Una giornata al mare finisce. Il danno a una duna può durare anni».
L’Amministrazione annuncia intanto il rafforzamento delle attività di controllo e monitoraggio nelle aree più sensibili, in collaborazione con gli organismi competenti e gli ispettori ambientali. L’obiettivo è garantire la fruizione del litorale nel rispetto delle regole, che valgono per residenti, operatori e visitatori.
«La tutela del nostro territorio non è un’opzione, ma un dovere quotidiano – ha aggiunto My – e per questo continueremo a rafforzare i controlli e il monitoraggio delle aree più sensibili. Stiamo investendo molto sul monitoraggio e sulla tutela del nostro patrimonio naturale – ha sottolineato ancora il vicesindaco – perché la bellezza del nostro territorio è anche la sua fragilità, e va difesa con rigore e continuità. Le regole valgono per tutti – conclude My – residenti, operatori e visitatori. Il nostro compito è farle rispettare, perché ogni danno alle dune è un danno alla comunità intera. La logica del "tanto qui non se ne frega nessuno" è finita. E dal prossimo anno i barbari verranno cacciati via proprio dal paese»
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