Pigri o in movimento. Cesenati al 43° posto: "I sedentari da noi? La metà che in Italia"

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Secondo la classifica dell’indice di sportività pubblicata su Il Sole 24 Ore la nostra provincia è ultima in Romagna. Rimini al 13° posto, Ravenna 32°. Ma Nerio Alessandri, fondatore di Technogym, sostiene il territorio .

Secondo la classifica dell’indice di sportività pubblicata su Il Sole 24 Ore la nostra provincia è ultima in Romagna. Rimini al 13° posto, Ravenna 32°. Ma Nerio Alessandri, fondatore di Technogym, sostiene il territorio .

Secondo la classifica dell’indice di sportività pubblicata su Il Sole 24 Ore la nostra provincia è ultima in Romagna. Rimini al 13° posto, Ravenna 32°. Ma Nerio Alessandri, fondatore di Technogym, sostiene il territorio .

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I numeri dello sport italiano snocciolati nelle classifiche elaborate da Pts Sport e riportati nel Il Sole 24 Ore. La graduatoria misura qualità e diffusione a livello provinciale, si basa su 32 indicatori suddivisi in 4 categorie. Nella classifica finale Milano si aggiudica il titolo di ‘provincia più sportiva d’Italia’. E la qualità della vita si alza in base alla pagella. Si misurano gli eventi, gli atleti, i tesserati, le società sportive, risultati (individuali e di squadra). Nel podio, al secondo posto troviamo Trento e Bolzano in terza posizione. Subito sotto c’è Bologna (quarto posto), seguita da Firenze (quinta). E Forlì-Cesena? La nostra provincia si colloca al 43esimo posto per l’indice di sportività. Fanalino di coda della Romagna, con Rimini al 13esimo posto e Ravenna in 32esima posizione. Ma non siamo i peggiori in regione. Più in basso di noi c’è Ferrara, in 61esima posizione, Piacenza in 44esima e Parma in 35esima posizione. La provincia di Modena è 27esima, Reggio Emilia 31esima.

Ma cosa dicono i colossi del territorio? Quelli che grazie allo sport, all’intuizione, alla fantasia, all’ottimismo, alla genialità, hanno costruito (proprio grazie allo sport) il loro successo e la loro fama mondiale?. "La vera sfida del nostro tempo non è semplicemente vivere più a lungo, ma vivere più a lungo in salute, aggiungendo qualità agli anni e non solo anni alla vita". Così Nerio Alessandri, presidente e fondatore di Technogym dal 1983 e presidente di Wellness Foundation dal 2002.

"Le evidenze scientifiche dimostrano che circa il 30% della salute è determinata dalla genetica, mentre fino al 70% dipende dal nostro stile di vita quotidiano, in poche parole da quanto ci muoviamo, come mangiamo e dalle nostre sane abitudini – dice Alessandri –. Oggi la sedentarietà rappresenta una vera e propria epidemia silenziosa per la salute pubblica. In pochi decenni siamo passati dal percorrere 20 chilometri al giorno a piedi di qualche secolo fa, a muoverci a stento per poche centinaia di metri. La scienza oggi parla chiaro: il 70% delle morti premature possono essere prevenute da un sano stile di vita ed il regolare esercizio fisico riduce di oltre il 60% il rischio di diabete, del 30% il rischio di infarto e del 25-35% il rischio di varie patologie tumorali. Proprio per questo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha diramato delle linee guida molto chiare: ogni adulto dovrebbe svolgere tra i 150 e i 300 minuti di attività fisica moderata a settimana, oppure almeno 75-150 minuti di attività vigorosa. In Italia, secondo le ultime stime dell’Ocse circa il 45% degli adulti è fisicamente inattivo ed i costi dell’inattività fisica ammontano a oltre 6 miliardi di euro all’anno. Ma questo scenario rappresenta per noi una grande opportunità per cambiare rotta: nel 2003 abbiamo dato vita alla Wellness Valley. Attraverso la nostra Wellness Foundation volevamo dimostrare che creare il primo distretto al mondo della qualità della vita e del benessere fosse possibile a partire dalla Romagna. Dopo 20 anni di lavoro I risultati sul territorio, certificati dai dati dell’Osservatorio Wellness Valley, dicono chiaramente che questo ecosistema funziona: in Romagna il 57,4% della popolazione adulta è attiva, contro una media nazionale del 49,2%. I sedentari da noi sono solo il 14,9% (quasi la metà del 27,2% nazionale) e tra gli over 65 il rischio di disabilità da patologie croniche è dell’8,3%, contro il 15,9% italiano. Inoltre, questo impegno genera una straordinaria Wellness Economy locale, un settore cresciuto del 68% dal 2011 ad oggi, arrivando a valere quasi 2 miliardi di euro per il nostro territorio".

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