Luogo del Cuore Fai. Il Belvedere apre le porte. Così rinasce il Mirabellino

L’ambiente è stato ricostruito attraverso la veduta di Carlo Sanquirico del 1830. Entro fine 2026 è previsto l’avvio del restauro delle facciate del corpo centrale.

L’ambiente è stato ricostruito attraverso la veduta di Carlo Sanquirico del 1830. Entro fine 2026 è previsto l’avvio del restauro delle facciate del corpo centrale.

L’ambiente è stato ricostruito attraverso la veduta di Carlo Sanquirico del 1830. Entro fine 2026 è previsto l’avvio del restauro delle facciate del corpo centrale.

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La rinascita di Villa Mirabellino comincia dal suo giardino. Ha riaperto le porte ieri, per l’inizio delle Giornate Fai d’Autunno, il Belvedere della storica villa di delizia del Parco. Un’inaugurazione arrivata al termine dei delicati interventi di recupero che hanno riportato il sito paesaggistico al suo aspetto originario: un pregevole elemento architettonico, con tanto di panchine per la seduta, posto su un dolce declivio che permette una visione panoramica del Mirabellino e della vicina area della Cascina San Fedele.

Il recupero, voluto fortemente dal Fai Monza, ha fatto da cornice alle aperture straordinarie per le Giornate d’Autunno di Villa Mirabellino e di Villa Mirabello, ancora in corso oggi, e che in città stanno interessando anche la Cappella Espiatoria e il Villaggio Cederna, a cui si aggiungono il monastero benedettino a Seregno e la Sala consiliare del Comune a Giussano. La riapertura del Belvedere parte però da lontano, figlia di una straordinaria mobilitazione dal basso. Tutto è iniziato dal censimento nazionale ’I Luoghi del Cuore’ del 2022, quando il Mirabellino conquistò il decimo posto nazionale con ben 17.993 voti. Un risultato costruito attraverso una capillare raccolta firme del Comitato Amici del Mirabellino, costituito dal Fai Monza e da tante realtà cittadine: Croce Rossa, Ordine degli architetti, Ufficio scolastico, ma anche Ac Monza, Vero Volley, Musicamorfosi, Binario 7 e numerose attività commerciali.

Quel piazzamento ha consentito al Consorzio Villa Reale e Parco di Monza di partecipare al bando ’I Luoghi del Cuore’ del Fai con Intesa Sanpaolo, finalizzato a sostenere il recupero del patrimonio italiano. L’aggiudicazione ha sbloccato 24mila euro del Fai, ai quali Consorzio ha aggiunto altri 26mila euro. Il risultato è ora visibile nel giardino. Sono state eliminate la vegetazione invasiva e i carpini che avevano occupato il Belvedere; sono state ricostituite le quinte arboree e arbustive della collinetta, inserendo anche le camelie che l’abitavano nell’Ottocento. Recuperati i percorsi in calcestre, le rive con erbacee perenni e bulbi, la rete dei camminamenti e installate due panchine, oltre alla nuova cartellonistica e al cordone di delimitazione. Tutto secondo le visuali storiche del luogo, ricostruite attraverso la veduta di Carlo Sanquirico del 1830.

Ma questo è solo l’inizio di un percorso di recupero per la villa. Entro la fine del 2026 è previsto l’avvio del restauro delle facciate del corpo centrale, finanziato dal ministero della Cultura con 330mila euro. La Soprintendenza interverrà sulle facciate principali e sui lati corti, sostituirà gli infissi, metterà in sicurezza la scalinata e recupererà la balaustra. Sarà così possibile tornare ad aprire uno spazio al piano terra e ripristinare l’ingresso storico, creando nuovamente il collegamento visivo con il giardino del Cardinale e il cannocchiale prospettico verso Villa Mirabello. Un intervento tanto più significativo perché il Mirabellino era rimasto fuori dal Masterplan della Reggia e dai suoi fondi. Soltanto nel maggio ‘23 il Demanio l’ha passata in concessione al Consorzio, non in tempo però per farlo rientrare nei progetti. Il recupero ora procederà per tappe, con una possibile nuova fase 3 del Consorzio nel Masterplan, dopo il 2033.

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