Polonia, 30 carri armati fermi al confine con Kaliningrad: sono inutilizzabili. Il governo: «È normale che sia così»

Ben trenta dei 58 carri armati K2 Black Panther di fabbricazione sucoreana, in dotazione presso la 9ª Brigata di cavalleria corazzata polacca, sono attualmente fermi nei depositi al confine tra Polonia e Kaliningrad a causa di malfunzionamenti tecnici. Un problema che compromette il tasso di operabilità della flotta del 50%.

L'Agenzia degli Armamenti polacca ha ridimensionato il caso, spiegando che la situazione «è del tutto normale, così deve essere» nelle fasi di transizione, rodaggio e manutenzione di nuovi sistemi d'arma complessi. Il portavoce Grzegorz Polak ha precisato che i K2 mantengono lo stesso livello di prontezza tecnica di qualsiasi altro mezzo militare e che tutti i guasti vengono costantemente gestiti e risolti «in collaborazione diretta con i fornitori sudcoreani».

Tuttavia la questione preoccupa a causa della rilevanza strategica della brigata, schierata proprio a ridosso dell'exclave russa di Kaliningrad. Trovandosi in prima linea in una delle aree più calde del conflitto con la Russia, l'effettiva prontezza al combattimento di questi carri è considerata di vitale importanza. Resta inoltre il dubbio se problemi simili di operatività stiano colpendo anche la 15ª e la 20ª Brigata Meccanizzata, anch'esse utilizzatrici dei K2.

Le tensioni geopolitiche

Ad oggi la Polonia ha già ricevuto 180 carri armati K2 prodotti interamente in Corea del Sud. Varsavia deve ancora ricevere almeno altri 64 esemplari, che saranno realizzati nella variante K2PL, fabbricata localmente in Polonia e dotata del sistema di protezione israeliano Trophy (che permette di intercettare razzi e missili) e di un modulo d'arma a controllo remoto con mitragliatrice da 12,7 mm.

I malfunzionamenti riscontrati stanno tuttavia alimentando accesi dibattiti interni in Polonia. La massiccia commessa con Seul è da tempo al centro di polemiche politiche, segnata dalle forti tensioni bilaterali nate tra il 2024 e il 2026 in merito alle condizioni di pagamento e ai termini per il trasferimento tecnologico e la produzione locale dei mezzi.

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