Diverse scosse di terremoto (almeno 10 quelle registrate nello sciame sismico) fanno tremare la Sicilia. La più forte, di magnitudo 5.5 è stata registrata dall'Ingv alle 12:19:15 italiane del 23 ottobre 2026 nel Tirreno meridionale. La stima di questa scossa è stata rivista dopo essere stata stimata inizialmente a 5.0.
L'epicentro è stato localizzato in mare, a circa 63 chilometri da Leni, nell'arcipelago delle Eolie, indicato come il comune più vicino. La profondità riportata nella scheda dell'evento è di circa nove chilometri.
Le scosse sono state chiaramente avvertite a Palermo dove diverse scuole sono state evacuate. Al momento non ci sono informazioni su danni. Le forti scosse sono state avvertite anche a Trapani dove è stato evacuato il palazzo di giustizia e Messina.
Allerta arancione per maremoto
Il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani è in costante contatto con il dirigente generale della Protezione civile regionale, Salvo Cocina, per seguire la situazione dopo le numerose scosse di terremoto registrate. Al momento non sono stati segnalati danni. È stata inoltre diramata un'allerta arancione per rischio maremoto, con l'invito alla popolazione delle aree costiere interessate ad attenersi alle indicazioni della Protezione civile. Sono già stati attivati i contatti con i sindaci dei Comuni interessati, mentre Cocina mantiene il raccordo con i prefetti di Palermo e Messina. La Sala operativa regionale della Protezione civile segue l'evoluzione della situazione e assicura il coordinamento con le strutture operative.
La situazione a Palermo
Centralino dei vigili del fuoco in tilt a Palermo dopo la forte scossa di terremoto. Molta paura tra le persone: c'è chi è sceso in strada. Sgomberata la scuola Giusino del liceo Margherita a Palermo. Ragazzi e docenti hanno raggiunto la piazza antistante la Cattedrale. Sono circa 300 gli alunni che hanno abbandonato l'edificio, dove si trovano le sezioni del liceo di scienze umane a indirizzo economico-sociale.
La struttura si trova nella zona di corso Vittorio Emanuele, in pieno centro storico. Evacuata una scuola anche a Partanna Mondello. La scossa è stata percepita in modo molto forte anche a Ustica: l'epicentro è stato localizzato nel mar Tirreno Meridionale. «E' stata molto forte e lunga - dice Giuseppe Caminita commerciante dell'isola - La popolazione l'ha avvertita molto forte anche se al momento non sembrano esserci danni».
Lo sciame
Le coordinate epicentrali della scossa più forte sono 38,7938 gradi di latitudine nord e 14,1717 gradi di longitudine est. Si tratta di un evento superficiale: la profondità è uno dei fattori che, insieme alla distanza e alle caratteristiche del terreno, influenzano lo scuotimento nelle località circostanti.
Il terremoto è il più forte tra quelli presenti nell'elenco dello sciame sismico nella zona. Alle 12:24:58, meno di sei minuti dopo, è stato registrato un altro evento di magnitudo 4,0, con ipocentro a 7,6 chilometri. Nella stessa mattinata erano già avvenute due scosse: una di magnitudo 4,3 alle 11:51, a 24 chilometri di profondità, e una di magnitudo 3,6 alle 11:56, a 31,9 chilometri.
L'attività documentata comprende anche un quinto evento di magnitudo 3,9 alle 10:02 del 23 ottobre. Nei giorni precedenti figurano una scossa di magnitudo 3,7 il 22 ottobre e due eventi di magnitudo 3,8 e 3,6 il 20 ottobre, sempre nel medesimo settore marino.
La situazione alle Eolie
Le scosse registrate nel Tirreno meridionale sono state nettamente avvertite anche nelle isole Eolie, con gli isolani che sono scesi in strada, in particolare ad Alicudi e Filicudi. In tutte le isole, gli studenti di ogni ordine e grado sono stati fatti uscire dalle classi e mandati a casa. Al momento non si segnalano danni ma sono in corso le verifiche, anche attraverso i carabinieri, da parte della Protezione civile comunale di Lipari e dei tre Comuni di Salina. Soltanto da Filicudi viene segnalato il crollo di un costone roccioso alle spalle del centro abitato.
Le scosse di terremoto sono state avvertite anche a Messina e in tutta la costa settentrionale. Nessun danno a cose e persone c'è stato in città. La paura però è stata tale da indurre molta gente a scendere in strada, evacuate alcune scuole a Messina e provincia.
I precedenti
Il terremoto di magnitudo 5,5 registrato alle 12:19 al largo della Sicilia è avvenuto nell'ambito di una sequenza sismica in corso nel Tirreno meridionale che nell'ultima settimana ha fatto registrate almeno 60 scosse. Lo ha detto all'Ansa il sismologo Salvatore Stramondo, direttore del dipartimento Terremoti dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. Oggi nella stessa zona si sono registrati circa 15 terremoti, ieri erano stati una decina. La magnitudo 5,5 aveva fatto scattare l'allerta tsunami subito dopo la registrazione dell'evento, come prevede il protocollo internazionale seguito anche dal Centro Tsunami dell'Ingv, uno dei quattro centri di questo tipo attivi nel mondo e responsabile dell'allerta tsunami del Mediterraneo. L'allerta è stata chiusa circa un'ora più tardi: «non abbiamo rilevato variazioni nel livello del mare, non c'è stato maremoto», ha detto Stramondo.
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