Il 68% percepisce una sola prestazione, mentre il 32% ne percepisce due o più. Pensione di vecchiaia a 11,5 milioni di italiani, ad altri 4,1 milioni le pensioni ai superstiti

La spesa pensionistica in Italia aumenta senza sosta da decenni. Quest'anno sale di un altro 2,3 per cento a quota 372,4 miliardi di euro

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MILANO – Le prestazioni del sistema pensionistico italiano al 31 dicembre scorso sono 23 milioni e 181.898 (+0,7% rispetto al 2024), per un ammontare complessivo annuo di 372.450 milioni di euro (+2,3% rispetto al 2024). È la fotografia scattata all’Italia dall'Osservatorio Statistico sulle Prestazioni Pensionistiche e sui Beneficiari del Sistema Pensionistico Italiano dell'Inps. I beneficiari di prestazioni pensionistiche sono 16.405.073 (+0,6% rispetto al 2024), con una media di 1,4 pensioni a testa, anche di diverso tipo. Il 68% percepisce una sola prestazione, mentre il 32% ne percepisce due o più. Sotto il profilo di genere, le donne rappresentano il 51% dei pensionati, ma gli uomini percepiscono il 56% dei redditi pensionistici.
L’assegno mensile
L'importo medio annuo dei redditi percepiti dagli uomini è infatti superiore del 33% rispetto a quello delle donne (26.031 contro 19.553 euro). Per quanto riguarda la tipologia, il 76,7% delle pensioni è di natura previdenziale (invalidità, vecchiaia e superstiti), mentre il 20,7% rientra tra le prestazioni assistenziali (invalidità civili, assegni e pensioni sociali, pensioni di guerra) e il 2,6% circa riguarda prestazioni di tipo indennitario. Il gruppo più numeroso di pensionati è costituito dai titolari di pensioni di vecchiaia, pari a 11,5 milioni di persone, di cui il 28% cumula anche trattamenti di altro tipo. Seguono i titolari di pensioni ai superstiti (4,1 milioni): di essi il 31% percepisce solo pensioni ai superstiti, mentre il restante 69% percepisce anche pensioni di altro tipo. E, con riferimento ai beneficiari di prestazioni previdenziali, i titolari di pensioni di invalidità previdenziale (858 mila), di cui il 46% cumula pensioni di tipo diverso. I beneficiari di prestazioni assistenziali sono 4,1 milioni e di essi il 48% è titolare anche di prestazioni diverse da quelle assistenziali. Sono principalmente i beneficiari di indennità di accompagnamento che percepiscono anche pensioni di tipo previdenziale. Infine, ci sono 592 mila titolari di rendite di tipo indennitario, di cui la grande maggioranza (il 71%) cumula tale prestazione con altri tipi di prestazione previdenziale e/o assistenziale.
La geografia delle pensioni
A livello territoriale, le regioni settentrionali concentrano la quota prevalente di pensioni (47,2%) e pensionati (47,6%), con importi medi superiori del 7,2% alla media nazionale. La spesa pensionistica complessiva si distribuisce per il 51 % nel Nord, per il 28% nel Mezzogiorno
e per il 21% nel Centro Italia.
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