Quattro anni in più per realizzare il progetto, ma anche nuove verifiche sugli impegni assunti con il Comune. La proroga concessa dal decreto Milleproroghe ha rimesso in moto il dossier della IVI Petrolifera, finito al centro della Commissione urbanistica del Comune di Oristano. Sul tavolo, soprattutto, la fideiussione da 2,7 milioni di euro presentata dalla società a garanzia delle opere di urbanizzazione esterne, mai realizzate nonostante il via libera ottenuto oltre dieci anni fa.
Il progetto riguarda la trasformazione dei 134.500 metri quadrati dell’ex raffineria Sipsa in un grande polo turistico con alberghi, residenze e campo da golf. La bonifica ambientale è ormai conclusa e attende soltanto il collaudo finale, mentre il cantiere del nuovo insediamento non è mai partito.
«Il computo delle opere deve essere attualizzato ai valori odierni, perché gli importi di riferimento risalgono a circa quindici anni fa», ha spiegato il presidente della Commissione urbanistica Fulvio Deriu. «La convenzione individua con precisione le opere pubbliche poste a carico del soggetto attuatore e ritengo che l’obbligo della loro realizzazione resti fermo, indipendentemente dalla scelta del proponente di dare o meno seguito all’intervento nei prossimi quattro anni». Se le opere dovessero rimanere incompiute, secondo Deriu il Comune dovrà verificare se esistano i presupposti per far valere la fideiussione, dopo averne aggiornato il valore economico.
Il presidente della Commissione ha annunciato inoltre che l’approfondimento sulle pratiche urbanistiche proseguirà con altre tre sedute dedicate all’intervento di housing sociale di via Lepanto, alla palazzina di via Tazzoli e all’ex hotel Cama di via Vittorio Veneto. «Tutte le situazioni sulle quali esistono dubbi devono essere esaminate con criteri omogenei, trasparenti e imparziali, nel rispetto dell’interesse pubblico e senza disparità di trattamento tra i cittadini».
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